MIUTTINI EMILIO

MIUTTINI EMILIO (1580 - 25)

letterato, poeta

Il Liruti lo dice figlio di Francesco, cui attribuisce un Registro delle cose notabili di Cividale del Friuli, manoscritto autografo del 1619, dove però, autore della compilazione risulterebbe E., che dichiara di aver lavorato sugli spogli dell’avo Francesco. E. M., da quanto si apprende dal manoscritto Joppi 219/4 fonte di notizie storiche sulla famiglia, aveva avuto come bisavolo un certo Belforte, resosi famoso per una legazione in Babilonia, ed era figlio di un altro Belforte. E. nacque a Cividale, probabilmente nell’ottava decade del secolo XVI. Studiò sotto la guida di Nussio Nussi di San Daniele del Friuli, che risulta aver insegnato nella città fra il 1595 e il 1624, come riferisce lo storico Giusto Grion. Del citato Registro, che non è più di un breve sommario dei principali avvenimenti storici di Cividale, il vescovo di Adria, Lorenzo del Torre, trasse un estratto, finito poi tra le carte di Giusto Fontanini e ora alla Biblioteca Marciana di Venezia. Il M. fu letterato, poeta e ricercatore di notizie storiche. Il 30 ottobre 1609, alla presenza del provveditore veneto Andrea Pisani, tenne in un pubblico convegno un’orazione Per la pace seguita fra quei cittadini (di Cividale), che venne stampata l’anno dopo a Udine da Pietro Lorio. Un’altra Orazione recitata da Francesco Varmo all’ill. sig. Giovanni Nani generale di Palma, con lettera proemiale datata 4 ottobre 1626, fu stampata in Venezia nello stesso anno da G. Valentini. ... leggi Del 1630 è l’orazione Nella partenza di Pietro Capello provveditore di Cividale, edita da Schiratti a Udine nel 1630, e del 1640 quella Per la partenza di Giovanni Delfino provveditore di Cividale. A queste e ad altre pubblicazioni di questo genere sono spesso associati anche alcuni componimenti poetici. Il Liruti dà notizia di altre orazioni rimaste manoscritte, così come di un dramma poetico-religioso dal titolo: Rappresentazione delle virtù teologiche cardinali e morali che contrastano insieme, così anco fra la ragione e il senso, interpretandosi il silenzio, il tempo e ’l consiglio, fatta giudice la virtù che decide. Recitata degnamente da alcune religiose alla presenza di me E. M. compositor di quella MDCXXIII di febbraro. Dopo un prologo recitato da un angelo, il dramma si sviluppa in quattro atti. Tra gli altri componimenti poetici si segnalano, infine, quelli in onore di Francesco e di Germanico di Strassoldo. Come per la nascita, anche per la morte di E. M. non si hanno dati, probabilmente avvenne verso la metà del secolo XVII.

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Bibliografia

Ms BCU, Joppi, 173, F. Miuttini, Registro delle cose notabili di Cividale del Friuli; ivi, 219/4.

LIRUTI Notizie delle vite, IV, 442-444; GRION, Guida, 297-298; SOMEDA DE MARCO P., Notariato, 85.

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