COLONNA VINCENZO

COLONNA VINCENZO (1532 - 1628)

ecclesiastico, organaro

Figlio di Domenico, nacque in Venezia attorno il 1542; sposò Marta, nipote di Gioseffo Zarlino dalla quale ebbe almeno un figlio di nome Gioseffo e che abbracciò la carriera sacerdotale. Morì in Bologna l’8 novembre 1628. La più remota notizia relativa alla sua attività organaria risale al 1577, quando fu impegnato a riparare, dietro compenso di 15 ducati, l’organo della cattedrale di S. Giusto in Trieste. Nel dicembre dello stesso anno, al posto di Girolamo del Montenegro, fu nominato conservatore stabile degli organi della basilica del Santo in Padova, incarico che abbandonò il primo febbraio 1591. Per la basilica aveva rifatto il secondo organo nel 1580-81 e aveva praticato racconci agli strumenti nel 1582, 1584, 1587, 1593, 1596, 1601, 1611. In Treviso allestiva propri strumenti nelle chiese di S. Francesco (1581-82, rivisto nel 1587); delle monache di S. Paolo (1586); di S. Nicolò (1594, revisionato nel 1608). Nel 1584 aveva restaurato lo strumento della cattedrale di Padova, mentre nel 1588 veniva assunto quale conservatore degli organi della basilica marciana dove, nel 1595, rifaceva l’organo piccolo. Nel 1594 collocava una sua opera nella parrocchiale di S. Marco in Pordenone e nel 1598 un’altra in Gorij Grad (Lubiana). Nel 1600 allestì suoi strumenti nella parrocchiale di Ciano del Montello e, tra il 1603 e il 1604, nella basilica vicentina di Monte Berico. Nel 1606 ritornava in S. Giusto di Trieste per riparare il suo antico strumento. ... leggi Associato alla bottega Antonio Del Corno, figlio di Stefano ed originario molto probabilmente di Brescia, che ne avrebbe assunto il cognome, attorno il 1615 si trasferì in Bologna ove continuò la propria attività curando, tra l’altro, negli anni 1618-24 la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’organo della chiesa di S. Martino e costruendo, in collaborazione con Antonio, l’organo in cornu epistolae della chiesa bolognese di S. Salvatore.

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Bibliografia

CAFFI, Musica sacra, 117, 118, 385, 386, 387; RADOLE, Istria, 11-12, 133; MORETTI, L’organo, 74; SARTORI, Documenti per la storia della musica, 24, 38, 75, 76, 77, 78, 148; LUNELLI, Studi, 20, 21, 154, 172-174, 196, 217; DALLA LIBERA, Venezia, 37, 43, 220; F. METZ, Tradizioni organarie e musicali nella chiesa di San Nicolò di Sacile, «Il Noncello», 53 (1981), 117-170: 112-113, 135-136; PRESSACCO, Musica, 2005; O. MISCHIATI, Colonna, Vincenzo, in DBI, 27 (1982), 245-253: 245-246 (con ampia bibliografia); METZ, Pordenone, II, 468-473, 513 (con ulteriore bibliografia); METZ - NASCIMBENI, Tolmezzo, 681; G. RADOLE, Organi e tradizioni organarie nel Friuli Venezia Giulia. La diocesi di Trieste, Udine, Pizzicato, 2002 (Quaderni del Coro Polifonico di Ruda, VII), 6, 18, 150.

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