CONTIERI GIAN GIACOMO

CONTIERI GIAN GIACOMO (? - 1787)

scultore

Immagine del soggetto

San Giacomo, statua lapidea di Gian Giacomo Contieri sull'altare maggiore della chiesa udinese di S. Giacomo, post 1738-40 ca.

Documentato tra il 1749 e il 1787-88, anni intorno ai quali si colloca la morte, il C. fu scultore attivo in Friuli durante la seconda metà del XVIII secolo. Numerose sono le opere che in Friuli portano la firma di IACOBUS CONTIERUS PATAVINUS tra il quarto e il quinto decennio del secolo, come si riscontra nelle parrocchiali di Coseano, Barazzetto, Ciconicco, Dignano, Andreis, Arba, nella chiesa di S. Giacomo a Udine e in S. Giovanni in Xenodochio a Cividale. Come ha rilevato per primo P. Goi, il suo nome si sovrappone a quello dello scultore padovano Giacomo Contiero che – attivo a Padova e Venezia, oltre che in Slovenia ed in Istria – risulta documentato negli anni tra il 1698 e il 1728. Motivi di ordine stilistico e cronologico suggeriscono due mani distinte: occorrerebbe infatti pensare a una vita troppo lunga per il veneto se per lui fosse valida la data del 1788, quando il C. più giovane lavora nella parrocchiale di Buttrio. Il C. attivo in Friuli potrebbe essere quindi figlio del Giacomo Contiero padovano, del quale avrebbe però mantenuto la firma continuando così la già celebre bottega. Chiarificatrice è in tal senso la firma IACOBI CONTIERI del paliotto della parrocchiale di Arba, per il quale i documenti parlano invece del più giovane Gian Giacomo. Autore di altari e statue presenti in numerose chiese della pianura, il C. fu divulgatore in Friuli della scultura veneta della generazione di Torretti, Bonazza e Morlaiter con esiti che, pur discontinui, mantengono apprezzabile livello, paragonabile a maestri locali come i Mattiussi. La prima nota bibliografica su C. appartiene a Fabio di Maniago che, nella Guida di Udine e Cividale (1839), cita nel capoluogo friulano due statue provenienti dalla chiesa perduta di S. Maria Maddalena dei Filippini e le figure dei Santi Filippo e Giacomo della chiesa di S. Giacomo. ... leggi Secondo gli studi, in particolare di P. Goi, proponendo un pur sommario ordine cronologico delle sue opere, il C. risulta autore di: le immagini firmate di San Pietro e di San Paolo (1740 circa), nella chiesa parrocchiale di Barazzetto, nel comune di Coseano; le figure firmate di San Filippo e San Giacomo, per l’altare maggiore realizzato da S. Periotti, nella chiesa di S. Giacomo a Udine (post 1738-40 circa); Elia ed Enoc, nella chiesa parrocchiale di Ciconicco (1749 circa); per la parrocchiale di Dignano al Tagliamento, le figure di San Antonio e San Sebastiano (1749 circa), reimpiegate nell’altare maggiore progettato da G. Pischiutti nel 1780; a Fagagna per l’altare maggiore della pieve di S. Maria Assunta, l’Angelo e la Vergine Annunciata (ripresa dall’Annunciazione di Giuseppe Torretti del duomo di Udine) e i santi Bartolomeo e Antonio (1749); nella parrocchiale di Andreis, San Pietro e San Paolo, documentati e firmati (1750); a Cividale del Friuli, nella chiesa di S. Martino, le figure di Sant’Anselmo e San Rachtis (1745-50 circa) e, per la chiesa di S. Giovanni in Xenodochio, le statue dei patroni, firmate e datate (1743-44); a Coseano, nella parrocchiale, la coppia dei Santi Gioacchino e Anna e il paliotto firmato (1750 circa); nella parrocchiale di Arba, gli arcangeli Raffaele e Michele del paliotto dell’altare, firmato (1751); ad Orcenico Inferiore, nella parrocchiale, l’altare di San Antonio (1752); a Villotta di Chions, nella parrocchiale, l’altar maggiore (1763); a Feletto Umberto, parrocchiale, l’altare delle Anime Purganti (1773); a Buttrio, nella parrocchiale, l’altare di San Antonio, e il restauro dell’altare del Purgatorio (1773-75); a Martignacco, nella chiesa di S. Maria Maggiore, i quattro altari laterali (1776). Gli vengono inoltre attribuite: le figure degli Apostoli Pietro e Paolo a Campolongo al Torre (1737); le statue dei Santi Giovanni Battista e Leonardo (1749 circa) a Fagagna nella pieve di S. Maria Assunta, ai lati dell’altare del Rosario del Periotti; due angeli collocati sulla cuspide dell’altare di S. Valentino (1764) nella parrocchiale di Vissandone. E ancora, senza data: a Paderno d’Udine nella parrocchiale, le immagini dei Santi Andrea e Pantaleone; a Privano nella parrocchiale, San Giuseppe e l’Arcangelo Gabriele. Sono inoltre documentate le perdute: Adegliacco, parrocchiale, opere non precisate (1775); Udine, chiesa di S. Francesco, le figure della Fede e della Carità, il paliotto dell’altare del Beato Odorico; Udine, chiesa di S. Maria Maddalena dei Filippini, due statue.

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Bibliografia

G.T. FACCIOLI - A. e V. JOPPI, Chiese di Udine: ms Joppi 682a della Biblioteca Civica di Udine [1790-92 circa], a cura di G. BERGAMINI - P. PASTRES - F. TAMBURLINI, Udine, Deputazione di storia patria per il Friuli, 2007, 279; F. DI MANIAGO, Guida di Udine e Cividale, San Vito al Tagliamento, Pascatti, 1839, 36, 48; P. GOI, Problemi di scultura del sei e settecento in Friuli, IV. Sull’attività friulana del Contiero, «Il Noncello», 44 (1977), 47-71; G. BERGAMINI, Contieri, Giovanni Giacomo, in DBI, 28 (1983), 494-495; G. BERGAMINI - P. GOI, Testimonianze artistiche in Fagagna. Uomini e terra, a cura di C. G. MOR, Udine, AGF, 1983, 321, 329, 331; BERGAMINI - TAVANO, Storia, 418; P. GOI, Il Seicento e il Settecento, in La scultura nel Friuli Venezia Giulia, II, Dal Quattrocento al Novecento, Pordenone, GEAP, 1988, 133-271; ID., Scultura del Settecento nel Friuli-Venezia Giulia, in Giambattista Tiepolo, 87-106; BERGAMINI, Friuli Venezia Giulia, 138; La scultura a Venezia da Sansovino a Canova, cura di A. BACCHI, Milano, Longanesi, 2000, 725-726; G. BERGAMINI, Contieri, Gian Giacomo, in AKL, 21 (1999), 16-17; T. VENUTI, I segni dell’uomo, in Buttrio. Una comunità tra ruralità e innovazione, a cura di M. PASCOLINI, Udine, Forum, 2003, 266; G. BERGAMINI, Pagine d’arte, in Dignano, a cura di G. BERGAMINI, Dignano, Comune di Dignano, 2005, 155-195 (177, 179).

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