COMELLI GIOVANNI 

COMELLI GIOVANNI 

bibliotecario, giornalista, scrittore

Immagine del soggetto

Giovanni Comelli.

Nato a Nimis (Udine) il 15 dicembre 1913, dopo gli studi classici si laureò in Teologia alla Pontificia Università Gregoriana nel 1940. La sua prima pubblicazione, dedicata al teologo e giurista Ambrogio Catarino risale proprio a quell’anno. Partecipò come ufficiale di complemento alla seconda guerra mondiale e, tra il 1945 e il 1947, scrisse per la «Libertà» (vari articoli sull’eccidio di Torlano) e poi anche per il «Giornale alleato». Nel 1946 diventò giornalista pubblicista e contemporaneamente entrò nell’organico della Biblioteca Civica ‘Vincenzo Joppi’ di Udine come vicedirettore dell’istituto retto da Giovan Battista Corgnali. Negli anni successivi, conseguì il diploma di biblioteconomia della Biblioteca Apostolica Vaticana e poi la laurea in Lettere a Padova. Cominciò anche, grazie all’amicizia con il pittore Giovanni Napoleone Pellis che abitava accanto alla Biblioteca, la frequentazione degli artisti udinesi dell’epoca, tra i quali Fred Pittino, Bepi Liusso, Nando Toso, dedicando articoli o recensioni alle loro mostre. Dopo l’uscita di contributi per il centenario del pittore Odorico Politi, l’anno successivo, nel 1947, pubblicò la monografia a lui dedicata: a questo artista nei decenni seguenti avrebbe dedicato ancora altri interventi. Nel 1954, superato il concorso bandito in seguito al pensionamento di Corgnali, assunse la guida della Civica. Iniziò per l’istituto udinese una vita diversa e dinamica, sulla scia della ripresa post-bellica: in pochi anni i locali di palazzo Bartolini subirono una radicale trasformazione e i nuovi arredi metallici fecero il loro ingresso, sostituendo quelli lignei che avevano caratterizzato le origini dell’istituto. ... leggi Per la carenza di spazi a metà degli anni Cinquanta venne presa dal Comune la decisione di costruire una torre libraria imponente nella parte interna del palazzo, ai piedi del colle e, poco dopo, sul finire dello stesso decennio, grazie anche all’apertura dell’Archivio di Stato, gli archivi delle Congregazioni religiose soppresse e di molte famiglie friulane vennero da C. lì trasferiti in deposito, liberando gli spazi per accogliere prestigiose collezioni di libri e manoscritti, come gli autografi e le lettere di e a Ippolito Nievo, la Biblioteca Manin, proveniente dall’omonima Villa di Passariano (1949), la raccolta di autografi della scrittrice friulana Caterina Percoto (1954) e la collezione libraria e manoscritta dell’araldista-genealogista Enrico del Torso (1955). Dal punto di vista organizzativo nel 1958 venne approvato il nuovo Regolamento della Biblioteca che sostituiva il precedente del 1904. Importanti i suoi contributi alla storia della stampa in Friuli: nel 1952 pubblicò su «La Bibliofilia» la Bibliografia degli scritti stampati da G.B. Natolini primo tipografo friulano, dedicata al tipografo attivo a Udine tra il 1592 e il 1609; il saggio sarà poi ampliato, diventando il suo più importante lavoro bibliografico con il titolo Annali tipografici di G.B. Natolini, uscito infine in forma monografica nel 1956. C. partecipò attivamente alla vita dell’Associazione Italiana per le Biblioteche (AIB), intervenendo a Venezia nel 1957 al Convegno delle biblioteche pubbliche non governative con la relazione La posizione della Biblioteca Civica di Udine nell’organico del Comune. Nel 1958, con lo scopo di promuovere l’istituzione di biblioteche pubbliche nei centri più importanti della Provincia udinese, organizzò il Convegno delle Biblioteche Comunali della Provincia di Udine, di cui curò gli atti, editi nel 1959. Alla storia della Joppi è dedicata Una biblioteca nel tempo, uscita nel 1959. Nel periodo in cui fu direttore della Joppi, C. continuò la collaborazione – intrapresa già dal 1946 come giornalista pubblicista – con riviste culturali, quotidiani e giornali principalmente della regione su cui pubblicò articoli, saggi e recensioni storiche, artistiche e letterarie. Fu socio dell’Accademia di Udine dal 1949 (e poi socio onorario dal 2008) e, dal 1952, della Deputazione di Storia Patria. Intraprese anche la collaborazione con la RAI di Trieste per la quale curò diverse puntate sulla storia di Udine, che sarebbero confluite successivamente nel libro Passeggiate udinesi. Nel 1960 lasciò la direzione della Civica di Udine – dove fu ultimo testimone e protagonista del passaggio tra due epoche contigue ma distantissime – per entrare in RAI. Si trasferì alla sede di Trieste, dove gli venne affidato inizialmente il Gazzettino del mattino, per seguire poi la Terza pagina alla quale collaboravano critici musicali, cinematografici, artistici e letterari. Del 1961 è l’iscrizione all’albo dei giornalisti professionisti. Seguì anche, come inviato a Udine, la visita di papa Paolo VI nel 1972 e, dopo il 6 maggio 1976, ebbe la responsabilità della redazione udinese per seguire le vicende del devastante terremoto. Dopo la quiescenza, rimase sempre legato ai molti interessi culturali della sua vita e continuò a pubblicare articoli, studi e recensioni: tra i lavori più organici e impegnativi della sua bibliografia, ricca di oltre 250 titoli, L’arte della stampa nel Friuli Venezia Giulia, uscita nel 1980, che costituisce la prima storia della tipografia e dell’editoria regionale dal 1480 fino agli inzi del XX secolo, e la monografia del 1992 dedicata alla figura di Giuseppe Del Bianco. Gli ultimi articoli degli anni duemila riguardano la bibliografia del medico umanista e suo amico Luigi Ciceri (2000) e la vita e l’attività pittorica di Giuseppe Uberto Valentinis (2002). Il 24 dicembre 2015 morì nella sua casa di Tarcento (Udine) dove si era trasferito negli ultimi anni.

 

 

 

 

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Bibliografia

Scritti di G.C.:  Il peccato originale secondo Ambrogio catarino, Padova, Tip. Ed. La Garangola, 1940; Odorico Politi. Udine, Edizioni d’arte de “La Panarie”, 1947 (in 300 esemplari numerati); Annali tipografici di G.B. Natolini, «Amor di libro. Rassegna di bibliografia e di erudizione» della Sansoni Antiquariato di Firenze 1954-1956 e uscito infine come monografia, Firenze, Sansoni Antiquariato, 1956; Convegno delle biblioteche comunali della provincia di Udine : 24 marzo 1958. Atti a cura di Giovanni Comelli. Udine, Sezione del Veneto orientale e della Venezia Giulia della Associazione italiana per le biblioteche, 1959 (Biblioteca di “Sollecitazioni” 2); Una biblioteca nel tempo, AIB-Sez. per il Veneto Orientale e la Venezia Giulia, 1959 (Sollecitazioni); Passeggiate udinesi: storia e leggenda fra piazze e vie. Testo di Giovanni Comelli, fotografie di Italo Zannier, Udine, Doretti, 1960; L'arte della stampa nel Friuli Venezia Giulia, Udine, Istituto per l’Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia, 1980; Diario udinese 1740-1800 di Antonio Della Forza, a cura di Giovanni Comelli, con una nota di Pietro Bertolla, Udine, Casamassima, 1986; Giuseppe Del Bianco. Pordenone, Studio Tesi, 1992; Bibliografia di Luigi Ciceri, «Sot la nape», LII/1 (2000), 81-96; La vita e l’attività pittorica di G.U. Valentinis, in Il restauro dei dipinti nel secondo ottocento: Giuseppe Uberto Valentinis e il metodo Pettenkofer, a cura di G. Perusini. Udine, Forum, 2002, 47-74.

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