COLOMBO GIUSEPPE FRANCESCO

COLOMBO GIUSEPPE FRANCESCO (1834 - 1896)

organista, compositore

Nacque in Pordenone il 21 settembre 1834 dal fabbro-ferraio («industriante») Cristoforo (che era nato a Campo di Pietra e si era trasferito in Pordenone da Azzano Decimo nel 1829) e dalla pordenonese Basso Clorinda di Natale (trasferitasi quindi a Verona, una volta rimasta vedova, nel 1888). Giuseppe Francesco era il primogenito; in seguito nacquero Angela il 7 luglio 1836, Nicodemo il 7 aprile 1838 e Irene-Sofia il 30 febbraio 1840. Il 3 dicembre 1867, C., già titolato quale «maestro di musica» e residente in Sacile, sposava a Maron di Brugnera Luigia-Maria Artico, di Fortunato e Teresa De Carli, nata in Maron il 13 settembre 1846. Probabilmente avviatosi agli studi musicali sotto la guida di pre Luigi Lavagnollo, nel 1867, in possesso dei requisiti, con la qualifica di «buon istrumentatore e abile direttore», risultava direttore della Società filarmonica di Sacile ed organista presso la parrocchiale del luogo. Continuava a ricoprire quelle cariche sino al 1875 per passare, sempre nelle vesti di organista, presso la parrocchiale di Ghirano ove, secondo quanto da lui stesso dichiarato, operava per poco più di un biennio. Nel 1878, sia pure in forma interinale, rientrava nella città natale (prendendo dimora al civico 107 nella zona più prossima al largo S. Giovanni dell’attuale viale Michelangelo Grigoletti a Sacile), quale organista e maestro di cappella in S. Marco. Avrebbe esercitato questo ruolo sino al 5 novembre 1896 quando, all’età di sessantatré anni, morì. Il giorno successivo veniva inumato nel cimitero urbano. Oltre all’impegno ordinario alla tastiera dell’organo di S. Marco, trovava modo di suonare, durante le maggiori festività dell’anno oppure quelle di particolare devozione, in Chions oppure in Azzano Decimo: strumenti tutti che beneficiavano periodicamente di interventi di manutenzione ordinaria da parte del maestro. ... leggi Dell’attività musicale svolta in ambito profano si potrà ricordare come il 26 giugno 1886 C. venisse eletto maestro della pordenonese Società filarmonica operaia, di recente fondazione, affidata sino ad allora alle cure del maestro Toffoletto. Le speranze erano quelle di arrivare alla costituzione di «una vera e propria buona banda di cui dicesi che il nostro paese senta da gran tempo la mancanza». Abile arrangiatore e trascrittore di opere liriche per pianoforte o banda, a più riprese compose Messe, Te Deum, Miserere, Tantum Ergo, Mottetti oggi conservati (e del tutto inesplorati) nell’archivio musicale della parrocchia di S. Marco di Pordenone (ma depositati presso l’Archivio storico diocesano della città) oppure in quello della parrocchia del duomo di Sacile.

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Bibliografia

Pordenone, Archivio parrocchiale di S. Giorgio (depositato presso l’ASDPn), Matrimoniorum liber 1827-1856, ad annum; ibid., Baptizatorum liber 1824-1846, ad annum; ibid., Mortuorum liber 1878-1918, ad annum; Maron di Brugnera, Archivio parrocchiale (depositato presso l’ASDPn), Matrimoniorum liber 1850-1893, ad annum; ibid., Registro civile dei matrimoni 1815-1879, ad annum; Pordenone, Archivio parrocchiale San Marco, Camerari, Organisti, coro; ASCPn, Registro della popolazione del Comune di Pordenone 1884-1891, f. 197; ibid., Registro della popolazione della parrocchia S. Giorgio 1833-1847, c. 2; ibid., Registro della popolazione della parrocchia di S. Giorgio 1847-1867, f. 234.
Cronaca, «Il Tagliamento», 26 giugno 1886, 3; B. BAZZO, La Società Filarmonica di Sacile. I maestri (1838-1976), «Livenza», n.s., 11/4 (1977), 17; METZ, Pordenone, 1, 461-537, passim.

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