DI LENA EMILIO

DI LENA EMILIO (1924 - 2009)

insegnante, amministratore, esponente del cooperativismo

Immagine del soggetto

Il maestro e amministratore Emilio Di Lena.

Nacque a Rivo di Paluzza, in Carnia, il 3 marzo 1924 da Attilio e Anna Maria Di Ronco. Dopo aver frequentato la scuola primaria di Paluzza, studiò all’Istituto tecnico inferiore di Tolmezzo e all’Istituto magistrale superiore della Carnia, conseguendo nel 1942 il diploma di maestro. Si dedicò subito all’insegnamento, ricoprendo vari incarichi di supplenza nelle scuole elementari delle Valli del Bût e del Chiarsò e ottenendo l’insegnamento di cultura generale nella Scuola professionale dell’alto Bût a Paluzza. Durante il secondo conflitto mondiale continuò a svolgere con raro spirito di dedizione la propria attività educativa, scampando miracolosamente all’eccidio di malga Pramosio nel quale vennero trucidati sedici civili, e non fermandosi neppure durante l’occupazione cosacca del 1944-1945. Nel 1951 vinse il concorso magistrale e iniziò a lavorare nelle scuole di Sutrio, ove rimase ininterrottamente fino al 1979, quando venne nominato insegnante vicario nella direzione didattica di Paluzza, incarico che ricoprì fino alla giubilazione, avvenuta nel 1984. Il 31 maggio 1985 gli venne conferito il diploma di benemerenza per otto lustri di lodevole servizio nelle scuole elementari. Dal 1988 al 1997, presiedette il consiglio scolastico distrettuale di Tolmezzo. All’insegnamento D. L. affiancò l’impegno civile. Dopo essere stato alla guida del Comitato di liberazione nazionale di Paluzza, nel 1946 venne nominato assessore alla pubblica istruzione del medesimo comune, conservando tale incarico fino al 1956, seppur facendo parte della minoranza. Nel 1956 venne eletto sindaco di Paluzza e ottenne la riconferma anche nelle elezioni amministrative del 1960. Terminò il mandato nel 1965. Aderì alla Democrazia cristiana già nel 1945, rimanendo fedele al partito fino al suo scioglimento e ricoprendo la carica di delegato per la sezione di Paluzza, nonché di segretario zonale. ... leggi Si candidò nelle liste del medesimo partito alle elezioni del 1958 per la Camera dei deputati, ma non risultò eletto. Operando a stretto contatto con il senatore Michele Gortani, di cui divenne amico e collaboratore, esercitò un’opera di valorizzazione economica e sociale della Carnia. Fin dal 1947 fu convinto assertore del ruolo della Comunità carnica, della quale, dal 1951 al 1956, fu delegato effettivo, divenendone membro della giunta esecutiva tra il 1961 e il 1965. Nell’ambito di tale organo diresse pure, dal 1962 al 1965, il periodico «Alpe Carnica» e fu nel 1962 tra i promotori del Piano di sviluppo economico e sociale dei comuni delle Valli Bût e Chiarsò, uno dei primissimi esempi di applicazione su scala locale del più generale disegno programmatorio delineato dalla Nota La Malfa. Si dedicò intensamente anche allo sviluppo turistico della Carnia, quale componente del consiglio provinciale del turismo e come collaboratore della rivista «Il Friuli». Dal 1967 al 1982 fu presidente dell’Azienda di soggiorno e turismo di Ravascletto e Sutrio, contribuendo in maniera determinante alla nascita e alla promozione del polo turistico del monte Zoncolan. Nel 1959 venne nominato cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana e, nel 1991, ufficiale del medesimo. Non meno importante fu l’attività di cooperatore. Nel 1965 entrò nel consiglio d’amministrazione della Società elettrica cooperativa alto Bût (SECAB), la prima e più importante società friulana per la produzione di energia elettrica strutturata in forma cooperativa. Vi rimase fino al 1994, ricoprendone la presidenza nel periodo 1978-1994. Sotto la sua guida la Società intraprese un consistente processo di sviluppo, che si concretizzò non solo nella costruzione di due nuove centrali idroelettriche, ma anche nella valorizzazione dell’indotto. Negli ultimi anni si dedicò con grande interesse alla storia locale, pubblicando numerosi articoli sull’economia e sulla società carnica nel XIX e XX secolo. Morì a Tolmezzo il 16 maggio 2009.

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Bibliografia

Paluzza, Archivio comunale, Registri delle deliberazioni della Giunta dal 1955 al 1965; Archivio privato SECAB, Documenti, SECAB/Libri sociali, Registro dei verbali del consiglio di amministrazione e verbali dell’assemblea dal 1965 al 1994.

Scritti di E. Di Lena: Incontri con gente nostra, Paluzza, Comune di Paluzza, 1998; Antologia Paluzziana: raccolta di poesie di Celestino Ortis, Giuseppe Macor, Garibaldi, Gemma Nodale Chiapolino, Galassi, Paluzza, Comune di Paluzza, 2000; L’Ottocento nel Comune di Paluzza: vicende e sprazzi di vita, Paluzza, Comune di Paluzza, 2001; Rivo sot il Cidulâr, Paluzza, Parrocchia di S. Daniele Profeta, 2005; Cooperazione e programmazione economica in Carnia nel secondo dopoguerra: il Piano Bernardo, in Cooperazione e sviluppo economico in Carnia tra Otto e Novecento, a cura di A. CAFARELLI, Udine, Forum, 2007, 139-148; Curriculum Vitae di Emilio Di Lena, Rivo, 27 agosto 2007; Riu, il pais dai crots, Paluzza, Parrocchia di S. Daniele Profeta, 2007; Memoria storica di una difficile ma civile convivenza, in I cosacchi in Italia, 1944-45. Atti del convegno (Verzegnis), a cura di A. STROILI, Tolmezzo, Comune di Verzegnis, 2008.

SECAB, Nel settantacinquesimo anno della sua fondazione, Tolmezzo, s.n., 1986.

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