BAGELLARDO PAOLO

BAGELLARDO PAOLO (1400 - 1494)

medico, docente universitario

Paulus Baialardus a Flumine nacque agli inizi del 1400 quasi certamente a Fiume, ora Fiume Veneto (Pordenone), da Bono appartenente ad una antica, nobile famiglia che originariamente si trovava a Padova fino al 1162 e successivamente, a partire dal 1190, a Fiume, luogo dal quale prese il nome. Il luogo di nascita fu variamente ed erroneamente attribuito in passato a Fiume in Istria o a Padova. Nel 1437 conseguì una prima laurea in arti, nel 1441 fu nominato lettore di filosofia, il 24 maggio 1444 si laureò in medicina, avendo fra i promotori suo padre Bono, Antonio Roselli, Bartolomeo Noale e per testimoni i rettori di Padova Mosè Grimani e Giacomo Barbarigo. Nel 1444 fu chiamato subito come professore di medicina teorica straordinaria. Nel 1446, per qualche mese, fu vicepriore del collegio di Padova. Dal 1458 fu professore di medicina pratica straordinaria succedendo a Zaccaria da Feltre. Nel 1463 fu incaricato dal governo veneziano, insieme con il medico Francesco Passeri Genova, di esaminare due corpi attribuiti entrambi a san Luca evangelista, uno dei quali venerato a S. Giustina di Padova, e l’altro che avrebbe dovuto essere portato solennemente a Venezia, per risolvere la controversia fra Padovani e Veneziani. Il 21 aprile 1472 uscì a stampa il suo Libellus de aegritudinibus et remediis infantium che, pur rifacendosi al De aegritudinibus puerorum di Ar-Razi di cinquecento anni antecedente, è considerato il primo trattato completo nella storia della pediatria; fu tradotto in volgare già nel 1486 da «uno bresciano a complimentia de molte donne». Dal numero delle edizioni successive (Venezia, 1497; [Lione], 1505; Lione, 1538) si desume il successo che l’opera dovette avere per freschezza di trattazione e praticità di consultazione. ... leggi È l’unica sua opera nota per la cui compilazione il B. è considerato un insigne precursore della moderna pediatria. Nel 1472, il 26 novembre, fu chiamato a succedere a Girolamo delle Valli nella cattedra di medicina teorica ordinaria e di ciò, nella dedica del Libellus, si dice debitore al doge Nicolò Tron. Il 13 giugno 1480 chiese il trasferimento a Venezia per esercitarvi la professione medica. Morì a Padova «iam senex» nel 1494; fu sepolto sotto i portici della basilica di S. Antonio.

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Bibliografia

P. BAIALARDUS A FLUMINE, Libellus de aegritudinibus et remediis infantium, Padova, B. Valdizocco e M. de Septemarboribus, 1472.

E. CARONE, Bagellardo (Bajalardi), Paolo, in DBI, 5 (1963), 179-181; Mille protagonisti, 59-60; DBF, 45; SOMEDA DE MARCO P., Medici, 36-37; G. DE SANDRE, Dottori, Università e comune di Padova nel Quattrocento, «Quaderni per la storia dell’Università di Padova», 1 (1968), 15-47: 34; L. PREMUDA, Medici friulani discepoli e maestri nello studio di Padova, «Atti dell’Accademia udinese di scienze lettere e arti», 72 (1979), 26; Acta graduum academicorum Gymnasii Patavini ab anno 1451 ad annum 1460, a cura di M.P. GHEZZO, Padova, Antenore, 1990 (Fonti per la storia dell’Università di Padova, 12), II-1, ricordato in diverse circostanze da p. 3, no 2 (1451 genn. 11) fino a p. 210, no 686 (1460 dic. 16); G. BARIVIERA, Paolo Bagellardo da Fiume, in Incuria, violenza e abuso sessuale sui minori. Atti del convegno dedicato a Paolo Bagellardo da Fiume (Fiume Veneto, 23 aprile 1994), Fiume Veneto, Comune di Fiume, 1994, 3-12.

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