RONCHI QUINTINO (1869-1935)

RONCHI QUINTINO (1869-1935)

generale

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Il generale Quintino Ronchi.

Fu uno dei protagonisti dei combattimenti sull’Adamello della seconda metà della Grande guerra. Nato a San Daniele del Friuli il 22 ottobre 1869, faceva quindi parte delle “giovani leve” degli ufficiali superiori promossi generali nel corso del conflitto. Sottotenente di fanteria il 6 agosto 1888, chiese quasi subito il passaggio nelle truppe alpine. Capitano dal giugno 1904, fu dapprima al 5° reggimento alpini a Milano, per passare nel 1907 alla “scuola” del colonnello Pasquale Oro, al 7° con sede a Conegliano. Oltre al normale servizio con le truppe, R. si occupava anche di ‘intelligence’ e nell’aprile 1915, col grado di maggiore e sempre in forza al 7° reggimento alpini, fu a capo del 6° Ufficio Informazioni di Udine, con competenza sul tratto di confine tra il Monte Maggiore e il Medio Isonzo. Tenente colonnello nel 1915 e colonnello l’anno successivo, il 25 ottobre 1916 assunse il comando del 4° reggimento alpini e soprattutto la responsabilità dell’Adamello, dove lo aspettava l’eredità dello stimato quanto “poco amato” colonnello Giordana. Alle dipendenze della 6a divisione del generale Albricci portò a termine il 15 giugno 1917 l’occupazione del Corno di Cavento, che gli valse la concessione della croce di cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Altri riconoscimenti ebbe anche l’anno successivo. Promosso colonnello brigadiere, assunse il 12 marzo il comando del IV Raggruppamento alpini, col quale conquistò – nel maggio successivo – la difficile linea di alta quota Presena-Monticelli, che si era cercato invano di occupare nei primi giorni del conflitto. ... leggi Il tutto gli valse la croce, stavolta da ufficiale dell’O.M.S. A pochi giorni dalla nomina a brigadiere generale – 20 giugno 1918 –, alle dipendenze della 5a divisione del generale Piccione, guidò il contrattacco del giugno a Q. 2545 dei Ponticelli, una delle poche conquiste austriache nel corso della ‘Lawine Operation’ [Operazione valanga]. Lasciò il comando del IV Raggruppamento a fine agosto del 1918. Nel 1920 comandò nella Venezia Giulia la Scuola di perfezionamento ufficiali di fanteria mobilitati, per passare poi in posizione ausiliaria speciale. Sposato si era trasferito a Udine dove lo raggiunse nel 1923 la promozione a generale di brigata. Si dedicò a scrivere le proprie memorie La guerra sull’Adamello che pubblicò a San Daniele (editore G. Tabacco) nel 1921. Trasferitosi a San Daniele, ne curò una seconda edizione (1927). Morì nella cittadina collinare il 21 aprile 1935.

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Bibliografia

P. POZZATO, P. GASPARI, I generali italiani della Grande Guerra, atlante biografico, II, Udine, Gaspari, 2018.

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