CAPODAGLI GIOVANNI GIUSEPPE

CAPODAGLI GIOVANNI GIUSEPPE (1634 - 1679)

ecclesiastico, storico

Immagine del soggetto

Frontespizio di 'Udine illustrata' di Giovanni Giuseppe Capodagli, Udine 1665.

Nacque a Udine il 9 ottobre 1634 da Giovan Battista. Compì i primi studi nella sua città natale e si iscrisse successivamente presso l’Università di Padova dove conseguì la laurea “in utroque iure”. A dispetto delle aspettative paterne, che lo avrebbero portato a scegliere la carriera nell’avvocatura, predilesse la vita ecclesiastica. Questa scelta risultava più congeniale al suo carattere e gli permetteva, inoltre, di assecondare una forte predisposizione per gli studi storico-eruditi, in particolar modo per la filosofia, la teologia e la storia ecclesiastica. Come lui stesso afferma nei suoi scritti, l’obiettivo dei suoi studi sin dalla fanciullezza era di rendere onore «alla sua Patria col mezzo della rimembranza delle virtù e del merito d’infiniti illustri soggetti, ch’ella per ogni tempo ha partorito». Entrò nel seminario patriarcale e, consacrato sacerdote, venne nominato mansionario e segretario del capitolo di Aquileia, città che diventò sua dimora per molti anni e oggetto dei suoi studi. In seguito venne nominato pievano di Lavariano e morì a Mortegliano il 29 settembre 1679. Gli interessi culturali lo portarono ad occuparsi di storia; esordì infatti giovanissimo a quindici anni nel 1649 con un’operetta inedita incentrata sul patriarca Bertrando intitolata La vita del beato […] Bertrando patriarca d’Aquileia. L’opera, ricca di notizie, rivela però lacune di stile ed esperienza derivanti dalla sua giovane età, tuttavia gli consentì di mettere in luce la sua capacità di analisi e di raccolta di informazioni. ... leggi Fu parimenti dedito alla poesia e alcuni suoi componimenti furono pubblicati a Udine nel 1637 all’interno degli Encomi poetici dedicati da varii spiritosi cigni […] nella partenza dell’ill. […] Pietro Contarini luogotenente. Era membro dell’Accademia udinese degli sventati dove assunse il nome accademico di Assicurato. Sotto questo pseudonimo curò la pubblicazione di raccolte poetiche quali la Corona d’applausi poetici di rime volgari, e latine stampata a Udine nel 1663 in occasione del matrimonio di Michele della Torre con Sulpizia Florio. Lo scritto, per il quale il C. è maggiormente conosciuto e la cui compilazione lo assorbì per anni, è la raccolta biografica intitolata Udine illustrata da molti suoi cittadini così nelle lettere come nelle armi famosi. La lunga elaborazione di questa bio-bibliografia iniziò durante l’adolescenza e proseguì fino al 1660, per venire data alle stampe a Udine cinque anni più tardi con una dedica nelle pagine iniziali al conte Francesco di Strassoldo. L’opera, pubblicata in una parte prima ed unica, mai più completata, inizia con una descrizione geografica della città di Udine per poi proseguire con una sintesi storica. Essa ha come punto di partenza la fondazione della città e, giunta ai giorni del C., è seguita dalla parte più consistente e cioè dall’elenco in ordine alfabetico per nome proprio della «serie di soggetti più insigni per arte militare, per dignità ecclesiastiche e secolari». Si va da Adalgerio di Villalta sino a Zanorro Zamorra ed è la più antica raccolta di biografie di uomini illustri udinesi che per la sua completezza fu utilizzata dal Liruti per la compilazione delle Notizie delle vite ed opere scritte da’ letterati […]. Compendio rimasto inedito è la Cronica dei patriarchi d’Aquileia […] dall’anno 452 sino al 1498: è un elenco stringato di date e avvenimenti accaduti non solo ad Aquileia, ma anche ad Udine e nel Friuli. Il De frammenti d’Aquileia completato nel 1666 rappresenta un altro scritto di notevole interesse che apre la strada alla passione per gli studi sulle antichità e servì al Mommsen per il suo Corpus inscriptionum. La pubblicazione postuma fu curata da Pietro Kandler nel 1852 sulla base di un manoscritto posseduto da Vincenzo Zandonati, ma è povera di notizie sul C., tanto che questi viene ricordato solo in una nota a p. 61. L’impianto dell’opera è di tipo storico-artistico ed è ricco di notizie, alcune curiose come «l’elenco di ossa di santi e di reliquie varie». In quest’edizione sono però assenti le iscrizioni presenti nell’originale, a parte un elenco di personaggi e famiglie di epoca romana tratti dalle iscrizioni stesse.

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Bibliografia

Mss BCU, Principale, 469, 533, 710, 950, 2693; Ibid., Joppi, 312.

G.G. CAPODAGLI, Corona d’applausi poetici di rime volgari, e latine nelle nozze dell’illustrissimo sig. co. Michele fù dell’illustriss. sig. co. Luigi della Torre, di Valsassina, e del s.r.i. signor di Villalta, etc. e dell’illustrissima signora Sulpizia figliuola dell’illustriss. sig. Sebastiano Florio patritio udinese, Udine, Schiratti, 1663; ID., Udine illustrata da molti suoi cittadini così nelle lettere come nelle armi famosi, e non tanto per dignità ecclesiastiche e secolari quanto per altre notabili condizioni insigni e riguardevoli, Udine, Schiratti, 1665; ID., Dei fragmenti d’Aquileja, a cura di P. KANDLER, Trieste, Tipografia del Lloyd Austriaco, 1852; ID., Dei fragmenti d’Aquileia, a cura di P. KANDLER, «L’Istria», 7 (1852). 105-116, 121-134; componimenti poetici in Encomi poetici dedicati da varii spiritosi cigni del Turro nella partenza dell’ill. ed ecc. sig. Pietro Contarini luogotenente […], Udine, Schiratti, 1654.

MARCHETTI, Friuli, 950; G. BENZONI, Capodagli, Gian Giuseppe, in DBI, 18 (1975), 616-617; B. ASQUINI, Cent’ottanta e più uomini illustri del Friuli, Venezia, Pasinello, 1735, 101; E.A. CICOGNA, Delle inscrizioni veneziane, V, Venezia, Molinari, 1842, 438; ID., Delle inscrizioni veneziane, VI, Venezia, Andreola, 1853, 318; VALENTINELLI, Bibliografia, 335, 679, 2501; C. COMBI, Saggio di bibliografia istriana, Capodistria, Tondelli, 1864, 134-135, 184-185; DI MANZANO, Annali, 459; T. MOMMSEN, Corpus inscriptionum Latinarum, V, Berolini, Reimerus, 1872, 80; F. VON PLATNER, Catalogo della Biblioteca Platneriana che contiene statuti e storie generali e particolari delle città e luoghi d’Italia, Roma, Forzani e C., 1885, 399; C. LOZZI, Biblioteca istorica della antica e nuova Italia: saggio di bibliografia analitico comparato e critico, II, Imola, Tip. ... leggi Galeati, 1887, 5668; DI MANZANO, Cenni, 51; MAZZATINTI, Inventari, III, 146, 201, 203; MAZZATINTI, Inventari, XLIX, 121; E. PATRIARCA, Storici minori del Friuli, «La Guarneriana», 2 (1967), 43-44; G. BERGAMINI, La letteratura artistica del Friuli: dalle vite del Vasari all’inedito manoscritto di Antonio, Udine, AGF, 1976; C. LESA, Il bio-bibliografo udinese Giovanni Giuseppe Capodagli, «Quaderni dell’Accademia», 9 (2000), 49; R. GIANESINI, Lo scaglione Udinese nella gentilorum scutorum explicatio del Capodagli, «Quaderni dell’Accademia», 9 (2000), 59.

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