DRAGOGNA MATTEO

DRAGOGNA MATTEO (1674 - 1750)

notaio, cronista

Nacque sul finire del 1674 a San Pietro, nei pressi di Gorizia, figlio di Valentino e di Anna Bosizio. Omonimo dello zio Matteo (morto nel 1707 dopo aver ricoperto l’incarico di vicario a Lucinico e quindi di confessore delle Clarisse di Gorizia dal 1700 al 1706), ricevette la prima istruzione da parte del sacerdote Gasparo Furlan. A differenza del fratello minore Giuseppe, che intraprese la carriera ecclesiastica (fu, tra l’altro, vicario nella stessa San Pietro a partire dal 1735), il D., così come aveva fatto il padre, esercitò la professione di notaio a Gorizia. Nel 1703 si unì in matrimonio a Teresa Milosig, da cui ebbe diversi figli. Morì nel 1750 a San Pietro, località dove era vissuto per tutta la vita. È ricordato principalmente per la prosecuzione di un importante diario dei fatti più rilevanti avvenuti nel goriziano iniziato dal padre; l’opera, intitolata Notabilia quaedam, è rimasta a tutt’oggi manoscritta. Si tratta di un codice cartaceo, non privo di lacune, che riporta, nello stato di conservazione attuale, 1359 notizie numerate progressivamente. Gli eventi narrati coprono un arco cronologico di otto decenni. La notizia più antica è riferita al 9 marzo 1663, la più recente al 17 giugno 1742 (ultima data decifrabile). La precisione cronologica dei resoconti e la presenza di integrazioni, inserite sotto forma di annotazioni o di cartigli, denotano da parte degli autori un’attenzione molto scrupolosa agli eventi. La stesura della parte iniziale del volume si deve a Valentino che nelle prime carte del diario sembra prestare più attenzione alla vita familiare che non alla cronaca cittadina. In ogni caso, la presenza di segnalazioni relative ai Dragogna resta cospicua nell’intera narrazione. ... leggi Le citazioni più antiche, molto saltuarie, sono probabilmente da considerare non contemporanee agli accadimenti. La registrazione sistematica di avvenimenti in fieri inizia con il 1676. Dal 1699 migliora l’organizzazione del testo, grazie all’indicazione dell’anno di riferimento in forma di titolo corrente. In seguito la redazione dell’opera passò in mano a M., che si curò anche di arricchire il volume con un indice alfabetico, molto dettagliato anche se ordinato con scarsa uniformità. I fatti segnalati riguardano numerosi aspetti della vita goriziana del tempo: episodi di cronaca, nascite, morti, celebrazioni e solennità pubbliche (religiose e civili), fenomeni meteorologici, dati su prezzi e mercati, arrivi e partenze dalla contea.

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Bibliografia

Ms BCGo, 218, V. e M. Dragogna, Notabilia quaedam.

CODELLI, Scrittori friulano-austriaci, 108, 109; B. STAFFUZZA, Il notariato nella storia del Goriziano, Gorizia, Tipografia sociale, 1984, 287, 363, 365; R. GORIAN, L’informazione militare e politica nelle raccolte poetiche di Giovanni Maria Marusig (Gorizia, 1641-1712), in Barok na Goriškem/Il Barocco nel Goriziano, zrabal in uredil/a cura di F. ŠERBELJ, Nova Gorica, Narodna Galerija, 2006, 49-58: 49, 55.

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