D’ACHIARDI ANTONIO

D’ACHIARDI ANTONIO (1839 - 1909)

paleontologo, mineralogista, docente

Nacque a Pisa il 28 novembre 1839; finiti gli studi secondari poco più che quindicenne, s’iscrisse all’Università della città natale nel 1855, laureandosi in scienze naturali il 13 luglio del 1859. Interessato alle discipline umanistiche, seguì anche i corsi di lettere. Pochi mesi dopo la laurea fu nominato assistente provvisorio nel laboratorio di chimica sotto la direzione di Sebastiano De Luca, ma nel febbraio dell’anno seguente, mentre sorvegliava la distillazione di acido nitrico in laboratorio, la storta esplose e D. fu investito dall’acido: perse l’occhio sinistro e rischiò di rimanere cieco. Costretto suo malgrado ad abbandonare l’attività di laboratorio a causa delle menomazioni subite, decise di dedicarsi allo studio della geologia e della mineralogia. Nel 1861 venne nominato assistente alla cattedra di geologia e mineralogia retta allora da Giuseppe Meneghini. Si specializzò diventando uno dei maggiori mineralogisti italiani. Nel 1870 Meneghini lo incaricò di sostituirlo negli esami e nelle lezioni di mineralogia e, nel 1874, con l’appoggio di Quintino Sella, membro del Consiglio superiore della pubblica istruzione, su iniziativa dello stesso Meneghini che nel frattempo ricopriva anche la carica di rettore, venne istituita la cattedra autonoma di mineralogia, separata da quella di geologia, e D. ne fu nominato professore straordinario. Molto legato alla Toscana, regione ricca di minerali che già da anni aveva iniziato a studiare sistematicamente, rifiutò il trasferimento a Pavia con la possibilità della nomina ad ordinario, preferendo mantenere l’incarico a Pisa, dove divenne ordinario nel 1876 e dove rimase fino alla fine della carriera. Morì a Pisa il 10 dicembre del 1902. Nell’arco della sua vita pubblicò relativamente poche opere; molto accurato nelle ricerche e preciso nell’esposizione e nell’interpretazione dei dati, decideva di dare alle stampe un lavoro solo quando era pienamente convinto della sua correttezza. ... leggi La maggior parte delle sue opere riguarda la mineralogia e la petrografia; tra queste, la Mineralogia della Toscana (Pisa, 1872-1873) gli valse la medaglia d’oro dell’Accademia delle scienze di Modena. Agli inizi della sua attività, il Meneghini lo invitò a proseguire e completare lo studio dei coralli del Terziario del Veneto, che il geologo padovano aveva cominciato molti anni prima e non aveva portato a termine. D. si specializzò nel difficile studio di questo gruppo animale, che richiedeva particolari tecniche d’indagine al microscopio, e pubblicò tra il 1866 e il 1868 quattro memorie sui coralli terziari, tra le quali uno studio comparativo fra le faune del Veneto e quelle del Piemonte. Considerata l’esperienza maturata nello studio di questi particolari fossili, Torquato Taramelli, che, rilevando in Friuli per la compilazione della carta geologica, aveva rinvenuto numerosi resti fossili di coralli nelle rocce dell’Eocene, gli chiese di determinarli specificamente. Ai primi campioni si aggiunsero numerosi altri raccolti dallo stesso Taramelli e da Giulio Andrea Pirona. La quantità e la qualità dei reperti friulani indussero D. a studiare in dettaglio quelle interessanti faune fossili, che pubblicò tra il 1875 e il 1876 in una memoria dal titolo Coralli eocenici del Friuli nel primo volume degli «Atti della Società toscana di scienze naturali», la prima monografia paleontologica sull’argomento, che solo agli inizi del Novecento sarebbe stato oggetto di studi sistematici di Giotto Dainelli. Si occupò ancora di coralli fossili provenienti dal Friuli nella pubblicazione Coralli giurassici dell’Italia Settentrionale (Pisa, 1880), nella quale esaminò alcuni esemplari raccolti dal Pirona alle falde del monte Cavallo, presso Polcenigo.

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Bibliografia

A. D’ACHIARDI, Coralli eocenici del Friuli, Pisa, Nistri, 1876; ID., Coralli giurassici dell’Italia Settentrionale, Pisa, Nistri, 1880.

T. TARAMELLI, Sulla formazione eocenica del Friuli, «AAU», s. II, 1 (1867-1868), 25-66; M. CANAVARI, Antonio D’Achiardi, «Annuario della R. Università di Pisa», 1903-1904, 473-485; G. DAINELLI, L’Eocene friulano. Monografia geologica e paleontologica, Firenze, Memorie Geografiche, 1915; F. SARTORI, D’Achiardi Antonio, in DBI, 31 (1985), 572-574.

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