ZANINI GIUSEPPE

ZANINI GIUSEPPE (1906 - 1996)

caricaturista, pittore

Noto caricaturista, appassionato collezionista e mercante d’arte, Z., conosciuto anche sotto lo pseudonimo artistico di Nino Za, nacque a Milano l’11 dicembre 1906. Ancora bambino si trasferì con la famiglia a Gonzaga (Mantova), dove visse gli anni della sua giovinezza, collaborando all’attività di trasporto avviata dal padre. Più tardi si recò a Milano e a Genova, dove prese ad esibirsi al teatro Buenos Aires con il nome d’arte di Nino Za, sotto il quale firmava le caricature di illustri personalità dell’epoca, che realizzava durante gli spettacoli. Nel 1927 si stabilì a Udine, proseguendo la sua apprezzata attività di caricaturista: in quel periodo ritrasse gli aviatori della base aeronautica di Campoformido (Udine) e alcuni noti personaggi della Udine bene che si ritrovavano al caffè Contarena. Fu Z. a disegnare lo stemma dello stormo acrobatico italiano, oggi Frecce Tricolori, che rappresenta un diavolo rosso in velocità sullo sfondo azzurro del cielo. Grazie alla presentazione di Chino Ermacora avviò una collaborazione con il quotidiano triestino «Il Piccolo», per cui scrisse articoli e realizzò illustrazioni. La sua attività di caricaturista lo portò a lavorare per alberghi e hotel nelle più note località di vacanza italiane tra Rimini, Sanremo, Venezia e Cortina d’Ampezzo. Nel 1932 l’elicromia Zacchetti di Milano gli commissionò una ventina di ritratti caricaturali dei divi del cinema, per trarne delle cartoline che, diffuse in tutta Europa, gli assicurarono la fama anche all’estero. ... leggi Sulla scia di tali successi, l’editore Erich Zander lo chiamò a Berlino, proponendogli un contratto di illustratore per le riviste «Lustige Blätter» e «Das Magazin»; dalla capitale tedesca Z. fece ritorno in patria nel 1939, stabilendosi a Roma, dove lavorò per giornali come «Il Travaso» e «Film» e dove conobbe Federico Fellini. Alcuni anni dopo, nel 1942, ritornò a Udine e lì riprese la sua attività di pittore e caricaturista, dedicandosi anche all’illustrazione pubblicitaria per alcune imprese friulane. Nel 1944 incontrò Germana Gerardi, che divenne la compagna della sua vita. Sempre a Udine, nel 1952, Z. inaugurò la Piccola galleria, prima galleria d’arte in città con sede in via Mercatovecchio, a cui ne affiancò un’altra a Cortina d’Ampezzo, aperta solo durante i mesi estivi ed invernali. Di lì a qualche tempo, nel 1955, si trasferì nuovamente a Roma, fissando la sua residenza in via Margutta e aprendo la galleria d’arte Zanini in via del Babuino, che divenne ben presto punto d’incontro del mondo culturale e artistico della capitale. Pittori come Giorgio De Chirico, Massimo Campigli, Virgilio Guidi ed altri furono frequentatori assidui di casa Zanini e ne lasciarono testimonianza nei numerosi ritratti di Germana che ancora si conservano nella collezione raccolta da Z. nel corso della sua vita. Nel decennio successivo si dedicò esclusivamente all’attività mercantile, per riprendere quella di caricaturista solo alla fine degli anni Sessanta, quando l’editore Domenico Del Duca gli propose di realizzare una nuova serie di caricature di personaggi del mondo dello spettacolo per il settimanale «L’Intrepido». Nel 1982 venne pubblicata una monografia su Nino Za caricaturista, che gli assicurò un rinnovato successo in tali vesti. Chiusa la galleria nel 1984, Z. si impegnò solo come consulente e perito d’arte. Morì a Roma l’11 marzo 1996.

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Bibliografia

Nino Za. Il caricaturista degli anni ’30. Der Karikaturist der dreissiger Jahre, a cura di L. LAMBERTINI, Bologna, Bora stampa, 1982; Nino Za. Uno dei percorsi espositivi della mostra “Le arti a Udine nel Novecento”. Catalogo della mostra, Udine, Artestudio Clocchiatti, 2001; Un volto del Novecento. Da De Chirico a Campigli: la collezione Zanini. Catalogo della mostra (Udine), a cura di I. REALE, Milano, Mazzotta, 2003.

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