CHIAP GIUSEPPE EPIFANIO

CHIAP GIUSEPPE EPIFANIO (1845 - 1891)

medico, studioso

Figlio di Giovanni Battista e Agnese Schiaulini, C. nacque a Forni di Sopra, in Carnia, il 5 gennaio 1845, da un parto gemellare che diede i natali anche al fratello Valentino, futuro avvocato. Ricevuta la prima formazione a Forni, passò a Treviso e successivamente a Venezia, dove completò gli studi liceali. Trasferitosi in seguito a Padova, intraprese gli studi universitari laureandosi in medicina il 14 maggio 1870 e iniziando, poco dopo, il praticantato presso l’ospedale civile generale di Venezia. Dopo circa un anno e mezzo, al fine di perfezionarsi in ambito medico, si trasferì dapprima a Vienna, rimanendovi per un anno, e successivamente a Berlino per approfondire i suoi studi e apprendere la lingua tedesca. Nel 1874 rientrò in Friuli stabilendosi a Udine dove, limitando al minimo la pratica medica, si dedicò ad un settore determinato di studi e ricerche, quello sull’igiene. L’anno seguente venne nominato membro della Commissione municipale di sanità, medico onorario dei Giardini d’infanzia e consulente medico della Società operaia di mutuo soccorso. Nel dicembre del 1877 fu eletto membro del Consiglio sanitario provinciale e l’anno seguente fu inserito, per decreto del Ministero della pubblica istruzione, nel Consiglio scolastico provinciale, incarichi che mantenne rispettivamente per quattordici e tredici anni. Nella veste di consigliere provinciale, si occupò in particolare di alcune epidemie di vaiolo, tifo, colera e difterite, operando al fine di prevenirle e limitarle, e stendendo accurate relazioni sulle stesse, che gli valsero nel giugno del 1888 la medaglia d’argento del Ministero dell’interno quale benemerito della salute pubblica. L’anno 1878 fu segnato dalle visite compiute in Inghilterra e soprattutto in Francia, per partecipare all’Esposizione di Parigi, raccogliendo utili informazioni sugli ultimi ritrovati nel settore igienicosanitario. ... leggi L’anno seguente (1879) lo si ritrova invece impegnato, in collaborazione col medico Fernando Franzolini, a studiare e debellare l’epidemia di istero-demonopatie che aveva colpito la popolazione di Verzegnis, sulla quale i due medici stilarono una relazione storico-scientifica che trovò ampio apprezzamento nelle riviste mediche italiane e straniere. Il 16 marzo 1882, su proposta del Ministero dell’istruzione, C. fu nominato cavaliere dell’ordine della Corona d’Italia e, pochi mesi dopo, socio ordinario dell’Accademia di Udine; nello stesso anno, in compagnia dell’amico Franzolini, intraprese un interessante viaggio d’istruzione in Germania per visitare l’Esposizione d’igiene di Berlino, oltre che i centri medici di Vienna, Monaco, Lipsia, Dresda e Innsbruck. Un parziale resoconto del viaggio venne letto pubblicamente da C. il 22 giugno 1883 presso l’Accademia di Udine, col titolo Impressioni dall’Esposizione all’igiene in Berlino. È questa l’unica memoria accademica redatta da C., poiché un secondo contributo, intitolato L’igiene od il regime dell’alpinista, ispirato all’opera Alpine diätetik del dottor Friedrich Keesbacher, rimase incompiuto a causa della morte. Per quanto attiene i ruoli amministrativi, nel 1883 fu eletto consigliere comunale e, successivamente, assessore con referato per l’igiene. Altrettanto significativa appare l’elezione nel 1888 a consigliere provinciale per il mandamento di Ampezzo e, due anni dopo, a deputato provinciale. Nello stesso periodo ricoprì inoltre vari incarichi in seno alla Commissione alle carceri, al Consiglio provinciale di leva, al Consiglio d’amministrazione della Congregazione di carità e al Consiglio d’amministrazione dell’ospedale ed ospizio esposti. Morì a Udine il 21 settembre 1891.

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Bibliografia

Opere di G. Chiap: Tesi che Giuseppe Epifanio Chiap di Forni di Sopra provincia del Friuli si propone di difendere nella pubblica sua promozione al grado di dottore in medicina e chirurgia nella r. Università di Padova nel maggio 1870, Padova, Prosperini, 1870; L’epidemia di istero-demonopatie in Verzegnis. Studiata dai dottori Giuseppe Chiap e Fernando Franzolini. Relazione, Reggio Emilia, Calderini e figlio, 1879; Impressioni dall’Esposizione all’igiene in Berlino, «AAU», s. II, 6 (1881-1884), 144-145; con F. FRANZOLINI, Igiene e alimentazione, in Guida del Friuli, I. Illustrazione del comune di Udine, Udine, Società alpina friulana, 1886, 133-144.

Seduta pubblica del 22 giugno 1883, «AAU», s. II, 6 (1881-1884), 144-145; F. FRANZOLINI, Commemorazione del socio ordinario Dott. Giuseppe Chiap, «AAU», s. II, 9 (1890-1893), 175-181; O. LUZZATTO, Saggio di bibliografia medica friulana (1848-1948), Udine, Pellegrini, 1950, 52-53. Sulla famosa vicenda dell’epidemia di Verzegnis, nella quale C. risulta attivo protagonista, si vedano: P. SPIRITO, Le indemoniate di Verzegnis, Milano, Guanda, 2000; L. BORSATTI, Le indemoniate. Superstizione e scienza medica. Il caso di Verzegnis, Udine, Edizioni del confine, 2002.

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