NICOLÒ DA BRUNICO

NICOLÒ DA BRUNICO

intagliatore

Il nome di questo artista è indissolubilmente legato alla commissione di un Flügelatar per la chiesa di S. Maria della Difesa a Villapiccola di Lorenzago in provincia di Belluno, cittadina che nel secolo XVI faceva parte del patriarcato di Aquileia. Dai documenti pubblicati dal Rapozzi nel 1955 emerge infatti che l’esecuzione dell’ancona venne affidata il 7 settembre 1523 a «M.o Nicolò depentor abitante in la terra de Bronichi»; l’opera ultimata fu quindi consegnata il 16 febbraio 1525. Del complesso è purtroppo sopravvissuta solamente la predella che contiene l’Adorazione dei pastori scolpita a tutto tondo nello scrigno, protetto da portelle con i santi Rocco e Sebastiano a bassorilievo sulle facce festive e le sante Elisabetta e Maddalena dipinte su quelle feriali; due nicchie ai lati dello scrigno ospitano le sculture delle sante Caterina e Lucia, mentre il retro dell’insieme è decorato con un semplice motivo a racemi, realizzato a tempera. Sebbene le fonti non sembrino lasciare alcun dubbio sulla paternità dell’opera, già Egg (1962) aveva proposto di assegnare le parti scolpite e quelle dipinte a due artisti diversi. Tale ipotesi è stata successivamente condivisa dalla maggior parte degli studiosi e oggi è concordemente accettato che Michele Parth sia l’autore degli intagli e N., che firmò il contratto per entrambi, quello dei dipinti sulle facce feriali dei battenti dello scrigno della predella. Di questo maestro, documentato dagli inizi del secolo XVI sino al 1542, non si conoscono altre opere certe: espunte quelle carinziane attribuitegli nel tempo (Höfler) e anche le tavole dipinte sui battenti dell’altare di Hofern presso Chienes/Kiens, la predella di Villapiccola resta l’unica testimonianza della sua attività e un’importante conferma della collaborazione tra pittori e intagliatori nelle botteghe tardogotiche pusteresi. Nel 1957 Marchetti attribuiva a N., per affinità stilistiche, le sculture del Flügelaltar della chiesa di S. Osvaldo a Forni di Sotto: accertata successivamente l’autografia parthiana del complesso, non è possibile riconoscere al maestro brunichese alcuna realizzazione presente nella nostra regione.

Bibliografia

C. RAPOZZI, Nicolò da Brunico a Lorenzago, «Cultura Atesina», 10 (1955), 137-141; MARCHETTI - NICOLETTI, Scultura lignea, 92-93; G. MARCHETTI, Nicolò da Brunico pittore e intagliatore, «Quaderni della FACE», 14 (1957), 1-6; E. EGG, Eine Pustertaler Altarwerkstatt am Ende der Gotik. Michael Parth und Nikolaus von Brunek, «Veröffentlichungen des Tiroler Landesmuseums Ferdinandeum», 42 (1962), 99-109; ID., Gotik in Tirol. Die Flügelaltare, Innsbruk, Haymon, 1985, 197-205; A. QUINZI, La scultura d’Oltralpe: esempi nel goriziano, in Segni del Sacro. Scultura lignea nel Goriziano tra Spätgotik e Rinascimento. Catalogo della mostra (Gorizia, 11 ottobre 1997-25 gennaio 1998), a cura di W. KLAINSCEK, Monfalcone, Edizioni della Laguna, 1997, 19-31; J. HÖFLER, Die Tafelmalerei der Dürerzeit in Kärnten (1500-1530), Klagenfurt, Verlag des Geschichtsvereines für Kärnten, 1998, 54-65; S. CASTRI - G. PERUSINI - T. PERUSINI, Il restauro del Flügelaltar di Sant’Osvaldo a Sauris di Sotto e l’attività di Michael Parth in Friuli, in Michael Pacher e la sua cerchia. Un artista tirolese nell’Europa del Quattrocento. Atti del convegno (Brunico, 24-26 settembre 1998), Bolzano-Lana, Cooperativa editoriale Athesia, 1999, 177; T. PERUSINI, L’attività di Michael Parth nella Diocesi Patriarcale di Aquileia, «Vultus Ecclesiae», 4 (2003), 25-28; ID., scheda n. 70, in A nord di Venezia, 354-356.

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