DELFABRO ETTORE

DELFABRO ETTORE (1878 - 1937)

ecclesiastico, insegnante

Immagine del soggetto

Il sacerdote Ettore Delfabro (Gorizia, Istituto di storia sociale e religiosa, Archivio fotografico).

Nacque a Gradisca d’Isonzo (Gorizia) l’11 marzo 1878. Dopo avere conseguito la maturità presso lo Staatsgymnasium di Gorizia, studiò teologia presso il Seminario centrale della stessa città dal 1899 al 1903. Fu ordinato sacerdote il 2 agosto 1903, a Gorizia, dall’arcivescovo Andrea Jordan. In seguito fu cooperatore e insegnante a Romans d’Isonzo dal primo settembre 1903 e poi a Monfalcone dal primo febbraio 1906 alla fine dell’anno scolastico 1906-1907. Dal 4 ottobre 1907 al 3 ottobre 1910 fu a Vienna, alunno del Frintaneum, l’imperial regio Istituto superiore per la formazione del clero secolare. Nel 1908 presentò la dissertazione Kanaan im Lichte der Amarna-Briefe e nel 1910 si laureò in teologia all’Università di Vienna. Tornato nella sua diocesi, fu professore di teologia dogmatica presso il Seminario centrale dal 1910 al 1936, con un’interruzione tra il 1918 e il 1920. Dopo la guerra, all’insegnamento della teologia unì anche quello della filosofia e della religione nel liceo del Seminario minore, e negli ultimi anni anche quello della religione nell’Istituto magistrale di Gorizia. Oltre a dedicarsi all’insegnamento, promosse la fondazione nel 1919 dell’Unione dei sacerdoti italiani dell’arcidiocesi di Gorizia e nel 1920 del settimanale cattolico «L’Idea del popolo», di cui fu l’anima fino al 1929. Nella primavera del 1925 fu sospeso a divinis dalla Congregazione del concilio, insieme ai monsignori Giovanni Tarlao e Francesco Castelliz, per un memoriale da loro compilato contro l’arcivescovo di Gorizia Francesco Borgia Sedej, inviato al governo italiano e pervenuto anche alla Santa Sede. ... leggi Il settimanale dei cattolici italiani dell’arcidiocesi di Gorizia «L’Idea del popolo» ignorò per molti giorni la notizia, finché il 19 aprile 1925 pubblicò un articolo di fondo, in cui riportò la comunicazione, da parte di D., sull’udienza da lui ottenuta il 6 aprile 1925 presso «il cardinale prefetto della Congregazione del concilio» e sulla sua pronta riabilitazione. Il 15 gennaio del 1935 l’arcivescovo Carlo Margotti lo nominò canonico onorario del Capitolo metropolitano di Gorizia. Morì a Gorizia, all’età di cinquantotto anni, il 1° gennaio 1937.

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Bibliografia

I. SANTEUSANIO, Chiesa e lotte nazionali nel caso di mons. Francesco Castelliz, «Studi Goriziani», 87-88 (1998), 298-301; ID., Ettore Delfabro (1878-1937), in Frintaneum, 227-228.

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