BOREATTO FRANCESCO

BOREATTO FRANCESCO (1630 - ?)

giurista

Nacque a Udine attorno al 1640 da Lucrezio e Livia Deciani da una famiglia originaria di Tricesimo, iscritta all’ordine nobile nel 1647 su istanza di Lucrezio, che dovette però dimostrare come l’abbattimento della casa d’abitazione e il bando comminati a un antenato alla fine del Cinquecento per omicidio, fossero stati generati da una questione d’onore e come la condanna interessasse soltanto il singolo soggetto, senza intaccare il decoro familiare. In occasione della laurea del B. in giurisprudenza a Padova, furono pubblicati nel 1662 versi di Francesco Drezzavilla, Bartolomeo Griffi, Giovanni Battista Nigronio, Paride Pirona, Nicolò e Tommaso Venzone. A Udine il B. entrò con il nome di Disposto nell’Accademia degli Sventati, di cui fu principe nel 1663 e di cui illustrò l’attività dal 1660 al 1671, riportando su un manoscritto autografo i discorsi tenuti dai soci. All’inizio della sua presidenza, inaugurata in presenza del patriarca Giovanni Dolfin, il B. pose il quesito Se sia meglio per gli sudditi havere il principe elettivo o pure hereditario, a cui risposero Giuseppe Griffone e Nicole Venzone dichiarandosi a favore dell’ereditarietà del potere sovrano, mentre Antonio Mattioli e Daniele Fabricio sostennero il principio elettivo, principio appoggiato anche dal B., in quanto lo scettro, come nel consolato romano, dovrebbe costituire «praemium virtutis non sanguinis». È l’unico tema politico che si trova nelle sedute accademiche del periodo, in cui prevalgono invece argomenti moraleggianti, didattici o panegirici svolti secondo la retorica e la metafora barocche. Nello stesso manoscritto il B. elenca gli uffici e le cariche ricoperti dal 1662 al 1678 nel governo della comunità, nel Monte di pietà, nell’ospedale, nella fraterna di S. Cristoforo, secondo la consuetudine tipica di un cittadino dell’ordine nobile. Non si hanno altre sue notizie dopo il 1678.

Bibliografia

Mss BCU, CA, Annales, 78, f. 114r-117r, 28 aprile 1647 (domanda e discussione sull’aggregazione alla nobiltà di Lucrezio Boreati); Ibid., Principale, 501, F. Boreato, Discorsi accademici (1660-71), con compendio degli uffici e delle cariche (1662-1678).

In felicissimam iuris utriusque lauream d(omini) Io. Francisci Boreati nobilis Utinensis, Padova, Pasquati, 1662; LIRUTI, Notizie delle vite, IV, 349-350; G. BRAGATO, L’Accademia udinese degli Sventati, «Patrie dal Friul», 15/7 (1960), 107-110; L. MILOCCO, L’Accademia udinese degli “Sventati” (sec. XVII-XVIII), in Più secoli di storia dell’Accademia di Scienze Lettere e Arti di Udine (1606-1969), a cura di V. FAEL, Udine, AGF, 204-219.

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