BUSETTO TARCISIO

BUSETTO TARCISIO (1934 - 1991)

pittore, incisore

Nacque a Gaiarine (Treviso) nel 1934. Cominciò a dipingere negli anni Cinquanta e negli anni Sessanta si accostò alle tecniche calcografiche e litografiche, specializzandosi, nel 1967-1968, alla notissima scuola di Urbino. Pittore parco e riflessivo, impegnato nella continua meditazione sulla condizione umana che rappresenta, allegoricamente, sia nelle opere da cavalletto come in opere calcografiche di sottile e raffinata fattura, B. fu anche autore di grandi teleri religiosi, tra i pochi artisti in grado di rendere credibilmente il senso del sacro nel nostro tempo. Di grande impatto le due ampie composizioni per la chiesa di Albina, e le tele per Nove e San Lorenzo di Vittorio Veneto, opere nelle quali, ad un’alta capacità esecutiva, si unisce una approfondita meditazione sui grandi esempi del passato, tra espressionismo nordico e Cinquecento veneto. Tra le sue opere calcografiche sono da citare almeno Fiumi come specchi, realizzata a Sacile, dove l’artista abitava, in collaborazione con il poeta Leonardo Sinisgalli; I sogni di Pulcinella (1978), icastica allegoria dei vizi umani, e Open Poort, realizzata nel 1979 con il poeta e critico d’arte fiammingo Remi De Cnodder. La sua attività espositiva cominciò nel 1958, concretizzandosi in rare ma significative occasioni, come per esempio le mostre negli anni 1976-1977 presso gli Istituti italiani di cultura di Bruxelles ed Amsterdam. Morì a Pordenone nel 1991. Tra il dicembre del 1993 e il gennaio del 1994 una mostra antologica, presso la galleria Sagittaria del Centro iniziative culturali Pordenone, ha realizzato un’ampia sintesi della sua attività, esponendo disegni, olii e incisioni.

Bibliografia

L. PADOVESE - G. PAULETTO, Tarcisio Busetto, Pordenone, Centro iniziative culturali Pordenone, 1993; G. PAULETTO, Busetto. L’apparenza e l’essenza, Pordenone, Biblioteca civica, 2004.

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