GREGORIO

GREGORIO

ecclesiastico, rettore di scuola

Al prete “scolasticus” G., canonico e rettore di scuola in Udine, si riferiscono alcune notizie che si collocano fra il 1375 e 1401. Nella prima data il personaggio, che abitava nel borgo del pozzo di S. Giovanni a due passi dal duomo, fu chiamato dalla comunità di Udine a dirigere le scuole cittadine. Pochi anni dopo nel settembre 1382 un rettore di scuola esercitante nella stessa città, tale Enrico, protestava contro G. presso il consiglio urbano: il cancelliere non ne registrò il motivo, ma spiegò che sarebbero stati mobilitati due consiglieri per indagare sulla questione. G. aveva però un estimatore in Michele canonico di S. Felice di Aquileia che l’anno successivo gli legava per testamento un libro a scelta tra i suoi. Lo “scolasticus” in realtà non doveva avere un temperamento facile perché nuovamente nel 1387 il rettore di scuola Odorico da Polcenigo avanzava a Udine reclami contro di lui che a suo dire gli sottraeva parecchi alunni. Nel 1394 per Giovanni Siriboi, che non era più in grado di gestire i propri affari con Comuccio di Partistagno, G. affittava un mulino sulla roggia del borgo udinese di Grazzano. Non si possiedono finora altri dati se non quelli relativi al decesso ormai avvenuto il 25 agosto 1401, quando otto libri del grammatico venivano destinati al capitolo del quale aveva fatto parte: sentenze di san Tommaso e di Pietro Lombardo, epistole di san Paolo, un’Apocalisse e un manuale imprecisato. A partire dal 1406 fino al 1481 negl’inventari della biblioteca del duomo di Udine si segnalavano ancora un Missale s. Gregorii e un salterio che G. aveva lasciato ai confratelli, mentre dei testi nominati nel 1401 non c’era più traccia.

Bibliografia

BCU, CA, Annales civitatis Utini, VII, f. 115r; ASU, NA, L. Tealdi, 5127/17, f. 10v-12v.

SCALON, Produzione, 73; n° 131, 219; n° 160, 239; n° 170, 259-261; n° 478, 569-573; n° 523, 620, 621.

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