TUMA HENRIK

TUMA HENRIK (1858 - 1935)

giurista, politico, alpinista

Immagine del soggetto

Il giurista Henrik Tuma.

Nacque il 9 luglio 1858 a Lubiana. Suo padre, il calzolaio Ferdinand, era ceco, la madre, Ana Vidic, slovena. Compì gli studi all’Istituto magistrale della città nativa e, una volta diplomato, iniziò la carriera di maestro a Postumia. Fu licenziato a causa delle sue convinzioni repubblicane. Come privatista sostenne l’esame di maturità per l’accesso all’università. Studiò giurisprudenza a Vienna, dove si laureò il 7 dicembre 1888. Concluso il praticantato di avvocato e di giudice a Lubiana e a Trieste, nel 1890 fu nominato giudice a Tolmino. Passò poi a Gorizia. Nel 1895 fu eletto nella dieta provinciale di Gorizia, iniziando una attiva ed energica partecipazione alla vita politica. La sua attività fu focalizzata soprattutto al riconoscimento delle questioni slovene nella dieta e nella giunta provinciale di Gorizia, ponendosi più volte in contrasto con i rappresentanti della parte italiana. Nel 1900 aprì uno studio legale a Gorizia, dove, escluso il periodo della prima guerra mondiale (1915-1917), operò fino all’estate del 1924. Non avendo ottenuto la cittadinanza italiana, si trasferì in Jugoslavia, dove continuò la professione di avvocato a Lubiana. Qui morì il 10 aprile 1935. T. fu una delle personalità più ragguardevoli della vita pubblica slovena alla fine dell’Ottocento e nei primi tre decenni del Novecento. Fu attivo anche nel Partito socialista austriaco. Sebbene fosse nato a Lubiana, visse quasi mezzo secolo nelle terre dell’allora Litorale austriaco (Trieste, Tolmino, Gorizia). Accanto all’impegno professionale T. intervenne energicamente nella vita pubblica come politico, pubblicista, redattore e alpinista (scrittore, ideologo). Dopo la scissione della politica slovena nel Goriziano (1899), entrò nelle file dei liberalnazionalisti sloveni. ... leggi Dato che anche questa linea politica non soddisfaceva la sua natura radicaldemocratica, egli aderì, dopo la revisione ideologica in senso marxista, al Partito socialdemocratico e sostenne il rigido principio dell’internazionalismo, criticando le spinte nazionalistiche nelle file dei socialisti, sia sloveni che italiani. Come ideologo del Partito socialdemocratico scrisse articoli teoretici nei giornali del partito stesso e diresse a Gorizia la rivista socialista «Naši zapiski». Durante la guerra auspicava che, a conclusione del conflitto, il potere politico fosse affidato nelle mani dei socialisti. In questo senso preparò un ampio testo per la conferenza internazionale socialista di Stoccolma. Alla fine della guerra sostenne una risoluzione internazionale del problema di Trieste. Nel 1919 entrò nel Partito socialista italiano e, dopo un breve periodo, si ritirò dalla vita politica attiva. Rimase sempre un fecondo pubblicista: oltre a contributi di contenuto politico, molti suoi scritti sono dedicati a problemi legati al campo della filosofia, della sociologia, della psicologia (problemi della sessualità), dell’economia nazionale, della storia patria, della filologia, della critica letteraria, dell’arte figurativa e infine dell’alpinismo. Tra le pubblicazioni di T. meritano di essere menzionati, oltre l’opuscolo sulla politica della monarchia asburgica ed il testo sul problema jugoslavo (1907), il libro sulla toponomastica delle Alpi Giulie (Imenoslovje Julijskih Alp, 1929), un’opera ideologica sull’alpinismo (Pomen in razvoj alpinizma, 1930) e le sue memorie, uscite postume (1937), che nel 1994 sono state pubblicate in versione italiana con il titolo Dalla mia vita. Ricordi, pensieri e confessioni (Trieste, 1994). Postumi sono usciti un libro con i contributi letterari di T. (Izza velike vojne, 1994) e l’ampia scelta dei suoi articoli alpinistici (Planinski spisi, 2000). Ha lasciato inoltre un ricco epistolario; parte delle sue lettere è stata pubblicata nel 1994 (Pisma). Tra i corrispondenti di T. ci sono i maggiori esponenti del socialismo austriaco (come O. Bauer, K. Renner, A. Frey), politici italiani (tra cui V. Pittoni, O. Inwinkl, V. Verdaro) ed anche alpinisti (E. Comici, R. Deffar, A. Oitzinger). Cospicua fu soprattutto la corrispondenza di T. sui problemi della montagna con l’austriaco Paul Kaltenegger e con Giulio Kugy. Quest’ultima è uscita in traduzione italiana (2010).

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Bibliografia

Slovenski in italijanski socialisti na Primorskem 1900-1918. Socialisti sloveni e italiani nel Litorale, Lubiana/Trieste, Partizanska knjiga/ZTT, 1979; A. ARA, Prefazione, in H. TUMA, Dalla mia vita. Ricordi, pensieri e confessioni, Trieste, Devin, 1994, I-X; H. TUMA, Pisma, Lubiana/Trieste, Zgodovinski Institut Milka Kosa ZRC SAZU/Devin, 1994 (con una introduzione in italiano); B. MARUŠIČ, Il vicino come amico. Realtà o utopia?, Gorizia, Goriška Mohorjeva družba, 2007, 115-148; Le Giulie allo specchio. Il carteggio Kugy-Tuma 1923/1934, Trieste, CAI XXX Ottobre, 2010; S. TAVANO, Kugy e Tuma: modelli antichi, «Alpinismo goriziano», 2 (2010).

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