FLAPP GIOVANNI BATTISTA

FLAPP GIOVANNI BATTISTA (1845 - 1912)

vescovo

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Il vescovo Giovanni Battista Flapp (Gorizia, Istituto di storia sociale e religiosa, Archivio fotografico).

Nacque a Cormons (Gorizia) il 18 aprile 1845 e studiò teologia presso il Seminario centrale di Gorizia dal 1865 al 1869. Fu consacrato sacerdote a Gorizia dall’arcivescovo Gollmayr il 19 settembre 1868. Dal 4 ottobre 1870 al 28 agosto 1873 fu a Vienna, alunno del Frintaneum e conseguì la laurea in teologia all’Università di Vienna il 2 agosto 1873. Dopo il suo ritorno a Gorizia, insegnò diritto canonico e storia della chiesa presso lo studio teologico del Seminario centrale dal 1874 al 1884 e contemporaneamente svolse vari altri compiti. Scrisse infatti molti articoli per il «Folium periodicum Archidioeceseos Goritiensis» e dal 1880 al 1884 ne fu il redattore capo. Il 4 gennaio 1885 fu consacrato vescovo nella chiesa metropolitana di Gorizia dall’arcivescovo Luigi Zorn ed il 15 marzo successivo prese possesso della sua diocesi a Parenzo, dove rimase fino alla morte. Nella prima lettera pastorale si rivolse ai fedeli anche in croato e usò tale lingua, oltre all’italiano, anche nelle visite pastorali. Tuttavia gli animi erano così esacerbati dagli opposti nazionalismi che F. fu accusato in più occasioni di essere troppo favorevole ai croati dagli italiani e agli italiani dai croati. Nel 1886 comperò un edificio a Capodistria, lo fece sistemare a seminario minore e rese così possibile ai convittori la frequenza del ginnasio statale italiano. Questa iniziativa fu considerata una «provvida opera» e una «sua nobile creazione» dai fedeli italiani, ma provocò il malcontento dei sacerdoti e dei politici croati, perché vedevano nell’iniziativa un pericolo di snazionalizzazione dei ragazzi croati e di affermazione dell’irredentismo italiano. ... leggi Nel 1894 promosse, dopo un’interruzione di dieci anni, la stampa della rivista mensile diocesana «Folium Dioecesanum Parentino-Polense». Nelle parrocchie italo-croate predicò in entrambe le lingue e interrogò i ragazzi sulla dottrina cristiana nella loro lingua materna. Tuttavia nel 1901, quando egli eseguì la decisione del 1898 della Congregazione vaticana per la liturgia di abolire i canti liturgici in croato, cioè la liturgia glagolitica nel popolare dialetto croato detto “schiavetto”, i fedeli, i sacerdoti e la stampa croati protestarono vigorosamente. Morì a Parenzo il 27 dicembre 1912, alquanto amareggiato dagli opposti nazionalismi. Alla sua morte «L’eco del Litorale» pubblicò il necrologio in prima pagina e fra l’altro scrisse: «Monsignor Flapp, uomo di scienza e uomo di pietà, passò fra l’accavallarsi continuo di gravi questioni ecclesiastiche e politiche, specialmente in questi ultimi anni».

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Bibliografia

I. SANTEUSANIO, Giovanni Battista Flapp (1845-1912), in Frintaneum, 215-217.

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