PORCIA (DI) SILVIO (1526-1603)

PORCIA (DI) SILVIO (1526-1603)

condottiero

 

Figlio del conte Federico e della nobile Degnamerita di Collalto, nacque nel 1526. Orfano di padre in tenera età, intraprese la carriera militare. Nel 1551 si trovava a Trento, dove ricoprì l’ufficio di capitano generale della guardia del Concilio. Nel 1561 entrò al servizio della Serenissima con l’incarico di garantire la sicurezza durante i lavori di fortificazione di Bergamo. Tre anni più tardi fu nominato governatore delle postazioni strategiche di Orzinuovi. Nel 1567 il conte di Porcia si recò a Cipro per scortare le truppe veneziane mandate in soccorso dell’isola, minacciata dai Turchi. Nell’ottobre del 1571, nominato colonnello, era imbarcato sulla galea di Agostino Barbarigo e partecipò alla battaglia di Lepanto. Nel 1572 S. era governatore dei fanti di Bergamo; l’anno seguente fu trasferito a Brescia con uguale incarico e assunse contemporaneamente anche il comando delle ordinanze di stanza nel Veneto. Durante la sua permanenza in città sposò la nobile Camilla Torelli, che gli avrebbe dato cinque figli. Nel 1576 il conte di Porcia ottenne un congedo per potersi recare in Friuli e prendersi cura degli interessi della propria famiglia. Negli anni seguenti la sua carriera fu segnata da altri incarichi prestigiosi: fu nominato, infatti, governatore delle milizie prima a Zara, poi a Brescia e ad Asola e infine a Corfù. Tornato in Italia, cercò di ottenere l’ufficio di collaterale generale, ma Venezia gli preferì il cognato Antonio di Collalto. ... leggi Nel 1589 la Serenissima lo nominò condottiero e lo pose al comando di una compagnia dell’esercito di Terraferma. Nel 1591 il conte di Porcia divenne governatore di Padova. L’anno seguente cadde gravemente malato: durante il periodo di infermità ottenne da Venezia il permesso di trasferire il comando della sua compagnia al figlio Fulvio. Nell’ottobre del 1593, ripresosi dalla malattia, fu nominato governatore di Verona. Terminato il proprio mandato nella città scaligera, si ritirò a vita privata. Morì il 7 gennaio 1603.

Chiudi

Bibliografia

PALLADIO, Historie, II, 182; E. DEL TORSO, Silvio di Porcia alla battaglia di Lepanto, Udine, Tipografia Del Bianco, 1901; A. DE PELLEGRINI, Di due turchi schiavi del conte Silvio di Porcia e Brugnera dopo la battaglia di Lepanto, «Nuovo Archivio Veneto», n.s. 24 (1921), 232-235; ID. Personaggi illustri nel castello di Porcia, Pordenone, Arti Grafiche, 1924, 163, 167-168; G. ZOCCOLETTO, Il cursus honorum del conte Silvio di Porcia, in I Porcia, avogari del vescovo di Ceneda, condottieri della Serenissima, principi dell’Impero. Atti del Convegno (9 aprile 1994), Vittorio Veneto, Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche, 1994, 37-59.

Nessun commento

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *