MOSTO FRANCESCO

MOSTO FRANCESCO (? - 1591)

strumentista, compositore

Figlio, probabilmente primogenito, di Giovanni e fratello di Giovanni Battista, Nicolò e Bernardino, ricevette quasi per certo la sua formazione musicale in Udine alla scuola paterna e presso la compagnia strumentale cittadina della quale fu chiamato a far parte il 6 luglio 1563 insieme a Bernardino Celotti o Bucci in sostituzione del defunto Bartolomeo da Venezia trombone, col compenso di 2 ducati mensili. Nel 1568 ottenne licenza per trascorrere l’intero mese di settembre a Venezia insieme col padre. Dopo la morte di questo, verso la fine di gennaio del 1570 lasciò l’impiego udinese per recarsi a Monaco al servizio del duca di Baviera come suonatore di cornetto, presso il quale forse si trattenne fino al 1579; tuttavia nel 1573, secondo Zottoviceanu, aveva ottenuto una borsa di studio per recarsi a Venezia a studiare canto. Sempre a Venezia venne assunto il 24 febbraio 1581 per suonare «diversi istrumenti» insieme con G. Dalla Casa nella cappella ducale di S. Marco e successivamente, il 9 ottobre 1585, divenne «piffaro» del doge, ruolo che perse il 17 dicembre del 1586 per essersi allontanato senza permesso. Verosimilmente era partito alla volta della corte di Graz dove è testimoniato dal 1587 al 1590 come stimato suonatore di cornetto, insegnante e “procacciatore” di musicisti e strumenti musicali. ... leggi Morto l’arciduca Carlo di Stiria nel 1590, il M. fu probabilmente invitato a raggiungere la corte di Praga ma, giuntovi forse alla fine del 1590, vi morì improvvisamente nel febbraio del 1591 circa lasciando la moglie Santa figlia del veneto Andrea Bentivogli e i figli Marco Antonio di quindici anni, Giovanni di sei, Francesco di tre (Marco Antonio e Francesco iunior furono in seguito trombettieri di Rodolfo II). Di lui si conserva solo un madrigale a cinque voci O la chi mi sa dar novella, II p.: Poch’è signor passo per questa strada edito in Il secondo libro de madrigali a cinque voci de floridi virtuosi del serenissimo duca di Baviera, Venezia, erede di G. Scotto, 1575 (antologia di composizioni dei musicisti attivi in quel periodo alla corte di Monaco, compilata da Cosimo Bottegari e dedicata al duca Alberto V di Baviera).

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Bibliografia

BCU, CA, Annales, LV, f. 160r-v; LVII, f. 216v; ivi, Acta Publica Civitatis Utini, XXI, f. 150r.

EITNERQ, VII, 81; SCHMIDLD, II (1938), 140; DEUMM, V (1988), 215; P. KIRÁLI, Mosto Giovanni Battista, in MGGna, Personenteil, XII (2004), col. 540-541; RISM B/I 1575/11; VALE, Udine, 116, 117; H. FEDERHOFER, Musikpflege und Musiker am Grazer Habsburgerhof der Erzherzöge Karl und Ferdinand von Österreich (1564-1619), Mainz, B. Schott’s Söhne, 1967, 50, 99-100; E. ZOTTOVICEANU, Giovanni Battista Mosto: un compositeur italien à Alba Julia au XVIe siècle, «Revue romaine d’histoire de l’art: série théâtre, musique, cinéma», 13 (1976), 95-115; E. SELFRIDGE FIELD, La musica strumentale a Venezia da Gabrieli a Vivaldi, Torino, ERI, 1980, 22, 288; G.M. ONGARO, Gli inizi della musica strumentale a San Marco, in Giovanni Legrenzi e la cappella ducale di San Marco. Atti dei convegni internazionali di studi (Venezia, 24-26 maggio 1990 / Clusone, 14-16 settembre 1990), a cura di F. PASSADORE - F. ROSSI, Firenze, Olschki, 1994 (Quaderni della «RIDM», 29), 215-226: 221-222; COLUSSI, La compagnia strumentale, 145, 152, 158, 163, 176, 174; M. ŽÁČKOVÁ ROSSI, Da Udine a Praga. La crescente fortuna dei musicisti friulani alla corte imperiale di Rodolfo II, ivi, 265-276: 270, 273.

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