ALDEGATI DOMENICO

ALDEGATI DOMENICO (1570 - 1650)

maestro di cappella

Originario di Cesena, secondo il pievano di San Daniele del Friuli, da Mantova, per il cancelliere della comunità di Pordenone, il musico era nato nel 1580-81, posto che al momento del trapasso contava settant’anni. Finora noto esclusivamente per un’incresciosa baruffa avvenuta, in epoca imprecisata, in piazza San Marco a Venezia nella quale era rimasto coinvolto, per certa «divison di paghe», anche il maestro di cappella della basilica Claudio Monteverdi. È possibile che l’alterco, durante il quale volarono «parole temerarie», sia stato la causa dell’allontanamento dalla città lagunare del musico. Nell’estate del 1637 era presente alla cappella pordenonese di S. Marco. Sul finire del 1640 però abbandonava Pordenone. Dopo una o più tappe che restano ignote, nel 1648 risultava maestro di cappella presso il duomo ducale di Palmanova; se ne sarebbe allontanato nel 1649 per raggiungere, il primo novembre, San Daniele del Friuli. Qui morì il 22 aprile 1650. Lasciava alla comunità sandanielese la sua biblioteca musicale della quale veniva steso un inventario il 25 aprile 1650. Tra l’altro, di mano dell’A., vi si elencavano alcuni Christe manoscritti, un numero imprecisato di mottetti, uno dei quali iniziava con le parole Qui habitat ed un altro, a tre voci, con le altre Laetatus sum ed una Cantilena sulle parole Tu es Petrus. Tra le «robbe» del musico c’era pure, custodito in un cestello, un piccolo rame sul quale stava incisa la sua effige: oggetto che lascia immaginare un uso per i frontespizi di opere a stampa.

Bibliografia

METZ, Aldegatti, 63-82 (con bibliografia precedente).

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