MERLO ALDO (1911-1993)

MERLO ALDO (1911-1993)

grafico

Nacque a Pontebba (Udine) il 26 maggio 1911. Dopo gli studi in ragioneria operò come funzionario della sede dell’Inps di Udine dove aveva quale interlocutore privilegiato il collega Adriano Degano, dirigente dell’istituto pensionistico friulano fino ai primi anni Sessanta, quando fu trasferito a Roma. Spinto da Degano si accostò alla pittura da autodidatta, frequentando gli ambienti artistici udinesi della Scuola friulana d’avanguardia fondata da Modotto nel 1928, di cui facevano parte i fratelli Basaldella, Filipponi, Grassi, Pittino, Max Piccini. Strinse un saldo  rapporto d’amicizia con Afro Basaldella col quale fu allievo della Scuola Ufficiali a Spoleto dove incontrò il pittore Corrado Cagli. Rientrarono quindi a Udine al 2° Fanteria: due caricature suggellano questo momento della loro comune vita militare, un ritratto di M. e un autoritratto dipinti da Afro sulle ante di un armadio (collezione privata). Da militare partecipò alla campagna d’Etiopia, fu in Tripolitania e nel secondo conflitto mondiale in Croazia, guadagnandosi una medaglia di bronzo al valore. ... leggi Rientrato a Udine, nel dopoguerra frequentò Zigaina e gli altri artisti del gruppo neorealista di Vicolo Florio. M. posò come modello per Afro nel dipinto Pastore presentato alla Biennale di Venezia del 1936, anno in cui Basaldella firmò anche il Ritratto di Aldo Merlo, esposto alla personale presso la Galleria della Cometa di Roma e riprodotto sulla copertina del catalogo. Esordì nel 1934 alla prima mostra d’arte del fascio giovanile di Udine con due paesaggi dal titolo Il monte Zuc dal Boor e La Val Canale, manifestando da subito la sua predisposizione per il paesaggio montano, quindi nel 1938 espose Fiori e sei disegni alla IV Mostra sindacale della provincia di Udine. Due disegni sono stati segnalati dalla giuria della Mostra d’arte sacra contemporanea allestita a Udine nel 1947 e nel 1958 alla mostra “Cinquant’anni di pittura e scultura nella Carnia e nel Canal del Ferro” presentò un Paesaggio invernale di decisa sintesi linearistica. Abile acquarellista e grafico, praticò  xilografia, litografia e acquaforte. In virtù di un segno sensibile ai valori atmosferici, ma anche di abile resa descrittiva, collaborò come illustratore con varie case editrici (Vallecchi, Cremese, Arti Grafiche Friulane, Del Bianco ecc.), con giornali e riviste friulane (quali «Messaggero Veneto», «Strolic Furlan», «Sot la nape», «Avanti cul brun», «Quaderni della FACE»), con l’associazione ‘Amici del Musei’ di Udine, la Deputazione di Storia Patria del Friuli per la quale nel 1976 realizzò trenta ritratti a corredo dell’edizione aggiornata della galleria degli uomini illustri, con testo di Giuseppe Fornasir e versione friulana di Pietro Londero. Attivo collaboratore dell’Ente provinciale per il turismo di Udine, illustrò importanti Guide e Atlanti del Friuli tra cui, nel 1972 la Guida della Carnia di Renzo Valente, nel 1991 la Guida Val Canale di Giuseppe Bergamini. Ha vinto concorsi per cartelli e manifesti pubblicitari e sue opere si conservano nella Collezione Salce di Treviso, nei Musei di Udine e di Treppo Carnico. Presentando in catalogo la personale allestita nel 1986 alla Galleria del Ventaglio, Amedeo Giacomini scriveva dei suoi acquarelli: «ridanno il senso dell’umidità, del sole, della neve … del verde eterno dei prati e degli alberi, l’essenza intima, fatta colore-profumo». Morì a Udine il 22 agosto 1993.

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Bibliografia

A. GIACOMINI, Catalogo della mostra Aldo Merlo, 1986, Udine; A. MERLO, Ricordo di Afro, in Afro, tutta l’opera grafica, in «Giornale della mostra», Galleria d’Arte Moderna di Udine, maggio 1986, 5; L. DAMIANI, Aldo Merlo interpretò lo spirito antico della terra friulana, «Messaggero Veneto», 26 maggio 2011.  

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