Nacque l’8 gennaio 1734 a San Vito al Tagliamento da Giorgio, noto per essersi distinto come alfiere nell’esercito veneto nell’assedio dei Turchi a Corfù nel 1716, e da Antonia Zigai. Dopo avere frequentato il collegio Anton Lazzaro Moro di San Vito, si laureò a Padova in medicina e filosofia il 7 maggio 1754, dove esercitò per anni la professione di medico pratico. Sposò Ottavia Franceschinis ed ebbe una figlia, un figlio medico ed un figlio sacerdote. Ancora giovane l’Accademia dei Ricoverati lo accolse fra i soci e gli conferì il diploma accademico con queste parole «giovane colto, studioso e amantissimo delle buone arti e dell’amena letteratura». Nel 1755 diede alle stampe la Oratio pro solemni studiorum instauratione […]. Ritornò a San Vito dove fu nominato medico condotto; per la sua fama veniva chiamato anche dalle comunità vicine. Lo troviamo fra i soci dell’Accademia agraria di Udine. Alcune sue dissertazioni, citate dal Someda, rimasero inedite. Morì di “idrotorace” a San Vito il 29 giugno 1798.