FABRIZIO MUZIO

FABRIZIO MUZIO (? - 1622)

giurista, amministratore pubblico

Figlio di Daniele, M. F. fu giureconsulto di chiara e riconosciuta fama. Studiò giurisprudenza all’Università di Padova e, ottenuta la laurea, rientrò in Friuli dove iniziò ad esercitare la professione di avvocato. Poco più che ventenne iniziò la sua carriera negli uffici cittadini: nel 1581 ricevette infatti la nomina a giudice ai confini, mentre due anni dopo e per la durata di un biennio (1583-84) il suo nome figura tra gli astanti, carica che avrebbe ricoperto nuovamente nel 1590. Nel 1588 venne ascritto al Maggior consiglio della città di Udine in qualità di consigliere nobile ordinario perpetuo. In seguito a tale iscrizione ricoprì, in ordine temporale di prima nomina, le cariche di “contradicente” (1592, 1610), deputato della giunta (1593, 1594, 1596, 1604, 1606, 1608, 1612, 1614, 1617, 1619, 1621), censore (1593), oratore per la «conservazione de’ frutti ne’ campi del territorio di Palma» (1594, 1604), deputato (1595, 1597, 1600, 1604, 1607, 1609, 1611, 1613, 1615, 1618, 1620), avvocato dei luoghi pii (1596), provveditore alla sanità (1598, 1614), provveditore della fontana (1609), oratore (1613), oratore «al ill.mo et ecc.mo s.or Antonio Grimani proveditor generale di Palma» (1616), sindaco del monastero di S. Chiara (1617), conservatore del Sacro Monte di pietà (1618, 1621), presidente dell’archivio «delle sentenze de notari morti» (1620). Nel 1605, dopo numerosi incarichi a Udine e nella Patria, il luogotenente del Friuli Giuseppe Morosini lo designò provveditore ai confini, assieme al giureconsulto udinese Eusebio Caimo, per la risoluzione dell’ennesima controversia insorta fra la Serenissima e la casa d’Austria. Dato il successo della trattativa, nel 1609, in seguito alla morte dell’avvocato fiscale nonché consultore in iure Erasmo Graziani, e grazie al sostegno del luogotenente Antonio Grimani, venne nominato egli stesso avvocato fiscale della Repubblica per il Friuli, con l’incarico di sovrintendere alla gestione dei feudi e ad ogni questione fiscale riguardante i privati. ... leggi Morì nel 1622 lasciando la carica di provveditore sopra i confini a suo figlio Daniele. Un epitaffio lo ricorda: MUTIUS FABRITIUS IURISCONSULTUS ELOQUENTISSIMUS IACET HIC. MOERENT LEGES, SILET FORUM, LUGET CURIA SENATUS FINIUM PROVISOREM, PHISCUS ADVOCATUM, CLIENTES PATRONUM, PATRIA GLORIOSUM CIVEM LAMENTANTUR. TOT IN UNO CAPITE MORS ABSTULIT NOMINA. TU QUI LEGIS LUBRICUM DISCE RERUM ORDINEM. Tra le sue opere va citata l’Orazione nella partenza del luogotenente Marco Querini dalla patria del Friuli, edita a Udine nel 1595.

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Bibliografia

Mss BCU, CA, 236, Descrizione di tutti i consiglieri nobili e popolari sii ordinari come straordinari, perpetui et annuali, ch’entrano nel magnifico Maggior consiglio di Udine, 1563-1779, e Consiglieri straordinari ch’entrano nel consiglio per cagione d’uffici, che amministrano insieme con la nota di tutti gli ufficiali de la mag.ca Comunità, 1563-1611; 237, Descrittione de nomi di persone che entrano nei consigli de la Città di Udine, 1612-1680; Ibid., Joppi, 179, f. 142-143.

M. FABRIZIO, Orazione nella partenza del luogotenente Marco Querini dalla patria del Friuli, Udine, Natolini, 1595.

CAPODAGLI, Udine illustrata, 490-491; LIRUTI, Notizie delle vite, IV, 384-385; PALLADIO, Historie, II, 237, 245.

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