MONTICO MARIO

MONTICO MARIO (1885 - 1959)

musicista, docente

Immagine del soggetto

Il musicista Mario Montico.

È l’ultimo esponente di una famiglia di musicisti giunta a Udine da San Vito al Tagliamento nella seconda metà dell’Ottocento; altri musicisti Montico, pure originari di San Vito, si trasferirono a Udine sul finire del Settecento, e il recente studio di Franco Colussi ha potuto accertare tra loro un lontano rapporto di parentela. Camillo Montico (1847-1925) nel 1876 si stabilì in borgo Grazzano a Udine, svolgendo le professioni di organista e accordatore di strumenti musicali a tastiera; nel 1880 sposò l’udinese Maria Salvadori e alcuni anni dopo iniziò a gestire in via Cavour un negozio di strumenti. Nel 1908 assorbì la ditta di Annibale Morgante, situata in via della Posta (palazzo Strassoldo-Mantica, nell’attuale via Vittorio Veneto), e in questa sede collocò la sua Casa musicale con noleggio di pianoforti e vendita di spartiti, che per molti decenni fu la più importante del Friuli. Musicista era anche Domenico Montico, fratello di Camillo. Mario, figlio di Camillo, nacque a Udine l’11 gennaio 1885 (secondo i registri dello stato civile) o forse due giorni prima (stando all’atto di battesimo, amministrato il 21 febbraio 1885 nella chiesa parrocchiale di S. Giorgio Maggiore). Iniziò gli studi musicali con lo zio Domenico, per poi proseguirli al Conservatorio di Milano con A. Galli e V. Ferroni. Nel 1907 si recò a Parigi per perfezionarsi con G. Doret e G.E. Marty, e nella capitale francese rimase fino al 1914. Dopo la prima guerra mondiale insegnò armonia e contrappunto al Liceo musicale di Venezia e dal 1927 al 1950 fu direttore ed insegnante dell’Istituto musicale di Udine. Raggiunta l’età del pensionamento, proseguì privatamente l’attività didattica e riprese a comporre, in particolare lavori strumentali; morì nella sua città l’8 aprile 1959. Autore di pagine cameristiche pubblicate a Milano, scrisse anche sinfonie, musica sacra, l’opera lirica Notte fiorentina su soggetto di O. Wilde, il balletto Vere Novo andato in scena al teatro La Fenice di Venezia nel 1928 e molti altri lavori rimasti inediti.

Bibliografia

M. MONTICO, Sei pezzi per pianoforte, Milano, Carisch, 1983; ID., Messa in mi bemolle maggiore, a tre voci miste e organo, a cura di D. G. LEONARDI, Udine, Pizzicato, 2005; ID., Messa in mi bemolle maggiore, a tre voci maschili (o femminili) e organo (o harmonium), a cura di D.G. LEONARDI, Udine, Pizzicato, 2006; ID., Messa in la minore, a due voci maschili e organo (o harmonium), a cura di D.G. LEONARDI, Udine, Pizzicato, 2007; ID., Messa da Requiem, a quattro voci miste e organo, a cura di D.G. LEONARDI, Udine, Pizzicato, 2008; ID., Fughe su testo sacro, Hymnus Sancti Zenoni, Mottetti, Sequenza «Veni Sancte Spiritus», a cura di D.G. LEONARDI, Udine, Pizzicato, 2009.

DBF, 540-541; DEUMM, 5 (1988), 179; V. FAEL, Una famiglia friulana di musicisti: i Montico, «Il Friuli», giugno 1975, 20-22; E. RANERI, Mario Montico musicista friulano, «Annuario del Conservatorio statale di musica I. Tomadini di Udine», a.a. 1999/2000, 40-42; D.G. LEONARDI, Un musicista europeo. Il Tomadini ricorda Mario Montico a quarant’anni dalla scomparsa, «MV», 4 febbraio 2000; ID., Mario Montico: la produzione sacra e liturgica. Gli anni della giovinezza, «Choralia», 8/27 (2002), 9-11; ID., Mario Montico: la produzione sacra e liturgica. Gli anni della maturità, ibid., 8/28 (2002), 11-13; ID., Mario Montico compositore di musica sacra. Prime prospettive storiografiche per un progetto editoriale, in Studi sul Novecento musicale friulano, a cura di R. CALABRETTO, Udine, SFF, 2004, 123-136; F. COLUSSI, Una dinastia sanvitese di musicisti: i Montico, in San Vît, 335-354.

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