GREGORUTTI PIER ANTONIO (1880-1915)

GREGORUTTI PIER ANTONIO (1880-1915)

capitano, medaglia d’oro

Immagine del soggetto

Il capitano Pier Antonio Gregorutti in alta uniforme.

Primogenito di una famiglia abbastanza numerosa, G. nacque il 13 febbraio 1880 a Lignano, al n. 14 dell’antica Porto Lignano, frazione di Latisana, nella caserma della guardia di finanza alla bocca di porto (attuale caserma ‘Stella’). Il padre Antonio Natale (1847-1916?), originario di Fiume (Rijeka) era espatriato in Italia dove aveva intrapreso la carriera militare nella Regia guardia di finanza, diventando infine comandante della caserma di Porto Lignano, mentre la madre, Pierina De Checco, era nata nel 1855 a Palmanova. In questa città i due si erano uniti in matrimonio il 2 febbraio 1880. G. trascorse l’infanzia in diversi luoghi (Verona, Reggio Calabria, Pisa, Venezia), seguendo la famiglia nei frequenti spostamenti dovuti alla carriera militare del padre. A Venezia compì gli studi superiori, diplomandosi perito costruttore meccanico presso l’istituto tecnico Paolo Sarpi. Il 1° novembre 1898 G. si arruolò volontario allievo ufficiale e fu aggregato al 54° reggimento fanteria (brigata Umbria). Nominato sottotenente di complemento, rinunciò al grado per entrare come allievo presso l’Accademia militare di Modena (1902-1903); ottenne quindi il grado di sottotenente effettivo nell’arma di fanteria (R. decreto settembre 1904) e venne assegnato al 79° reggimento fanteria (brigata Roma). G. partecipò ad operazioni in diversi luoghi dell’Italia settentrionale, ma anche nel Nord Africa: si segnalò durante la campagna di Libia nella cosiddetta battaglia delle “Due Palme” presso Bengasi (12 marzo 1912). Assegnato al 1° e poi al 2° reggimento fanteria (brigata Re) e in seguito al 71° fanteria (brigata Puglie), G. si guadagnò sul campo tutti i gradi militari da tenente (1907) a capitano (R. decreto 3 gennaio 1915). Nel marzo del 1915 fu destinato a presidio del settore di Chioggia al comando della V compagnia del 118° reggimento fanteria della neo costituita brigata Padova. ... leggi All’apertura delle ostilità con l’Austria-Ungheria, il 118° fanteria fu inviato sul fronte della III armata, sull’altipiano carsico nel settore del Monte Sei Busi. In prima linea, la V compagnia fu coinvolta in sanguinosi scontri e G. riportò diverse ferite: il 24 settembre, ad esempio, presso Polazzo, a nord di Redipuglia, subì una lesione alla gamba sinistra. Con la ripresa autunnale degli attacchi (terza battaglia dell’Isonzo), il 21 ottobre 1915 il 118° reggimento fu spostato nella zona di Monfalcone e il giorno successivo G. si ritrovò ancora una volta in prima linea con il compito di attaccare le posizioni nemiche ad est di Monfalcone. L’obiettivo (quota 85) venne raggiunto dopo violenti scontri e forti perdite. Lo stesso G. fu gravemente ferito all’addome, ma nonostante questo rimase al comando del suo reparto per non privarlo della guida e proseguire nella difesa delle posizioni conquistate. Cadde sul campo di battaglia per un colpo di fucile alla testa. Era il 22 ottobre 2015. Per le sue gesta G. fu insignito della medaglia d’oro al valore militare con il regio decreto del 1° ottobre 1916. Lasciava la moglie, l’udinese Elisa Dorta, sposata nel 1913, e due figli: il primogenito Antonio che vivrà a Latisana esercitando la professione di medico e Pier Antonio, nato a Mira Taglio pochi mesi dopo la morte di G. nel gennaio del 1916. Emulo del padre, Pier Antonio intraprenderà la carriera militare e come tenente del 4° reggimento alpini troverà la morte durante la seconda guerra mondiale sul fronte greco-albanese (1941), ricevendo la medaglia d’argento alla memoria. Nel 1917 G. fu commemorato con un erinnofilo e a metà degli anni ’30 l’esercito italiano nominò in sua memoria il IX battaglione carri L3/33 con sede a Udine. Il suo nome è inciso sulla lapide n. 18775 del Sacrario “dei Centomila” di Redipuglia, sul lapidario dell’Accademia di Modena e sul cippo commemorativo “Quota 85” a Cima E. Toti,

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Bibliografia

ASU, fondo stato civile, serie Palmanova, reg. matrimoni 1880, atto 4; ASU, fondo di stato civile, serie Latisana, reg. matrimoni 1880, atto 1 (matrimonio genitori); ASU, fondo stato civile, serie Latisana, reg. nascite 1880, atto 32; ASV, fondo Leva, classe 1880, lista estrazione 1196 (Venezia), reg. 184, atto 431.
«Gazzetta Ufficiale», 227 (29 settembre 1904), p. 4723; Ibid., 14 (19 gennaio 1915), p. 356; Ibid., 170 (19 luglio 1917), p. 3300; MINISTERO DELLA GUERRA, Militari caduti nella guerra nazionale 1915-1918. Albo d'oro, vol. 27: Veneto. Provincie di Belluno e Udine, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1964, p. 902 <www.difesa.it/Il_Ministro/CadutiInGuerra/Pagine/AlbodOro.aspx>; G. CAROLEI, G. GREGANTI, G. MODICA, Le Medaglie d'oro al Valore Militare dal 1915 al 1916, [a cura di] Gruppo Medaglie d'Oro al Valore Militare d’Italia, Roma, Tipografia regionale, 1968, 110-111; A.M. SCARPA, Pier Antonio Gregorutti e il 118° Regg. Fanteria “Padova”, Padova, Bolzenella, 1975; P.G. DAZZAN, Pier Antonio Gregorutti. Biografia di un eroe lignanese, in Lignan, 91° Congrès, Societât Filologjiche Furlane, a cura di M. Bortolotti, Udine, Società Filologica Friulana, 2014, 477-482; E. LEONCINI, Capitano coraggioso. Dazzan scopre un’eroe [!] lignanese della Grande Guerra, «Stralignano», 12 giugno 2016, 20; E. FANTIN, Capitano Gregorutti Pier Antonio Medaglia d'Oro - Monfalcone 22 ottobre 1915, «La bassa», XL/77 (dic. 2018), in corso di stampa; Gregorutti Pier Antonio, in Presidenza della Repubblica. Onorificenze <www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/12264>

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