SANTINI GEMINIANO

SANTINI GEMINIANO (1701 - 1780)

ecclesiastico, musicista

Nato a Pesaro fra il 1711 e il 1712, il ventiquattrenne G. di Bonaventura il 3 aprile 1736 venne convocato al concorso per maestro di cappella di Cividale del Friuli «suggerito da maestri di grido di Venezia». Proveniente da Cingoli, nei pressi di Ancona, dove rivestiva analogo incarico, si dichiarava allievo di Giuseppe Carretti. Il 31 luglio gli venne rilasciata dal vescovo di Pesaro la dispensa per il trasferimento, sì da dotarsi di patrimonio per l’ordinazione. Il 5 agosto venne nominato maestro. Incaricato, come d’uso, dell’insegnamento ai chierici, nel 1747 fu ammonito una prima volta per negligenza, quindi nuovamente nel 1750. Il 14 maggio 1751 chiese il permesso di recarsi a Roma per dimorare presso suo padre e, ancora nel 1753, ma, questa volta, senza fare ritorno; l’ufficio dovette essere temporaneamente affidato a Pietro Alessandro Pavona. Infatti il 24 febbraio del 1754 il S. assunse il ruolo di tenore soprannumerario nella Cappella pontificia di Roma. Il 14 dicembre 1754 comunicò al capitolo cividalese: «non potendo in avvenire prestare la mia assistenza che richiede il suddetto beneficio o sia mansionaria per esser di permanenza nella città di Roma […] liberamente cedo, dimetto e rinuncio in mani del detto r.mo capitolo», ma soltanto nell’aprile 1755 inviò la rinuncia formale. Nel 1761 venne ammesso nell’ordine dei compositori dell’Accademia filarmonica di Bologna con un Sicut erat a quattro voci; secondo Fétis e Eitner, nel 1764 avrebbe scritto Il compositore armonico dedicato a Clemente XIII e rimasto manoscritto negli archivi vaticani e, nel 1767, una messa a sei voci, Petrus et Joannes, dedicata al prefetto apostolico Giovanni Battista Rezzonico, nipote del papa. ... leggi Nel 1776 intrattenne una breve corrispondenza con padre Giovanni Battista Martini, cui richiedeva giudizi su sue composizioni. Dopo venticinque anni di servizio, il 29 febbraio 1779 venne giubilato e morì il 31 dicembre 1780. A Cividale del Friuli lasciò Kyrie e Gloria a cinque voci, archi e basso continuo, Kyrie, Gloria e Credo a quattro, due violini e basso del 1738-39, Dixit Dominus a quattro, archi e basso, Litanie a tre e organo, Tantum ergo e Genitori a soprano e organo del 1746, Volo Jesu care per basso, archi e basso continuo.

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Bibliografia

FÉTISB, VII (1883), 394; EITNERQ, VIII, 421 (Santini, Geminiani). RISM A/II (2006), 850016755.

E. CELANI, I cantori della cappella pontificia nei secoli XVI-XVIII, «Rivista musicale italiana», 16 (1909), 110; MARIONI II, 165-166; A. SCHNOEBELEN, Padre Martini’s Collection of Letters in the Civico museo bibliografico musicale in Bologna, New York, Pendragon, 1979, 581-582; O. GAMBASSI, L’Accademia filarmonica di Bologna. Fondazione, statuti e aggregazioni, Firenze, Olschki, 1992, 456; A. ZANINI, La cappella musicale del duomo di Cividale nell’età barocca, in Ecco mormorar l’onde. La musica nel Barocco, a cura di C. DE INCONTRERA - A. ZANINI, Monfalcone, Teatro di Monfalcone, 1995, 299; ZANINI, Cividale.

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