COSSAR BRUNO ERNESTO

COSSAR BRUNO ERNESTO (1902 - 1980)

medico, pittore

Immagine del soggetto

Ritratto di Ernesto Cossar, olio su cartone di Giovanni Cossar, prima metà  del Novecento (Gorizia, Musei Provinciali).

Figlio di Giovanni, nacque a Gorizia nel 1902 e, ancora minorenne, seguì D’Annunzio nell’impresa fiumana. Studiò medicina all’Università di Padova dove, nel 1925, aderì al locale gruppo futurista, mutando il cognome in Cossaro. Nel 1926 fece parte della delegazione che incontrò Marinetti a Venezia e partecipò alla IV Mostra d’arte delle Tre Venezie di Padova, esponendo assieme ai goriziani Pocarini, Čargo, Spazzapan e Vucetich. I dipinti rivelarono «un’attenta osservazione di Depero, dei suoi colori e del suo mondo fabulistico» e il favore riscontrato è documentato dal premio ottenuto per il ritratto Mio padre – Stato d’animo (Gorizia, Musei Provinciali). A suggellare l’evento espositivo uscì il numero unico Vampe. Prima esplosione del gruppo futurista padovano, per il quale C. realizzò la sintetica xilografia della copertina. Conseguita la laurea e la specializzazione in malattie polmonari e tropicali, C. fu arruolato come ufficiale medico in Etiopia (1935), ottenendo anche la croce di guerra (1936). Nel 1939, dopo una breve parentesi come direttore del dispensario antitubercolare di Gorizia, ritornò in Abissinia dove rimase a dirigere un ospedale. Dopo il conflitto mondiale divenne medico personale del Negus, che gli conferì la stella d’Etiopia. Nel 1972, per raggiunti limiti di età, fece ritorno in Italia, a Roma, dove morì nel 1980.

Bibliografia

COSSAR, Storia dell’arte, 416-417; PASSAMANI, 29-30; M. SCUDIERO, Futurismo veneto: un orizzonte allargato, in Futurismo veneto. Catalogo della mostra, a cura di M. SCUDIERO - C. REBESCHINI, Trento, l’Editore, 1990, 51-52; Novecento a Gorizia, 14-16; D. BARILLARI, Cossar Bruno Ernesto, in Il dizionario del futurismo, a cura di E. GODOLI, Firenze, Vallecchi, 2001, 322-323; V. GRANSINIGH, Bruno Ernesto Cossar (Cossaro), in Pinacoteca Gorizia, 95-96; S. COSMA, I Cossar, dalla cultura all’arte. Giovanni ricostruì il Castello, «Il Piccolo», 18 maggio 2010.

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