MAURONER GIULIANO

MAURONER GIULIANO (1846 - 1919)

medico, collezionista, musicista, pittore

Immagine del soggetto

Il collezionista Giuliano Mauroner.

Figlio di Antonio e di Giovanna Antivari, rappresentanti due delle famiglie più illustri della proprietà terriera e della borghesia imprenditoriale friulana dell’Ottocento, nacque il 26 maggio 1846 a Tissano di Santa Maria La Longa (Udine); per Carlo e Martino Matricardi sarebbe nato a Udine, nel palazzo Kechler Antivari di piazza del Fisco (ora piazza XX Settembre). Aveva solo nove anni quando restò orfano di entrambi i genitori, deceduti per la grave epidemia di colera del 1855. Si dedicò agli studi umanistici, in seguito frequentò la Facoltà di medicina a Padova, a Napoli e infine a Parigi, dove si impratichì nella professione medica presso cliniche specializzate. Nel 1866 si arruolò, quale combattente, nel regio Esercito d’Italia; nel 1870 si trasferì in Francia a prestare la propria opera di medico volontario, tanto da meritare la Legion d’onore. Parallelamente alla professione medica, esercitata peraltro solo nell’ambito della cerchia familiare, delle strette amicizie e dei bisognosi (in «La Patria del Friuli» del 2 febbraio 1919, tre settimane dopo la morte, si legge che «[…] medico assai reputato e provetto, esercitava la sua professione non per lucro, ma per aiutare il prossimo sofferente»), M. si dedicò anche allo studio della musica. Fu ottimo interprete al pianoforte e al violino e compositore prolifico: gli spartiti delle sue canzoni e romanze da camera riempiono quattro volumi conservati presso la Biblioteca civica di Udine. Frequentando gli ambienti musicali parigini conobbe e sposò Eugenia Desaly, figlia di un direttore di operette. Con la moglie si trasferì a Firenze dove la sua attività di compositore musicale ebbe grande successo. In Francia si era avvicinato anche alla pittura; dipinse paesaggi, nature morte e soprattutto fiori, come afferma Antonio Battistella. A Firenze visse inizialmente sul viale dei Colli, al «villino Belvedere» che riempì di raffinati mobili acquistati presso i migliori antiquari fiorentini, dando inizio alla sua attività di collezionista che, come ricorda ancora Battistella, comprendeva «mobili artistici, stipi e cofani intarsiati, vasi e ceramiche antiche, oggetti d’oreficeria, strumenti musicali, libri e ninnoli preziosi e una raccolta d’armi che lo Stibert giudicava migliore della propria, che pure era la più ricca che ci fosse in Firenze». In estate si trasferiva nelle tenute di Tissano. Il collezionismo di M. continuò intenso se si rese necessario trasferire le opere d’arte e gli arredi in un ampio appartamento al primo piano di un palazzo di Borgo de’ Pinti e la sua casa «divenne museo». Per i suoi meriti fu associato all’Accademia Leonardo da Vinci, sodalizio di letterati, uomini di scienza ed artisti. ... leggi Firenze era diventata nella seconda metà dell’Ottocento meta ideale da parte di molti intellettuali friulani: l’Istituto di studi superiori di Firenze, che godeva di grande prestigio, fu scelto da illustri studiosi, quali Giovanni Marinelli che tenne la cattedra di geografia dal 1892 al 1900, il figlio Olinto, che gli succedette, il chimico tarcentino Angelo Angeli e Giuseppe Marcotti. Fu durante la prima guerra mondiale, dopo la disastrosa rotta di Caporetto, che Firenze fu scelta come sede ufficiale del comune di Udine e ciò probabilmente contribuì a rendere più stretti i legami con il Friuli. Già nel 1916 M. aveva legato la sua collezione al Museo civico udinese e la decisione fu presa certamente dopo che in un suo podere alla periferia orientale della città, la cascina Mauroner, nel marzo del 1906 furono rinvenuti materiali del periodo protostorico e romano che furono subito consegnati al Museo, da poco trasferito in castello. La donazione Mauroner costituì il primo importante nucleo delle collezioni del Museo civico udinese. M. morì a Firenze il 12 gennaio 1919.

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Bibliografia

G. COSTANTINI, Giuliano Mauroner e il suo cenacolo fiorentino, «La Panarie», 5/21 (1927), 137-143; A. BATTISTELLA, Giuliano Mauroner, «Bullettino del Museo civico di Udine», 1/2 (1923), 3-14; V. FAEL, Gli strumenti musicali del Civico Museo di Udine, «AAU», s. VI, 4 (1938), 33-52; C. e M. MATRICARDI, Giorni e persone, Rieti, Faraoni, 1949; M. BUORA, Il formarsi delle collezioni dei Civici Musei, in Preziosi. Oreficeria sacra e profana dai Civici Musei di Udine. Catalogo della mostra, a cura di G. BERGAMINI, Udine, AGF, 1991, 17-21; A. FONTANINI, Giuliano Mauroner, un collezionista a Firenze, t.l., Università degli studi di Udine, a.a. 1999-2000; T. RIBEZZI, Un’eredità di bellezze per la città. Acquisizioni dei civici Musei e formazione della Pinacoteca, in Galleria arte antica II, 23-39; D. CECUTTI, Le armi islamiche della collezione Mauroner nei Civici Musei di Udine, «Ud. Boll.», 9 (2005), 69-109.

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