SPINOTTI AGOSTINO

SPINOTTI AGOSTINO

erudito

Nativo di Muina di Ovaro, non lontano da Tolmezzo, apparteneva a un ramo della famiglia la cui presenza in Carnia è ben attestata già a partire dalla seconda metà del Seicento. Si spostò nel corso del Settecento a Grisignana d’Istria, dove «aveva dai patriarchi d’Aquileia ottenuti feudi» e concessioni. Poche sono le notizie biografiche certe su di lui. Nel 1751, insieme con i fratelli Giovanni Antonio, pubblico perito attivo in Carnia nei decenni centrali del Settecento, Giovanni Odorico e Antonia, ottenne un indulto per l’istituzione di un «oratorio privato in Muina», concesso probabilmente perché la sorella Antonia era «nata zoppa e indisposta». Il nome dello S. è legato soprattutto alla pubblicazione dell’opera intitolata Gl’antichi, e recenti privilegi, et esenzione della provinzia della Cargna, edita a Venezia nell’anno 1740 mentre ricopriva la carica di nunzio nella capitale della Repubblica. Il testo, dopo una breve descrizione fisico-geografica della Carnia, si sviluppa in diciannove capitoli, che affrontano, fra le numerosi questioni, tematiche quali la compravendita (cap. I), i privilegi, gli statuti e le consuetudini (cap. III), i pubblici dazi (cap. VII), la sanità (cap. XV). Di particolare interesse sono i capitoli XII e XIII, alla cui scrittura dovette con ogni probabilità concorrere anche il fratello Giovanni Antonio, incentrati rispettivamente sui «beni comunali» e sui «boschi, e loro esenzioni», questioni quanto mai vive in un ambiente particolare, sia dal punto di vista amministrativo che sociale, quale quello carnico, dove erano riscontrabili «47 boschi riservati per l’Arsenale di Venezia».

Bibliografia

A. SPINOTTI, Gl’antichi, e recenti privilegj, et esenzione della provinzia della Cargna, Venezia, Monti, 1740 (= Tolmezzo, Comunità Montana della Carnia, 2003).

Ms BCU, Joppi, 74; BSAU, Biasutti, schedario, ad vocem.

DBF, 760.

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