FABRIS GIOVANNI BATTISTA

FABRIS GIOVANNI BATTISTA (1833 - 1896)

amministratore

Nacque a Rivolto (Udine) nel 1833 da una famiglia benestante. Poco si conosce della sua infanzia e adolescenza; si laureò in giurisprudenza a Padova, ma invece di intraprendere la carriera giuridica iniziò fin da giovane a ricoprire incarichi istituzionali e di rappresentanza. Nel 1861 fu, come deputato comunale di Rivolto, fra i patrioti firmatari dell’atto plebiscitario di riunione dei comuni veneti al Piemonte, consegnato a Torino al ministro Camillo Benso di Cavour. Ricoprì la carica di sindaco di Rivolto dal 1866 al 1882, quella di consigliere del comune di Codroipo e deputato provinciale per lo stesso mandamento dal 1866 al 1896, anno della sua morte. Figura di primo piano del Friuli risorgimentale e dei decenni immediatamente successivi all’annessione all’Italia, fu tra i promotori e sostenitori di alcuni tra i principali progetti amministrativi e provinciali pensati ed attuati nel trentennio 1866-1896, fra i quali vanno menzionati il catasto e la realizzazione del canale Ledra-Tagliamento. Fu inoltre per diversi anni presidente della Banca Cooperativa di Codroipo. Caratterizzato da un accorato spirito nazionalista e patriottico, fondato su una profonda identità nazionale e su un disinteressato amore per il bene comune, politicamente liberale centrista e anticlericale, si schierò contro gli estremismi di destra e sinistra, rappresentati dai conservatori clericali da un lato e dai radicali-repubblicani dall’altro. Fra i suoi scritti va segnalata l’Illustrazione del distretto ora mandamento di Codroipo, edita a Udine per i tipi Del Bianco nel 1896: un excursus storico sulle vicende che caratterizzarono Codroipo e le ville circonvicine fino agli anni Novanta dell’Ottocento, con particolare attenzione agli aspetti sociali, culturali, economici e politici di tale territorio e della gente che lo abitava. Morì a Codroipo il 2 marzo 1896, solamente otto giorni dopo che era morta una sua sorella, e ricevette funerali solenni alla presenza delle maggiori cariche provinciali.

Bibliografia

Tra gli scritti di G.B. Fabris si segnalano in particolare: Nozze Laurenti-Novello. La medaglia di S. Elena, Udine, Tip. G. Seitz, 1869; Petizione della Deputazione provinciale di Udine al Parlamento nazionale, Udine, Delle Vedove, 1872; Relazione al Consiglio provinciale della Deputazione provinciale di Udine, n. 3394, Udine, 9 settembre 1872. Oggetto: acquisto di n. 5 posti d’alloggio nell’Ospizio marino veneto, Udine, Delle Vedove, [1872]; Note elettorali, Pordenone, Gatti, 1882; Rure (In villa). Una lotta elettorale, Udine, Tip. Patria del Friuli, 1886; Relazione al Consiglio provinciale. Oggetto: provvedimenti finanziari per il catasto accelerato, s.l., s.n., 1888; La revoca dell’acceleramento del catasto: nella seduta del Consiglio provinciale del 22 dicembre 1890, Udine, Del Bianco, 1891; Illustrazione del distretto ora mandamento di Codroipo, Udine, Del Bianco, 1896 (= Udine, Gaspari, 2007).

Funebri del cav. G. Batt. D.r Fabris, «La Patria del Friuli», 3 marzo 1896; I funebri del cav. dott. G.B. Fabris, «Giornale di Udine», 3 marzo 1896; Funebri del cav. dott. G.B. Fabris, «Giornale di Udine», 4 marzo 1896; In morte del cav. D.r G. Batta Fabris, «La Patria del Friuli», 4 marzo 1896; F. DI BEAN, Note semiserie, «La Panarie», 11/39 (1978), 65-68; CLIO, 3, 1765; E. FOLISI, G.B. Fabris: la sua terra, la sua gente, in G.B. FABRIS, Illustrazione del distretto ora mandamento di Codroipo, Udine, Gaspari, 2007, VII-XXI.

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