CATINELLI CARLO

CATINELLI CARLO (1829 - 1909)

amministratore pubblico, bibliotecario

Figlio primogenito di Carlo e di Anna de Gironcoli, nacque a Gorizia il 6 maggio 1829. Come tenente colonnello dell’esercito austriaco si distinse nelle guerre del 1848 e nelle campagne avventurose dello Schleswing-Holstein nel 1866. Nel corso degli avvenimenti bellici, C. riportò gravi ferite che lo costrinsero a rinunciare alla carriera militare e a dedicarsi all’amministrazione della città natale, dove viveva con la moglie Carla de Perinello e la figlia Emma, nata il 12 settembre 1876. Nel corso degli anni C. assunse posizioni politiche opposte rispetto a quelle del padre e per quattro volte venne eletto consigliere comunale di area liberale. Affrontò il ruolo di amministratore pubblico con dedizione e competenza riuscendo a conquistare la fiducia e la stima dei concittadini, ma il suo impegno maggiore fu senza dubbio indirizzato in favore della nuova biblioteca del capoluogo isontino, di cui C. mantenne la direzione per undici anni, dal 1889 al 1900. Il 29 marzo 1886, infatti, il comune di Gorizia aveva acquistato dagli eredi di Giuseppe Domenico Della Bona l’importante biblioteca privata dell’erudito che, insieme ad altri fondi, andò a costituire il nucleo principale della Biblioteca civica, istituita ufficialmente il 27 marzo 1888, ma aperta al pubblico solo il 5 gennaio 1893, dopo un tormentato periodo di riordino e inventariazione. Il primo bibliotecario dell’istituzione, Luigi de Luzenberger, iniziò la sistemazione del fondo, ma la parte più importante del lavoro venne svolta da C. Questi aveva sostituito Luzenberger nel dicembre del 1889 e nell’estate 1894 portò a termine il Catalogo numerico della Biblioteca civica, che con le sue 845 pagine costituì il primo importante strumento catalografico non solo del fondo dellaboniano, ma anche degli altri lasciti pervenuti alla biblioteca. C. morì a Gorizia il 4 agosto 1909 nell’ospedale Fatebenefratelli. La sua figura venne commemorata dal podestà, Giorgio Bombig, attraverso un pubblico manifesto, mentre un’epigrafe posta nella Biblioteca ricorda la sua preziosa opera di riordino dell’istituzione comunale.

Bibliografia

DBF, 172-173; S. CELLA, Catinelli, Carlo, in DBI, 22 (1979), 390; G. HUGES, Cenni storici sulla famiglia Catinelli, «Studi Goriziani», 27 (1960), 89-98; FORMENTINI, Contea di Gorizia, 135; La biblioteca privata di Giuseppe Domenico Della Bona (1790-1864).

I libri, la collezione numismatica, il carteggio, a cura di S. VOLPATO, Udine, Forum, 2003, 109-119; A. GALLAROTTI, Note sulla storia delle raccolte manoscritte, in Inventari dei manoscritti delle Biblioteche d’Italia. Volume CXII. Gorizia Biblioteca Civica / Biblioteca Statale Isontina. Catalogo a cura di S. VOLPATO, Firenze, Olschki, 2007, 9-13.

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