LANTIERI GIAN GASPARO

LANTIERI GIAN GASPARO

letterato

Si dedicò alla poesia e allo studio degli autori classici. Compose rime di carattere occasionale che in parte furono raccolte nelle miscellanee stampate a Udine nel 1742 e a Venezia nel 1746. Fu segretario dell’Accademia dei Filomeleti, fondata e presieduta da Sigismondo d’Attems tra il 1744 e il 1747, con il compito di tenere il «Registro degl’atti, e sessioni». Scrisse sonetti, canzonette in «versi sdruccioli e sciolti» e una disquisizione sconclusionata, enfatica e retorica sull’antica filosofia greca. Più volte mise a disposizione delle «radunanze» il suo palazzo signorile prospiciente la piazza Sant’Antonio che, fin da quando fu acquisito dalla famiglia nel Cinquecento, fu definito “Schönhaus”, ovvero “Casabella”. Fu arcade romano-sonziaco con il nome di Ar palide Antenodeo e presidente della Società agraria nominato dall’imperatrice Maria Teresa. Tra i libri di sua proprietà si annoveravano anche i manoscritti del sacerdote Giammaria Marussig, cui si deve la descrizione dell’epidemia di peste a Gorizia nel 1682; libri che, successivamente, confluirono nella biblioteca delle madri orsoline di Gorizia.

Bibliografia

Mss BSI, Civica, 107, 202, 225; Ibid., Statale, 79.

DBF, 440; VALENTINELLI, Bibliografia, 63, no 390; G. PITACCO, Il conte Sigismondo d’Attems e l’Accademia dei Filomeleti, in Miscellanea di studi in onore di Attilio Hortis, Trieste, Stabilimento artistico tipografico Caprin, 1910, 759-772; R.M. COSSAR, La cultura goriziana e l’Accademia settecentesca dei Filomeleti, Trieste, Arti grafiche Smolars, 1945; C. DI LEVETZOW LANTIERI, I Lantieri nel Goriziano, «Studi goriziani», 13 (1952), 77-102; J. PISANI, Toponomastica cittadina, «Bollettino di statistica del Comune di Gorizia», (marzo, 1960), 5-20; FORMENTINI, Contea di Gorizia, 80.

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