GASPARDO PAOLO

GASPARDO PAOLO

giornalista, saggista

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Paolo Gaspardo nella redazione de «Il Popolo».

 

Nacque a Pordenone il 26 agosto 1907 da Paolo, impiegato comunale, e Maria Bellinato, maestra d’asilo. I genitori gli trasmisero fin da piccolo due passioni: per la lettura e per le vicende cittadine (storico-cronachistiche); crebbe inoltre in un ambiente culturale influenzato anche dalla figura dell’avvocato e politico Luigi Domenico Galeazzi, amico del padre, di cui G. avrebbe ereditato parte della biblioteca. Terminati gli studi presso la Reale scuola tecnica Licinio (l’unica offerta formativa secondaria in città, almeno sino ai primi anni Venti) e avvicinatosi alle associazioni giovanili di azione cattolica, nel 1924 entrò a lavorare nell’agenzia di Davide Coassin, punto di riferimento cittadino dell’attivismo sociale cattolico. Assunto come contabile, passò ben presto a interessarsi anche di giornalismo, scrivendo per il settimanale diocesano «Il Popolo», di cui all’epoca l’agenzia era proprietaria. Una collaborazione che sarebbe durata tutta la vita, alla quale, dagli anni Trenta, cominciarono ad affiancarsi quelle con altri organi di stampa («L’Avvenire d’Italia», «Il Resto del Carlino»). Nel dopoguerra si intensificarono le corrispondenze per numerose testate regionali e nazionali, tra le quali vanno segnalate «Il Gazzettino» di cui G. resse la sede pordenonese (e dalle cui pagine non mancò di sostenere l’autonomia provinciale raggiunta nel 1968), nonché Rai e Ansa. Date le sue benemerenze, nel 1967, venne eletto primo presidente del “Circolo della Stampa” di Pordenone, del quale era stato uno dei fondatori; fu inoltre presidente di alcuni sodalizi cittadini: dal 1946 al 1965 della “Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione”; per diversi decenni dell’asilo infantile “Vittorio Emanuele II” e della fondazione “Pro Infanzia”. Fra i fondatori della “Pro Pordenone”, membro dell’“Istituto per la Storia del Risorgimento” e della “Deputazione di Storia Patria per il Friuli”, alimentò in vita un ingente archivio personale (foto, documenti, memorie) dal quale verranno tratte alcune pubblicazioni postume (Pordenone nella Grande guerra. ... leggi Il Friuli Occidentale dall’unità d’Italia al 1918; Vita in città. Il tempo, i luoghi, le persone: cronache del quotidiano dai diari 1943-1945; Scuola e cultura nell’ultimo secolo a Pordenone) che accrescono ulteriormente la bibliografia (integralmente dedicata alla città sul Noncello) di G. Insignito dei titoli di maestro del lavoro, commendatore della Repubblica e dell’ordine pontificio di “San Silvestro”, premio “San Marco” nel 1975, attivo sino agli ultimi giorni, dopo improvviso malore venne a mancare il 23 settembre 1988.

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Bibliografia

Per le pubblicazioni di Paolo Gaspardo, si veda V. CHIANDOTTO, Paolo Gaspardo, 621-622; in aggiunta: Ditta Umberto Gaspardo, 1946-1971, Pordenone, Tip. Sartor, 1972; Prefazione, in Pordenone, una città, Pordenone, Geap, 1975; Provincia di Pordenone, Villa Carinzia, Pordenone, Geap, [1975]. Inoltre in Pordenone nella Grande guerra. Il Friuli Occidentale dall’unità d’Italia al 1918, a cura di P. e M.L. GASPARDO, Pordenone, Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione, 1991, 451-463 si trova una bibliografia ragionata, degli articoli pubblicati su «Il Popolo» di Pordenone. DBF, 306; V. CHIANDOTTO, Paolo Gaspardo, giornalista e storico di Pordenone, «Atti dell’Accademia San Marco di Pordenone», 9 (2007), 613-622.

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