MORASSI LUCIANA (1935-2015)

MORASSI LUCIANA (1935-2015)

storica dell’economia

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Luciana Morassi, storica dell'economia.

Nacque a Udine nel 1935. Iniziò a lavorare presso la Telve. Nominata rappresentante sindacale a livello nazionale per il settore, fu la prima donna in Italia a ricoprire tale carica. Contemporaneamente proseguì gli studi universitari, si laureò a Trieste con una tesi sulla Società di agricoltura pratica di Udine che costituì la base di partenza per lavori di ricerca che M. continuò come assistente e docente presso la stessa Università, dapprima alla Facoltà di Magistero, poi di Lettere e filosofia, poi ancora di Economia e commercio. I suoi interessi, rivolti alla storia economica, privilegiarono fino dagli inizi la storia dell’agricoltura e della protoindustria, della produzione tessile in Friuli e delle forme di lavoro, la demografia storica, con indagini condotte sempre sullo spoglio e sulla verifica di numerose e inedite fonti archivistiche di Udine e di Venezia, che hanno aperto la strada a sviluppi successivi. Era una metodologia che M. condivideva con il gruppo bolognese di Carlo Poni, Andrea Schiaffino e Marzio Barbagli, con cui attivamente collaborava. M. concentrò la ricerca, in particolare, sul Settecento friulano e sulla figura di Fabio Asquini, sulle sue imprese agronomiche, protoindustriali e commerciali. Fagagna, teatro delle sue attività, continuò a essere studiata nel corso degli anni attraverso le fonti demografiche, i rapporti di produzione e di potere, le trasformazioni del paesaggio agrario, l’esame di pratiche testamentarie in cui si evidenziano momenti nei quali tradizione e innovazione si incrociano. Attraverso questi lavori Fagagna divenne un modello di studio. Tali tematiche furono riprese e approfondite nel 1992, quando furono al centro di una mostra, La Nuova Olanda. ... leggi Fabio Asquini tra accademia e sperimentazione, di cui M. fu ispiratrice e coordinatrice dell’esposizione e del catalogo. In essa l’itinerario imprenditoriale di Fabio Asquini, le vicende di Fagagna e la cultura del Settecento friulano sono analizzati in tutta la loro complessità sullo sfondo sempre problematico del secolo dei lumi. Non era la prima volta che M. si impegnava in un lavoro collettaneo, in quanto aveva già coordinato nel 1984 I Savorgnan e la Patria del Friuli dal XIII al XVIII secolo, esposizione e catalogo, in cui la storia di una famiglia diventa uno strumento per analizzare complessi aspetti della società friulana di età moderna. Nel settore della demografia storica, altro settore da lei privilegiato, M. organizzò a Trieste nel settembre del 1985 con Schiaffino e Barbagli un convegno, Strutture e rapporti familiari in epoca moderna, a cui partecipò anche Peter Laslett, lo storico inglese fondatore nel 1962 del gruppo di Cambridge, Group for the Study of Population and Local Structure. Un altro filone di ricerca che impegnò M. con i suoi allievi fu la storia dell’assistenza a Udine, degli esposti, del baliatico, condotta in primo luogo sulla consultazione e la schedatura del ricco archivio della fraterna dei Battuti di Santa Maria della Misericordia di Udine. Tali ricerche trovarono una sistemazione organica e per molti aspetti inedita nella storia degli ospedali udinesi, Ospitalità sanitaria in Udine. Dalle origini all’ospedale della città, Secoli XIV-XVIII, pubblicato nel 1989 con il coordinamento di M. che si riservò in modo specifico il tema della formazione e dello sfruttamento del patrimonio fondiario del principale ente ospedaliero cittadino. Dopo anni di ricerca e approfondimenti, nel 1997 M. pubblicò 1420/1797. Economia e società in Friuli, volume nel quale confluirono i risultati di una ricchissima mole di documenti scandagliati in più direzioni. Tuttavia M. con prudenza e serietà professionale definì quest’opera «uno schizzo di storia economica del Friuli veneto», consapevolmente oscillante «tra sintesi (dove reggano affidabili sistemazioni) e analisi (quando affronti ambiti ancora poco esplorati, che sollecitano la pausa e non si prestano a giudizi più fermi)», convinta che ogni sistemazione apra nuove analisi, perché la realtà non è lineare. L’ultimo suo saggio, Il Friuli, una provincia ai margini (1814-1914), del 2002, è edito nel volume dedicato al Il Friuli – Venezia Giulia nella collana “Le regioni dall’Unità a oggi” della Storia d’Italia di Einaudi. M. fu presidente del Centro Studi Regionali che dal 1980 al 2014 ha pubblicato la rivista «Metodi e ricerche». Morì a Trieste il 25 agosto 2015. La sua biblioteca storica, da lei continuamente aggiornata, è diventata patrimonio di Cjase Cocel di Fagagna, quella Fagagna che è stata al centro di tanti suoi studi.

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Bibliografia

L. MORASSI, Tradizione e “nuova agricoltura”. La Società d’agricoltura pratica di Udine (1762-1797), Udine, Ribis, 1980; EAD., Per un’analisi della grande proprietà nel Friuli veneto, «Metodi e ricerche», 14/1 (1995), 27-41; EAD., 1420/1797. Economia e società in Friuli, Udine, Casamassima, 1997; EAD., Il Friuli, una provincia ai margini (1814-1914), in Il Friuli - Venezia Giulia, a cura di R. FINZI, C. MAGRIS, G. MICCOLI, Torino, Einaudi, 2002, 5-148 (Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi). Tutti i saggi riguardanti Fagagna e l’attività di Fabio Asquini sono ora riediti in L. MORASSI, Per una storia di Fagagna tra Sette e Ottocento, Fagagna, Corvino, 2018.

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