CRISTOFORO DA FELTRE

CRISTOFORO DA FELTRE (1300 - ?)

ecclesiastico, cantore, compositore

Prete, cantore e compositore italiano, spesso indicato nei repertori come C. «de Monte», nacque a Feltre da Antonio Donato probabilmente prima del 1383 dal momento che nel 1406, quando venne chiamato a Belluno per solennizzare col canto una prima messa, risultava già pievano della piccola pieve di Pederobba (Treviso). La sua formazione forse avvenne nella cittadina natale ove esisteva una scuola annessa alla cattedrale. In Belluno fu richiamato nel maggio del 1407 dal capitolo del duomo che gli affidò, con il ruolo di “magister cantus”, l’educazione musicale dei chierici fino al 1411, l’altare dei SS. Giovanni Battista e Giovanni Evangelista dal 1410 al 1415, una mansioneria e il compito di sacrista dal 1413 al 1415. In seguito C., almeno stando ai documenti, mancò da Belluno tra l’inizio del 1416 e la fine del 1418 quando ricomparve in qualità di cantore salariato e poi nuovamente dal 1421 al 1425; al suo ritorno, nel febbraio 1425, ricevette nuovamente la nomina di sacrista, ruolo che mantenne in seguito fino al Natale 1431. Lasciata Belluno, il 17 maggio 1432 venne nominato mansionario presso la cattedrale di Udine con l’assegnazione della prebenda vacante di «Georgius cantor». Ben poco si sa del periodo della sua permanenza udinese visto il silenzio dei documenti; certo si trovò a collaborare con pre Nicolò di Capua trattatista musicale e compositore, pre Natale organista (e forse pure compositore), Andrea “cantor” e Leone “organista”. L’ultimo riferimento a lui si trova in un Liber rationum del capitolo udinese che lo ricorda insieme agli altri otto mansionari in servizio nel I corso (= luglio-settembre) 1437. Da quel momento non se ne sa più nulla con certezza, tuttavia potrebbe essere proprio lui quel Cristoforo beneficiato in duomo a Treviso almeno dal 1441 (in compagnia di pre Nicolò di Capua) così come quel pre Cristoforo da Feltre che dal 1447 al 1450 circa servì come cappellano personale il vescovo di Treviso Ermolao Barbaro. ... leggi Della sua produzione musicale conserviamo un frammento di Credo (Monaco di Baviera, Bayerische Staatsbibliothek, ms Mus. 3224) e tre mottetti a quattro voci – contenuti nella più rappresentativa e ricca fonte di canti polifonici del primo Quattrocento, il codice Q 15 del Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna (editi in Cox) – che rivelano l’influenza di J. Ciconia: Descendi in ortum meum (attribuito solo da Nosow in base a criteri stilistici), Dominicus a dono (in onore dei Domenicani, contiene riferimenti autobiografici: «in Feltro natus», «in montibus nutritus», «modice peritus cantu») e Plaude decus mundi (mottetto celebrativo composto per l’elezione dogale di Francesco Foscari il 4 aprile 1423).

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Bibliografia

Edizioni: Credo, in J. WOLF, Geschichte der Mensural-notation von 1250-1460, Leipzig, Breitkopf u. Härtel, 1904 (= Hildesheim, Georg Olms-Wiesbaden, Breitkopf & Härtel, 1965), II, 129-130, III, 172-173, n. 71; Descendi in ortum, in: 1) S. BURSTYN, Fifteenth-Century Polyphonic Settings of Verses from the Song of Songs, Ph. D. Dissertation, Columbia University, 1972; 2; R. NOSOW, The Florid and Equal-Discantus Motet Styles of Fifteenth-Century Italy, Ph. D. Dissertation, Univ. North Carolina, 1992; Dominicus a dono, in: 1) B.W. COX, The Motets of MS Bologna, Civico museo bibliografico musicale Q 15, I-II, Ph. D. Dissertation, North Texas State University, 1977; J.E. CUMMING, The Motet in the Age of Dufay, Cambridge, Cambridge, Cambridge University Press, 1999; Plaude decus mundi, in: 1); R. VON FICKER, Sieben Trienter Codices […] Sechste Auswahl, Wien, Universal, 1933 (Denkmäler der Tonkunst in Österreich, Jahrg. XL, vol. LXXVI); 2) B.W. COX, The Motets, cit. ACU, Liber rationum, 489, f. 1, 8v, 10v, 18v, 23r; ms München, Bayerische Staatsbibliothek, Mus. 3224.

EITNER Q, II, 437; DEUMM A, 199-200; R. NOSOW, Cristoforus de Monte, in MGGna, Personenteil, II (1999), col. 103-104; M. BENT, Christoforus de Monte, in NGii, V, 812-813; Census-Catalogue, I (1979), 69-79; II (1982), 228-229; Répertoire international des sources musicales, B IV/5, Manuscripts de musique polyphonique XVe et XVIe siècles, Italie, Catalogue par N. BRIDGMAN, München, Henle, 1991, 16, 27.

VALE, Udine, 92; D’ALESSI, Treviso, 44; PRESSACCO, Musica, 1984; CATTIN, Formazione, 291; L. PESCE, La chiesa di Treviso nel primo Quattrocento, I, Roma, Herder Editrice e libreria, 1987 (Italia Sacra. Studi e documenti di storia ecclesiastica, 37-39), 357; P. DA COL, «In montibus nutritus»: il compositore Cristoforo da Feltre nelle fonti di cronaca e d’archivio, in Umanisti bellunesi fra Quattro e Cinquecento. Atti del convegno (Belluno, 5 novembre 1999), a cura di P. PELLEGRINI, Firenze, Olschki, 2001, 259-277.

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