BERNARDI INNOCENZO

BERNARDI INNOCENZO (? - 1625)

crocigero, organista

Veronese, frate dell’ordine dei crocigeri, il 28 maggio 1588 venne eletto dal consiglio comunale di Udine per cinque anni organista del duomo, con il compito di suonare tutti e due gli organi, nelle feste principali e quando fosse stato necessario dare concerti musicali. Nulla si sa della sua formazione musicale, forse maturata a Venezia ove si trovava una sede dell’ordine, se non nella natia Verona che offriva molte opportunità in tal senso; neppure è chiaro per quale motivo sia stato dichiarato scomunicato dal generale del suo ordine con una sentenza annullata poi dal nunzio pontificio in Venezia il 23 agosto 1591, alla quale fece seguito anche l’assoluzione «ad cautelam» da parte di Giovanni Nicolò d’Arcano, vicario generale d’Aquileia, nel settembre seguente (il B. già il 18 novembre 1590 aveva dovuto inviare una memoria difensiva al vicario contro quanti lo accusavano di stare fuori dal suo ordine senza licenza dei superiori, scomunicato e bandito). Superate queste traversie, l’incarico gli fu più volte rinnovato tanto che rimase organista in Udine fino alla morte, sopraggiunta ai primi di aprile del 1625. Testimoniano bene la sua diligenza nello svolgimento dell’incarico le parole annotate dal cancelliere comunale il 14 marzo 1602 «cum plena omnium satisfactione inservivit», in occasione di una ricondotta ventennale decretata dalla Convocazione udinese (una durata eccezionale per l’epoca). Il 14 settembre del 1607 venne affiancato come coadiutore al secondo organo dall’udinese Girolamo Missio e il 2 dicembre 1620, essendosi dimesso il Missio per assumere una mansioneria in Aquileia, da don Giovan Domenico Berlasso di Udine. ... leggi Fu anche maestro di cappella ad interim per un anno a cavaliere tra il 1596 e il 1597 dopo la morte di Vittorio Raimondi, maestro di musica in seminario dal marzo 1604 al 1610, organista delle fraterne di S. Maria dell’Annunciata (1589-90 e 1595-1625), di S. Maria dei Battuti di Castello (1598-1608, 1615-25) e di quella del Santissimo Sacramento (1594-1623). Il 9 aprile 1600 gli fu concesso il permesso di recarsi a Graz e di rimanervi per qualche mese. Nei lunghi anni della sua permanenza udinese ottenne anche diversi benefici: una cappella in duomo (6 marzo 1594), una mansioneria (26 febbraio 1601), l’altare dei SS. Ermacora e Fortunato (21 luglio 1613) e il priorato del convento dei carmelitani di Udine (22 luglio 1617) ai quali si era aggregato qualche anno dopo la sua venuta in città. Della sua attività compositiva, che molto probabilmente non vide le stampe, resta solo qualche memoria: nella Nota de libri di Musica che sono nella Cappella del Duomo l’anno corrente 1650 è ricordata una «Terza del Padre Innocentio a penna» e in Eitner si cita un suo Magnificat a 12 voci conservato nella Biblioteca imperiale di Vienna, manoscritto 16708, oggi disperso.

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Bibliografia

ACAU, Chiese e paesi, 281, alla data 18 nov. 1590; ACU, Liber rationum, 494, f. 14v, 26v, 27v, 38v, 39v, 50v, 51v, 65r, 76v, 78r, ecc.; ACU, Rationes camerae, 495, f. 2v, 5r, 7r, 8v, 12v; ACU, Regesti o indice sommario, 1081, f. 187r, 193r-v, 194r, 201v, 202r, 218r, 222v, 232r; ms BCU, CA, Annales civitatis Utini, LXIII, f. 39r-v, 64, f. 188v, LXVI, f. 89v, 68, f. 43r-44v; ms BSAU, Schedario Biasutti. EITNERQ, I, 468.

Il seminario di Udine. Seminario patriarcale di Aquileia ed arcivescovile di Udine. Cenni storici pubblicati nel III centenario della fondazione, Udine, Patronato, 1902, 480; VALE, Udine, 123-125, 150-151; COLUSSI, Nuovi documenti, 241, 247, 248, 249, 258.

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