VERZEGNASSI GEMMA

VERZEGNASSI GEMMA (1882 - 1971)

pittrice

Nacque a Perteole di Ruda (Udine) il 12 maggio 1882 e compì gli studi superiori a Gorizia. Nel 1908 si trasferì a Vienna, dove frequentò una scuola di pittura privata, e nel 1910 a Monaco di Baviera. Qui seguì i corsi del pittore Walter Thor, che indirizzò la giovane pittrice verso la ritrattistica nella scia della corrente postimpressionista tedesca. Nel vivace clima monacense, V. non rimase però immune dai fermenti artistici che andavano emergendo in quel torno d’anni, elaborando, già nelle prime opere, un linguaggio saldo ed elegante. Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, riparò a Perteole e nel 1918-1919 era ad Albano Laziale. Nel 1920 si stabilì nuovamente a Gorizia e si inserì nell’ambito artistico locale. Nel 1922 fu tra i fondatori del Circolo artistico goriziano e, nello stesso anno, esordì con dei ritratti alla Mostra d’arte in onore di Vittorio Locchi. Anche alla successiva I Esposizione goriziana di belle arti, curata nel 1924 da Antonio Morassi, venne apprezzata come una «ritrattista di forte tempra». Dal 1925 al 1930 frequentò una scuola privata di nudo; lavorò molto, anche se per la sua indole riservata rifuggiva dal confronto col pubblico e con la critica. Partecipò alla IV Esposizione d’arte delle Tre Venezie a Padova nel 1926 e si ripresentò a Gorizia solamente nel 1929, in occasione della II Esposizione goriziana di belle arti. Nel frattempo, «affascinata dai lasciti cezanniani e prossima ai modi d’un Marussig o d’un Bolaffio», maturò una pittura di tocco, costruttiva. Gli anni Trenta, che si aprirono con la partecipazione alla V Esposizione d’arte del Sindacato regionale della Venezia Giulia, a Udine (1931), videro l’artista maggiormente presente alle mostre sindacali e collettive, soprattutto a Gorizia. ... leggi Nelle opere di questo decennio il realismo intriso di accenti espressionistici, ricordo degli anni di formazione, si accompagna a tematiche di impegno sociale, sintomo di quel «gusto popolaresco e dell’amorosa attenzione per la vita degli umili». A metà degli anni Sessanta si trasferì a Piove di Sacco; nella vicina Padova, nel 1968, avrebbe allestito la sua unica mostra personale. La vasta produzione di V., che conta oltre quattrocento opere tra oli, acquerelli, pastelli, chine e matite, ha conosciuto negli anni finali un’ulteriore evoluzione verso «un espressionismo e un simbolismo quasi mistico». Morì, quasi cieca, il 1° agosto 1971. Il 6 marzo 2010, per onorare la memoria della pittrice, il comune di Ruda le ha intitolato una strada nella natia Perteole.

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Bibliografia

COSSAR, Storia dell’arte, 399-400, 457, 477; R. JOOS, Panorama pittorico di Gorizia, «Studi Goriziani», 29 (1961); Gemma Verzegnassi (1882-1971). Catalogo della mostra, Gorizia, Comune di Gorizia, 1984; S. TAVANO, Due pittrici mitteleuropee: Gemma Verzegnassi ed Emma Galli, «Iniziativa Isontina», 82 (1984), 71-76; Le arti a Gorizia nel secondo ’900. Catalogo della mostra, Udine, Centro friulano arti plastiche, 1987, 49; P.L. BAGATIN, Lo sguardo di Gemma Verzegnassi, Lendinara, Tip. Lendinarese, 1996; P. FASOLATO, Elenco degli artisti e delle opere esposte alle Mostre Interprovinciali della Venezia Giulia dal 1927 al 1942, in Arte e Stato. Le esposizioni sindacali nelle Tre Venezie 1927-1942. Catalogo della mostra, Milano, Skira, 1997, 258; Pittrici a Gorizia e nella Regione tra Otto e Novecento. Catalogo della mostra, a cura di L. RUARO LOSERI, Trieste, Hammerle, 1997, 77-79; Novecento a Gorizia, 202-203, cat. 124-125; V. GRANSINIGH, scheda, in Pinacoteca Gorizia, 218-219.

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