LODI LEONE AQUILINO

LODI LEONE AQUILINO (1900 - 1974)

scultore

Immagine del soggetto

Lo scultore Leone Aquilino Lodi (collezione privata).

Nacque a Soresina (Cremona) il 14 ottobre 1900 da Libero, marmista, e da Carmela Capraia, insegnante. Imparato il mestiere di manovale e muratore presso l’azienda di alcuni parenti, si trasferì a Milano nel 1914, trovando impiego prima come scalpellino e successivamente, dopo la fine nella guerra, come decoratore. Dal 1919 al 1926 frequentò i corsi serali dell’Accademia di Brera e la Scuola d’arte applicata al Castello Sforzesco, seguito da Angelo Colombo, Eugenio Pellini e Alfredo Sassi. Con la partecipazione alla Biennale d’arte di Brera del 1927, iniziò la sua attività espositiva che lo vide poi impegnato in varie edizioni delle mostre organizzate dal Sindacato fascista di belle arti e dalla Famiglia artistica; prese parte anche alla II Mostra del Novecento Italiano nel 1929. Gli anni Trenta furono ricchi di soddisfazioni per lo scultore. Oltre alle numerose commissioni cimiteriali, sicure fonti di sostentamento, egli eseguì numerosi rilievi allegorici (1930-1931) per la facciata del palazzo della Borsa di Milano. Furono, tuttavia, le opere realizzate per la Triennale del 1933, in cui tradusse in scultura alcune intuizioni di Mario Sironi, grande protagonista di quell’edizione, a segnare il momento di massima notorietà per L. Successivamente egli attenuò i caratteri più sintetici e chiaroscurati delle sue opere per adeguarsi alle richieste celebrative del regime. Ciò accadde già nel bassorilievo La civiltà fascista, presentato alla Triennale del 1936, e ancor più nei cinque sovrapporta realizzati per il palazzo di Giustizia di Milano nel 1938. Nell’anno in cui sposò Teresa Cenni, 1937, realizzò l’altorilievo in cemento colorato Italia costruttrice per il palazzo italiano dell’Esposizione universale di Parigi ed entrò in contatto con Franco Marinotti, che lo coinvolse nella progettazione del padiglione della SNIA Viscosa per la Mostra del tessile nazionale di Roma, inaugurata a novembre. ... leggi Marinotti lo volle anche per realizzare alcune opere decorative a Torviscosa, la nuova città della “cellulosa” che stava sorgendo al centro della bassa pianura friulana: sono certamente di L. i due gruppi scultorei (Sintesi di forza, razione e fede e Continuità della stirpe nel lavoro) collocati nel piazzale tra la portineria e l’edificio degli uffici della fabbrica (1938) e le quattro sculture (Terra, Fuoco, Acqua, Aria) che ornano la piazzetta al centro del viale che conduce alla fabbrica (1956); sono probabilmente da assegnare allo scultore anche i quattro bassorilievi collocati sul fronte della portineria della fabbrica (1938), stilisticamente prossimi a quelli realizzati da L. per il padiglione della Stampa alla Triennale del 1933, e un bassorilievo collocato su una parete esterna della fabbrica (1938). Nel secondo dopoguerra L. continuò a realizzare sculture cimiteriali, numerosi monumenti ai caduti (Grumello Cremonese, Madignano, Pizzighettone, San Bassano Cremonese, Soresina), decorazioni architettoniche (come i sei bassorilievi per il portale del palazzo delle Assicurazioni Generali di Milano, 1952) ed espose in diverse occasioni i suoi quadri che aveva cominciato a dipingere fin da giovane (tra le altre, ebbe due mostre personali presso la galleria Barbaroux di Milano nel 1952 e nel 1956). L. morì a Soresina il 13 settembre 1974.

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Bibliografia

A. PICA, Sculture di Lodi, «L’Italia Letteraria», 1 dicembre 1934; Notiziario Artistico, «Lo scultore e il marmo», 14 settembre 1938; Leone Lodi. Catalogo della mostra (Soresina, 18 maggio-15 giugno 1975), a cura di D. CAMPINI, Soresina, Arti Grafiche Rossi, 1975; A. CURTAROLO, Friuli 1937-1939. Fascismo e concorsi artistici. Decorazioni nella “Città della cellulosa”, «Storia contemporanea in Friuli», 25 (1994), 73-151: 93-101; Leone Lodi scultore (1900-1974). Dal “Novecento” all’arte monumentale. Catalogo della mostra (Milano, 12 ottobre-12 novembre 2006; Crema, 15 ottobre-6 novembre 2006; Milano, 4 novembre-30 novembre 2006), a cura di N. COLOMBO, Milano, Scheiwiller, 2006; M. DE SABBATA, Torviscosa: una città per la “difesa economica della nazione”?, in Artisti in viaggio. Presenze foreste in Friuli Venezia Giulia. Atti del convegno (Udine, 20-21 ottobre 2006), a cura di M. P. FRATTOLIN, Venezia, Libreria Editrice Cafoscarina, 2011.

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