AUCHENTALLER JOSEF MARIA

AUCHENTALLER JOSEF MARIA (1865 - 1949)

pittore, incisore

Immagine del soggetto

Autoritratto, gesso su cartone di Josef Maria Auchentaller, 1931 (collezione privata).

Nato a Vienna nel 1865, A. nel 1886 si iscrisse alla Technische Hochschule che avrebbe terminato tre anni dopo. Nel 1890 entrò all’Akademie der bildenden Künste della città natale dove ottenne numerosi premi e riconoscimenti. Tra il 1892 e il 1896 si trasferì a Monaco di Baviera dove entrò in contatto con la secessione della città tedesca: collaborò con la rivista «Jugend» e completò la sua maturazione artistica nel 1897, compiendo un primo viaggio in Italia, documentato da moltissimi disegni e studi. Partecipò in prima persona alla fondazione della secessione viennese, assumendo ruoli sia artistici che organizzativi, in particolare collaborando alla rivista «Ver Sacrum». Fece parte, nel 1900 e 1901, del comitato di redazione, realizzando diverse copertine e un cospicuo numero di illustrazioni ispirate principalmente a motivi floreali fortemente influenzati dalla grafica giapponese. L’ottavo numero della quarta annata (1901) è interamente dedicato a opere di A., che nello stesso anno decise di trasferirsi, con la moglie Emma Scheid e con i figli Maria e Peter, a Grado, contribuendo negli anni successivi allo sviluppo turistico e alla promozione della località balneare dove soggiornava per molti mesi all’anno. Nella sua attività viennese diventarono fondamentali i rapporti di parentela con le famiglie Scheid e Thonet, per le quali A. realizzò numerosi lavori. Per la ditta produttrice di oggetti in metallo, fondata da Georg Adam Scheid, l’artista creò, attorno al 1900, vari gioielli dai forti accenti jugendstil. Ma la sua attenzione principale andava all’arte del cartellonismo: tra il 1898 e il 1906, realizzò infatti almeno quattordici manifesti pubblicitari, molti dei quali sono preziose testimonianze dell’evoluzione della disciplina negli anni a cavallo del secolo. ... leggi Tra questi, contraddistinti dalla stessa sintesi grafica che animava il movimento secessionista viennese, vanno citati almeno quelli eseguiti per le ditte Aureol (1898), Schott und Donnath, Styria-Fahrräder, Kathreiners Kneipp Malzkaffee (1899), Continental Pneumatik (1900), Internationale Fischereiausstellung, G. A. Scheid (1902). Alla XIV mostra del gruppo secessionista, dedicata nel 1902 a Beethoven, A. realizzò, insieme con Ferdinand Andri, il grande fregio – oggi perduto – Freude der schönen Götterfunken che si contrapponeva idealmente al celeberrimo Beethovenfries di Gustav Klimt, collocato anch’esso in un ambiente attiguo alla grande sala centrale. Assieme agli artisti del Klimt-Gruppe abbandonò la secessione nel 1905. Continuò ad esporre alle rassegne viennesi fino al 1909, quando abbandonò definitivamente la scena. Ritiratosi a Grado, si servì di un progetto del conterraneo Julius Mayreder per costruire la “Pension Fortino” che A. affrescò con motivi marini purtroppo distrutti nei primi anni Ottanta. Per il centro turistico realizzò nel 1906 il celebre manifesto Seebad Grado. Österreichisches Küstenland, connotato da forti accenti jugendstil e ancora oggi utilizzato per promuovere l’immagine della cittadina balneare per l’eloquente rappresentazione della ricca borghesia viennese che, anche grazie agli Auchentaller, aveva iniziato a frequentare la cittadina adriatica. Qui l’artista si sarebbe dedicato soprattutto alla pittura di paesaggio e al ritratto, non mancando anche nei decenni successivi di dedicarsi alla prediletta attività grafica, realizzando anche una pregevole guida di Grado riccamente illustrata e numerose vedute cittadine. A. morì nel 1949 a Grado, dove è sepolto. Soltanto molto di recente, con un’attenzione sistematica ai lavori gradesi e una grande mostra antologica allestita tra il 2008 e il 2009 tra Gorizia e Bolzano, la figura di A. ha ottenuto un risarcimento critico all’altezza dei suoi meriti, consacrato anche sul piano letterario grazie al brano dedicatogli da Claudio Magris in Microcosmi (1997).

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Bibliografia

GEHART, Auchentaller Josef Maria, in SAUR, 5 (1992), 592; M. DE GRASSI, Omaggio a Josef Maria Auchentaller, «Grado e la provincia isontina», 1/4 (1993), 3-11; Josef Maria Auchentaller, 1865-1949: un secessionista ai confini dell’Impero. Catalogo delle mostre di Gorizia e Bolzano, a cura di R. FESTI, Civezzano, Expomostre, 2008 (con bibliografia precedente); [A. MALETA ], Josef Maria Auchentaller (Vienna, Wien 1865 - Grado 1949): nella collezione di Vikor e Martha Thonet, Gorizia, Musei Provinciali, 2008.

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