MORETTI ARDEA (1955-2014)

MORETTI ARDEA (1955-2014)

sociologa, cooperatrice sociale

Immagine del soggetto

La sociologa Ardea Moretti.

Nacque a Udine il 9 maggio 1955, da famiglia tarcentina. Il padre Mario era stato un comandante partigiano della “Garibaldi Natisone” e, negli anni immediatamente successivi alla guerra, amministratore provinciale di Udine per il PCI: in quella veste, si era anche occupato della gestione dell’Ospedale psichiatrico provinciale. Non è una semplice coincidenza riscoprire la figlia, cinquant’anni dopo, tra le protagoniste dello smantellamento di quello che rimaneva – alla fine del XX secolo – il più grande manicomio pubblico in Italia. Il padre aveva lavorato nella cooperativa di produzione serica di Tarcento ed era stato direttore della Legacoop provinciale di Udine; la chiusura della cooperativa impose alla famiglia il trasferimento nel 1957 ad Arezzo, dove Mario trovò lavoro nella Legacoop locale. La madre, Elisa Cossa, non appare nella vita pubblica, ma la solidarietà con il marito è ampiamente dimostrata dal fatto che, il 23 aprile 1960, la Questura di Arezzo chiedesse a quella di Udine di estendere l’attività di sorveglianza politica pure a lei. Ad Arezzo, A.M. compì gli studi e le prime esperienze lavorative; iniziò a quindici anni come stagionale, per mantenersi agli studi. Nel 1974 si diplomò al Liceo scientifico “Redi” di Arezzo con il massimo dei voti. Poi studiò sociologia a Bologna e si laureò con relatore Achille Ardigò, il grande studioso allievo di Giuseppe Dossetti. Nel 1976, dopo il terremoto, la famiglia rientrò a Tarcento. Proprio agli effetti del terremoto sono dedicati la sua tesi di laurea ed i primi lavori scientifici, incentrati sugli effetti umani del disastro ed i comportamenti del volontariato e delle altre risorse della nascente Protezione Civile. ... leggi Il 22 maggio 1979 si sposò con Giovanni Colautti: dal matrimonio sarebbero nate due figlie. La prima parte della sua carriera professionale fu dedicata agli studi, soprattutto attraverso l’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia ed il Centro di Ricerche Economiche e Sociali di Udine. Si tratta di lavori che si occupano della condizione giovanile, del mondo della scuola, del mercato del lavoro, della condizione femminile, dell’immigrazione, dell’artigianato. Non senza rinunciare agli aspetti più teorici della materia, come dimostra la voce biografica dedicata a Charles Wright Mills. Tra il 1989 ed il 1992 collaborò con due società di ricerca, Mediaconsult di Udine e Smaer di Bologna, dedicandosi allo studio della cooperazione sociale, in particolare quella di inserimento lavorativo nata dal movimento basagliano di riforma della psichiatria. Sue sono alcune tra le pionieristiche analisi del settore, cui si accompagnano studi sulle problematiche dell’handicap, gli invalidi civili e gli anziani. Dal 1990 al 1996 collaborò con il Dipartimento di Salute Mentale di Udine, avviando una serie di iniziative di studio e programmazione preparatorie dell’azione di smantellamento del manicomio di Sant’Osvaldo ed alla ricollocazione delle circa 600 persone che vi erano ancora presenti. Nel 1996 iniziò a lavorare con ‘Itaca’, una delle cooperative sociali che collaboravano con il nuovo direttore del Dipartimento di Salute Mentale Mario Novello, con l’obiettivo della chiusura dell’ “istituzione totale” e dello sviluppo dei servizi territoriali di salute mentale. Nei suoi primi anni di attività cooperativa, ebbe la responsabilità di coordinare le attività relative alla salute mentale ad Udine, nella fase in cui vennero gradualmente smantellati i reparti, avviate le prime sperimentazioni di residenze e la costruzione delle équipes territoriali. Nel 1997 diventò la responsabile del settore psichiatria di ‘Itaca’, e fu protagonista della costruzione di una rete di moderni servizi di salute mentale in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Sud Tirolo, gestiti da una cooperativa di operatori che era a sua volta la filiazione di una delle prime cooperative di lavoro di utenti della salute mentale: la Coop Service Noncello, che era stata oggetto di uno dei suoi primi studi di analisi aziendale. Morì a Gemona del Friuli il 31 gennaio 2014.

Chiudi

Bibliografia

Archivio Cooperativa Itaca, Pordenone; Archivio dello Stato di Udine, Fondo Questura; Archivio privato famiglia Moretti Colautti, Tarcento; Fondazione Istituto Gramsci, Roma, Archivio Pci.
Opere di A. Moretti, Volontariato in Friuli: positività e negatività, «Animazione sociale», 30 (1979); Volontari e disastri naturali. L'esperienza friulana, «Animazione sociale», 34 (1980); I giovani nei processo di ricostruzione in Friuli: percezioni ed aspettative, (con B. Cattarinussi), in Disastri ed azione umana. Introduzione multidisciplinare allo studio del comportamento sociale in ambienti estremi, a cura di B. CATTARINUSSI, C. PELANDA, Milano, Angeli, 1981; Il disastro: effetti di lungo termine (con B. CATTARINUSSI, C. PELANDA), Udine, Grillo, 1981; Madri e figlie degli anni '80. La realtà della donna in Friuli (con A.M. BOILEAU), Udine, Grillo, 1981; Indagine sull'inserimento professionale dei diplomati delle scuole medie superiori del Friuli-Venezia Giulia, Trieste, Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, 1983; Alcuni elementi della risposta sociale di lungo termine dopo il terremoto dei 1976 in Friuli, «Mediterranean Journal of Social Psychiatry», 4 (1983); Considerazioni sul ruolo del volontariato nella protezione civile, «Animazione prevenzione volontariato protezione civile», quaderni di «Animazione sociale», 7, Milano, ISAMEPS, 1984; Mercato dei lavoro, in Dizionario di sociologia, a cura di F. DEMARCHI, A. ELLENA, C. CATTARINUSSI, Milano, Paoline, 1987; Scuola e lavoro e l'integrazione nella comunità, in A. GASPARINI, Giovani verso la società futura, Milano, Angeli, 1987; La situazione dei baraccati nel comune di Tarcento, Udine, 1987 (ciclostilato); Il mercato dei lavoro a Comacchio nel 1988, (con R. GRANDINETTI), Amministrazione comunale di Comacchio, 1988; Il lavoro a Tarcento, «Che fare?», III/13-19 (1988); Indagine handicap, 1-2 (con A.M. BOILEAU), Trieste, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, 1988; Indagine sugli invalidi civili ed i portatori di handicap nei comune di Tarcento, Amministrazione comunale di Tarcento, 1988; La consistenza dell' handicap nel comune di Tarcento, «Foglio aperto», supplemento al n. ... leggi 2, aprile 1989; L'artigianato nel Friuli-Venezia Giulia, in Artigianato e politiche regionali in Friuli-Venezia Giulia, a cura di R. GRANDINETTI, Udine, Fulvio editore, 1989; Il mercato del lavoro, in AA.VV., Lo Spilimberghese: caratteristiche socio­economiche dell' area e prospettive dì sviluppo, Spilimbergo, Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, 1989; Le cooperative di solidarietà sociale: un'indagine specifica, in La promozione del lavoro in cooperazione: l'esperienza del Friuli-Venezia Giulia, a cura di R. GRANDINETTI, Trieste, Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia-Agenzia Regionale del Lavoro, 1990; Cooperative di solidarietà sociale nel Friuli Venezia Giulia, «Animazione sociale», XX/35 (1990); Tornare al lavoro e alla vita sociale, in «Quaderni friulani», 2-3/4 (1990); Gli immigrati "jugoslavi" del Friuli-Venezia Giulia, in Minoranze etniche ed immigrazione, la sfida del pluralismo culturale, a cura di L. BERGNACH, E. SUSSI, Milano, Angeli, 1993; La consulenza psichiatrica nell'ospedale generale di Udine, analisi dagli anni 1987, «Il Friuli medico, Alpe Adria Journal of medicine», 48-3/4 (1993); Le cooperative sociali a Sant'Osvaldo, in L. SCOPELLITI, Manicomio addio, Udine, Arti Grafiche Friulane, 1997.Chiudi

commenti

  • ARDEA MORETTI NEL DIZIONARIO BIOGRAFICO DEI FRIULANI | IT La Gazzetta di Itaca 13 November 2017

    […] UDINE – Forse è un segno della raggiunta maturità dei nostri movimenti – quello basagliano di riforma delle istituzioni psichiatriche e quello della cooperazione sociale -, forse è semplicemente il triste segno del passare inesorabile del tempo. Sia quello che sia, in ogni caso, per la prima volta una cooperatrice sociale è entrata a pieno diritto in un paludato Dizionario Biografico ufficiale, in questo caso nell’aggiornata versione on line di quello “dei Friulani”. Si tratta di Ardea Moretti, sociologa, militante comunista e cooperatrice sociale con Itaca, protagonista dello smantellamento del più grande tra gli ultimi manicomi pubblici esistenti in Italia, quello di Sant’Osvaldo a Udine. Potete leggere la sua scheda biografica a questo indirizzo: http://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/moretti-ardea […]

  • leo tomarchio 13 November 2017

    Onorato di aver avuto la fortuna di conoscerla e di aver lavorato con lei in itaca. il suo pensiero lungimirante ed, a volte, giustamente ribelle mi manca molto. durante gli anni della mia presidenza di itaca spesso ci siamo confrontati ed anche scontrati. Ma itaca non sarebbe quella che oggi è senza il suo prezioso contributo.

Comments are closed.