CASTELLI LUIGI

CASTELLI LUIGI (? - 1875)

erudito, paleontologo, poeta

Poco si conosce della sua vita: di lui parla brevemente Achille Tellini in Della vita e delle opere di Giulio Andrea Pirona (1897). Bergamasco, nacque nella prima metà del XIX secolo; visse per molti anni in Friuli dove, probabilmente, insegnava; morì dopo il 1874. Era presente in Friuli già dagli inizi degli anni Quaranta dell’Ottocento. Fervente patriota, fu membro del Comitato segreto nazionale. Nell’aprile del 1848 pubblicò sul «Giornale politico del Friuli» un articolo dal titolo Cenni dimostranti lo spirito della popolazione in Friuli nelle ultime vicende politiche, dove, riassumendo i fatti avvenuti all’inizio del 1848, esaltava lo spirito patriottico dei friulani. Sempre nel 1848 scrisse in friulano Le friulesi. Chiant patriotic (Udine, 1848). Nel 1842 nella pubblicazione in nozze Rinoldi-Valentinis Mantica, curata da Pietro Mantica, ci sono suoi componimenti poetici, forse Il crisantemo mendace, sicuramente Canto orientale, siglato L. C. Ancora in friulano scrisse Svearin ai trop ignorans (Udine, 1873), satira politica in versi italiani e friulani di carattere fortemente antipapale e anticlericale. Il libro si compone di un poemetto in friulano, in cui si sostiene che l’arma del clero sia l’ignoranza del popolo, e di quattro sonetti in italiano, due dei quali anticlericali, il terzo, il Lamento di un gesuita, l’unico intitolato, antipiemontese, il quarto e ultimo antifrancese. La pubblicazione nel 1856, sull’«Annotatore friulano», delle Lettere geologiche sul Friuli di Giulio Andrea Pirona, diede lo spunto a C. per scrivere, sullo stesso giornale, i suoi ricordi e le sue osservazioni su alcune località fossilifere della regione che, da appassionato ricercatore di fossili, aveva visitato negli anni precedenti. ... leggi C. scrisse quattro lettere indirizzate a Pacifico Valussi, direttore del giornale, che vennero pubblicate tra il 25 settembre e il 23 ottobre del 1856 con il titolo: Escursioni sui monti del Friuli. Costituì anche un’importante collezione di fossili miocenici provenienti dai dintorni di Forgaria. In questa raccolta Torquato Taramelli riconobbe uno Spatangus, un echinoide appartenente a una nuova specie che dedicò al suo scopritore. Questa collezione fu donata nel 1873 al Museo civico di Udine e venne depositata nel 1896 presso il Gabinetto di storia naturale dell’Istituto tecnico di Udine.

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Bibliografia

L. B. C. [L. CASTELLI], Svearin ai trop ignorans, Udine, Doretti & soci, 1873; ID., Cenni dimostranti lo spirito della popolazione in Friuli nelle ultime vicende politiche, «Giornale politico del Friuli», 9 (5 aprile 1848), 10 (6 aprile 1848), 12 (8 aprile 1848); ID., Escursioni sui monti del Friuli, «L’annotatore friulano», 39 (25 settembre 1856), 41 (9 ottobre 1856), 42 (16 ottobre 1856), 43 (23 ottobre 1856).

DBF, 172; E. BOEHMER, Verzeichniss Rätoromanischer Literatur, in Romanische Studien, I, Bonn, Eduard Weber’s Verlag, 1883, 192; TELLINI, Giulio Andrea Pirona, 100-101; R. SBUELZ, Pagnacco nell’epoca antica e nel risorgimento nazionale. I combattenti ed i cospiratori dal 1848 al 1866, Udine, Del Bianco, 1914, 25; G. COMINO, Uomini e fatti del risorgimento friulano, Udine, Grafica Moderna, 1960, 40.

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