FRANCIA GIOVANNI

FRANCIA GIOVANNI (? - 25)

pittore, intagliatore

Immagine del soggetto

Madonna con Bambino, statua lignea attribuita a Giovanni Francia (Pordenone, Museo civico d'arte).

G., figlio di Simone barbiere del quondam Giovanni “de Franzia” abitante a Spilimbergo, documentato in Friuli dal 1449 e morto prima del 3 aprile 1468, non va confuso con l’omonimo autore (documentato dal 1462 al 1489) abitante a Conegliano e attivo nella Marca Trevigiana, figlio di Desiderio originario di Metz. Dai documenti resi noti nel 1894 da Vincenzo Joppi e ampliati dalle ricerche di P. Goi, si sa che il F. nel 1449 risiedeva a San Daniele del Friuli e che nel 1452 contrasse matrimonio a Pordenone con Antonia, figlia di Vito calzolaio. Nel 1454 dipinse la Giustizia nella loggia del comune di San Daniele e tra il 1456 e il 1457 realizzò una ancona ed eseguì la decorazione ad affresco per l’abside della chiesa parrocchiale di San Foca, in provincia di Pordenone. Del programma iconografico di questa impegnativa impresa (perduta come tutte le sue opere) resta l’accurata descrizione stilata nel contratto di allogazione, importante per comprendere le scelte iconografiche dei successivi cicli ad affresco in area friulana. Nel 1461 eseguì a San Daniele la “spera” dell’orologio pubblico insieme con Se – bastiano da Padova. Nel 1462 aveva una sua bottega a Udine in borgo San Cristoforo: in quell’anno si impegnò a tenere con sé come allievo per sei anni Domenico Mioni da Tolmezzo. Nel 1466 sono documentati due altari per la chiesa parrocchiale di Vivaro ed una anconetta per Domenico Durigella di Vivaro. Il 3 aprile 1468 si svolse la pubblica vendita degli oggetti appartenuti all’artista, defunto. ... leggi Goi propone di riferire alla mano del F. la statua lignea della Madonna col Bambino proveniente da Vivaro, conservata nel Civico museo Ricchieri di Pordenone e che potrebbe datarsi al 1466 in relazione coi dati documentari relativi all’attività del maestro per la chiesa del piccolo borgo friulano. Si tratta di una acquisizione importante per la luce che getta sullo studio della formazione di Domenico da Tolmezzo e della complessa circolazione di stimoli culturali caratterizzante il Friuli negli anni centrali del XV secolo.

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Bibliografia

DBF, 362; CAVALCASELLE, La pittura, 18, 126; JOPPI, Contributo quarto, 14-15, 65-66; MARCHETTI - NICOLETTI, Scultura lignea, 45-46; A. BENEDETTI, Storia di Pordenone, a cura di D. ANTONINI, Pordenone, Edizioni de “Il Noncello”, 1964, 52; A. RIZZI, Profilo di storia dell’arte in Friuli. Il Quattrocento e il Cinquecento, Udine, Del Bianco, 1979, 43, 67, 68; P. CASADIO, Francione, Giovanni, in La pittura in Italia. Il Quattrocento, Milano, Electa, 1987, 628; P. GOI, Giovanni di Francia e le opere di Vivaro, in Andrea Bellunello (1435 ca-1494 ca). Atti del convegno (Pordenone, marzo 1995), a cura di G. GANZER, Comune di Pordenone, Fiume Veneto, GEAP, 1998, 33-41; S. C. M., Francione, Giovanni, in SAUR, 43 (2004), 415.

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