BENOIS NICOLA

BENOIS NICOLA (1901 - 1988)

scenografo, pittore

Nacque a Orianenbaum (San Pietroburgo) il 2 maggio 1901. Pittore e scenografo, diresse gli allestimenti scenici del Teatro alla Scala di Milano dal 1937 al 1970, curando le scene di oltre un centinaio di spettacoli. La sua carriera iniziò sotto la guida del padre Alessandro (1870-1960), pittore, scenografo e critico d’arte che, con Sergej Diaghilev e Igor Stravinskij, ideò i celebri balletti russi. La famiglia Benois era per tradizione legata al teatro: il nonno era architetto della corte imperiale di Russia, mentre la nonna era figlia del veneziano Alberto Cavos, ideatore dei teatri d’opera di Pietroburgo e di Mosca e figlio di Caterino, considerato il fondatore dell’Opera nazionale russa. La madre di B. era Anna Kind, discendente del poeta Friedrich, autore del libretto de Il Franco Cacciatore musicato da Carlo Maria Weber. Conclusi gli studi presso l’Accademia imperiale di belle arti, dopo un apprendistato con Oreste Allegri, capo scenografo dei teatri di Pietrogrado, succedette a questi esordendo al Teatro accademico del dramma, nella stagione 1920-1921, con i bozzetti per I giganti del Nord di Henrik Ibsen. Nel 1924, per intervento di Maxim Gorkij e dello stesso Lenin, B. venne esentato dal servizio militare. Ottenne un passaporto per perfezionarsi a Parigi dove venne notato per le scene di alcuni spettacoli, al teatrino La Chauve Souris, dal regista Alexandre Sanine che nel 1925 lo propose ad Arturo Toscanini, direttore artistico del teatro scaligero, come scenografo per la Kovancina di Modest Musorvsgki, opera con cui avrebbe debuttato anche al teatro Verdi di Trieste. Il celebre direttore lo incaricò, per la stagione successiva, delle scenografie del Boris Godunov. Nello stesso anno passò al Covent Garden di Londra dove era regista Tatiana Pavlova, mentre per la stagione 1927-1928 debuttò all’Opera di stato di Berlino e al teatro Colon di Buenos Aires. Successivamente lavorò per i maggiori teatri del mondo dall’America al Giappone, chiamato per gli allestimenti operistici e i balletti. ... leggi Portò ad operare per la Scala di Milano numerose personalità della pittura quali Marc Chagall, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Salvatore Fiume, Lucio Fontana, Renato Guttuso e il designer Gio Ponti, superando «l’abisso in uso tra pittura da cavalletto e scenografia». Nel corso di questa impegnativa avventura italiana si sarebbe legato anche al Friuli e a Codroipo: sul palcoscenico milanese infatti egli conobbe la sua futura sposa, il soprano codroipese Disma De Cecco (1922-2006), vincitrice nel 1947 del Concorso per giovani cantanti lirici della scuola di canto dell’Accademia della Scala. Il suo debutto era avvenuto nel ruolo di Liù accanto a Maria Callas. Seguì una Turandot, all’Arena di Verona. Successivamente la De Cecco avrebbe cantato più volte in Aida, Boris Godunov, Cavalleria Rusticana, Don Carlos, Mefistofele e Tosca, realizzando una brillante carriera. Alla Scala, nel 1950, sotto la direzione di Leonard Bernstein, fu solista per la Seconda Sinfonia di Gustav Mahler. Calcò palcoscenici in Europa e in Russia, ma anche a Buenos Aires nel ruolo di Preziosilla al fianco di Mario Del Monaco, sotto la direzione di Antonino Votto che ne sottolineò «la gamma vocale di pregi indiscutibili di timbro e suono» (lettera autografa di Votto a B., Buenos Aires, 11 luglio 1950). La De Cecco interpretò inoltre Elena, accanto a Renata Tebaldi, e al Verdi di Trieste fu ammirata nel Guglielmo Tell con Paolo Silveri e Mario Filippeschi. Alla coppia Benois-De Cecco è intitolato il teatro di Codroipo dove si trova la loro casa estiva, villa la Dacia. La sua creatività piacque anche al teatro di prosa e al cinema: curò, con Gastone Medin, nel 1942 le scene per il film Un colpo di pistola di Renato Castellani, tratto da un racconto di Aleksandr Puskin in cui, al fianco di Assia Noris, recitava il friulano Antonio Centa che, l’anno successivo, fu tra gli interpreti del film di Ivo Perilli La prima donna, per il quale B., con Fulvio Paoli (Fulvio Jacchia) e Ascanio Coccé, firmò la scenografia. La cognata Pitta De Cecco, regista, incaricò B. di allestire le scene negli spettacoli L’arca di Noè con Paola Borboni, Un galantom in tribunal di A. Greppi e La Torta di Decio Guicciardi. B. amava la terra friulana e Codroipo. Morì infatti nella cittadina friulana il 31 marzo 1988. In Friuli vivevano i suoi cari amici a partire dal maestro Ottavio Paroni, il cui salotto udinese veniva frequentato dal compositore Giulio Viozzi, dai maestri Aladar Janes e Renato Della Torre, dalla pianista Pina Pignone, i cantanti Plinio Clabassi, Rina Gigli, Mafalda Micheluzzi, Bonaldo Giaiotti e Alfredo Mariotti. Villa Manin di Passariano nel 1991 ha ospitato una mostra allestita con i bozzetti del Benois provenienti dalla Scala, dall’Accademia di Brera e dal Piccolo Teatro.

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Bibliografia

R. BEANO, Ottavio Paroni, musicista friulano del ’900, s.l., s.n., 2005.

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