MUTINELLI CARLO

MUTINELLI CARLO (1899 - 1969)

critico d’arte, pittore, amministratore, regista teatrale

Immagine del soggetto

Il pittore Carlo Mutinelli (Udine, Civici musei, Fototeca).

Nacque a Bleggio Inferiore (Trento) nel 1899 e sin da giovane si dedicò alla pittura, affiancando successivamente a questa attività quella di storico e critico d’arte, scrittore e regista teatrale. La sua formazione artistica si compì presso l’Istituto d’arte di Venezia dove M. si iscrisse nel 1923, dopo aver conseguito il diploma magistrale a Rovereto. Lì ebbe modo di seguire le lezioni di Vittorio Bressanin, portando a maturazione le abilità pittoriche di base, acquisite da autodidatta durante il soggiorno di studi roveretano. Portato brillantemente a termine il suo iter scolastico, nel 1929 si stabilì a Cividale del Friuli, assumendo l’incarico d’insegnamento dapprima presso la Scuola di avviamento professionale e in seguito nella scuola media della piccola località friulana. La sua solida preparazione culturale gli consentì di ricoprire incarichi via via più prestigiosi nel contesto culturale e artistico della provincia udinese: ben presto, infatti, divenne ispettore onorario ai monumenti per la zona di Cividale, presidente dell’Associazione della FACE (Famiglia Artisti Cattolici Ellero) e infine, dal 1957, direttore del Museo archeologico nazionale di Cividale. Si dedicò alla pittura non sempre in maniera continuativa: la sua produzione rivolta soprattutto al ritratto, alla natura morta e al paesaggio subì una battuta d’arresto decennale tra il 1955 e il 1965 quando fu costretto ad abbandonare tavolozza e pennelli in favore di più gravosi impegni sul versante pubblico. Da artista compì i suoi esordi professionali all’insegna del genere paesaggistico come testimonia il dipinto Vecchia abbazia (collezione privata) risalente al 1922, genere che rimase sempre uno dei suoi preferiti, con soggetti trattati tramite il ricorso ad una pittura dalle gamme cromatiche accattivanti e dall’impostazione vagamente metafisica, memore della lezione di Cézanne come palesa il Paesaggio cividalese del 1939 (Udine, collezione della Provincia) contraddistinto da una pennellata fluente e costruttiva di forme e volumi, ma impregnata di una luminosità astratta e meridiana. ... leggi Tali caratteristiche risultano particolarmente evidenti nel corso degli anni Quaranta, quando si registra la sua personale rimeditazione sui linguaggi figurativi delle avanguardie storiche d’inizio Novecento. I suoi paesaggi, da cui rimane esclusa la figura umana, si presentano articolati intorno a solide scansioni prospettiche che risentono della pratica scenografica a cui M. si dedicò spesso in relazione ai suoi interessi teatrali, ma che sono anche da attribuirsi all’esigenza di un riferimento realistico nella percezione ottica che rimaneva alla base delle poetiche novecentiste, in auge nel corso del Ventennio. La critica è concorde nel ritenere la produzione pittorica compresa fra gli anni Trenta e i Cinquanta del XX secolo quella più interessante ai fini della valutazione complessiva dell’opera dell’artista cividalese d’adozione, attestata nell’ultimo periodo della sua attività, sul recupero di modi espressivi antinaturalistici, fluenti soltanto sul ritmo interiore della propria ispirazione estemporanea. Morì a Udine nel 1969.

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Bibliografia

Carlo Mutinelli. Dépliant della mostra (Udine, 2-17 aprile 1969), a cura di A. GIACOMINI, Udine, s.n., 1969; Carlo Mutinelli pittore. Catalogo della mostra (Udine, 19 maggio-2 giugno 1971), a cura di L. DAMIANI, Udine, Ente Manifestazioni Udinesi, 1971; Omaggio a Carlo Mutinelli (1899-1969), Cividale del Friuli, Comune di Cividale del Friuli, 2000.

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