BERNES OVIDIO

BERNES OVIDIO

atleta, insegnante, allenatore

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L'insegnate e atleta Ovidio Bernes.

Nato a Visignano d’Istria il 3 aprile 1922, frequentò a Pisino il locale liceo assolvendo poi l’obbligo militare sul fronte francese. Laureato in Scienze politiche all’università di Trieste, seguì i corsi di abilitazione all’insegnamento dell’educazione fisica. Docente alla scuola media di Muggia e quindi profugo in Friuli, si stabilì assieme alla madre a Tricesimo e poi nel 1950 a Udine, dove ebbe l’incarico di insegnante all’Istituto tecnico industriale Malignani. B. cominciò a praticare l’atletica leggera nella società “Fascio Grion” di Pola e quindi nella società “Giovinezza” di Trieste. È stato campione italiano di salto in alto nel 1948 e nel 1949 (superando metri 1.85 e 1.88) e campione universitario sui 110 a ostacoli a Torino (1948). Vestì per sei volte la maglia azzurra in incontri internazionali e ai Giochi universitari. Tesserato con l’Associazione Sportiva Udinese partecipò agli incontri con Belgio e Germania a Bruxelles e Stoccarda. Conclusa l’attività agonistica si dedicò alla promozione dell’atletica leggera sotto l’egida del Centro Sportivo Italiano, organizzando nel Ricreatorio festivo Udinese manifestazioni denominate “Piccole Olimpiadi”. Nel 1957 fondò la Polisportiva Friuli, con sezioni di atletica e pallavolo, che poi nel 1963 confluì nell’Associazione Sportiva Udinese, di cui B. divenne animatore e formatore di tecnici (tra cui Franco Colle e Sergio Zanon) e atleti come Silvano Simeon, Dino Rosso, Attilio Danelutti, Arveno Joan, Rino Castellarin, Cleante Zat, Gioacchino Francescutto, Alberto Oria, Paolo Corubolo, Stefano Grandis, Adriano Buffon, Gianni Tomaello, Dino ed Elio De Anna, Luciano Zanon, Gaetano Deganutti, Sergio Cecotti. ... leggi Il Coni gli affidò la direzione tecnica dei Centri di avviamento di atletica leggera per favorire la collaborazione con dirigenti sportivi austriaci, sloveni, croati, ungheresi e cechi con i quali organizzò le “Olimpiadi europee della gioventù”. Promosse i campus estivi per studenti-atleti dove divulgare pure il suo credo religioso e avvincere i ragazzi cantando, suonando e recitando versi, il che gli valse l’affettuoso appellativo di ‘poeta’ come il suo celebre omonimo latino. Animato da profonda spiritualità e rigore morale, generoso e schivo, antepose nello sport e nella vita l’uomo al risultato. Per riconoscenza, l’amministrazione comunale di Udine gli intitolò il Palaindoor di atletica leggera a Paderno, un anno dopo la scomparsa avvenuta a Udine il 14 marzo 2006.

 

 

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Bibliografia

G. SURZA, Addio al professor Bernes, «Messaggero Veneto», 15 marzo 2006.

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