LEMARIÉ JOSEPH

LEMARIÉ JOSEPH (1917 - 2008)

patrologo

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Il patrologo Joseph Lemarié.

Nacque il 27 luglio 1917 a Cherrueix (Dol-de-Bretagne) e si avviò al sacerdozio, entrando nell’abbazia benedettina di Kergonan, per passare in seguito in quella parigina de la Source. Seguì i corsi dell’École pratique des hautes études. Quando i suoi interessi patristici lo avevano già condotto a studi e a individuazioni importanti, attraverso le analisi del Veterem hominem («Ephemerides liturgicae», 1958) e soprattutto di un breviario del XII secolo di Ripoll, si imbatté in Aquileia e, in particolare, in Cromazio di Aquileia e nelle sue omelie. Per una coincidenza felice, proprio in quel tempo Raymond Étaix stava studiando i Tractatus in Matthaeum dello stesso Cromazio. Per individuare i testi cromaziani, ancora anonimi e più spesso attribuiti ad altri Padri della Chiesa, L. volle compiere una serie di viaggi, dalla Catalogna alla Baviera e dall’Inghilterra all’Italia centrale. Incominciando dal 1962, egli pubblicò un gran numero di articoli sulla «Revue bénédictine» (e in seguito anche su vari altri periodici), con studi su Cromazio d’Aquileia e specialmente con le edizioni di testi inediti del grande vescovo, che non fu soltanto contemporaneo di personaggi di primo piano come Ambrogio di Milano, Gerolamo, Rufino, Crisostomo di Costantinopoli, ma che ebbe una sua spiccata personalità che rifletteva la cultura della metropoli altoadriatica. Questa identificazione concorse inoltre a far conoscere meglio Aquileia, sia attraverso gli scritti cromaziani, sia attraverso studi che il bretone le dedicò specificamente, partecipando tra l’altro, fin dal 1971, alle “Settimane di studi aquileiesi”. Il 4 maggio 1984, proprio nella basilica di Aquileia, fu ammesso tra i canonici del Capitolo metropolitano di Gorizia. ... leggi Nel 1969 e poi nel 1971 pubblicò nella collana delle “Sources chrétiennes” (154 e 164) i Sermons di Cromazio di Aquileia e poi nel 1974, insieme con Raymond Étaix, Chromatii Aquileiensis Opera, nella serie latina del “Corpus Christianorum” (IX, con un supplemento nel 1977). Come la scoperta, avvenuta nel 1909, dei mosaici teodoriani ha concorso in modo determinante a ricostruire la storia e la cultura, non soltanto artistica, di Aquileia nel IV secolo, così il corpus cromaziano, raccolto e illustrato da L., ha contribuito ad arricchire quel panorama e a dargli quasi l’anima chiarificatrice. Sono venuti in luce tanti elementi e dati che riguardano la vita e la cultura dell’Aquileia di allora, dalla liturgia all’agiografia, dalla cristologia all’ecclesiologia. Proprio nell’orizzonte delle sue scoperte e sulle basi dei suoi studi, poté essere organizzato tra il 2008 e il 2009 un anno cromaziano, con un convegno internazionale di studi (in cui egli in modo indiretto fu presente con un inedito) e con una mostra il cui catalogo è un omaggio riconoscente e diretto a L.: Cromazio di Aquileia, 388-408, al crocevia di genti e religioni (2008). L., trasferitosi a Chartres, ma sempre continuando nelle sue ricerche attorno a Cromazio e su altri temi patristici, affrontò molti argomenti che gli erano cari (ad esempio, il “suo” Mont Saint Michel o le lettere di Henri Le Saux) e diresse per alcuni anni il periodico «Notre-Dame de Chartres». A Chartres egli morì il 15 settembre 2008, dopo aver espresso il desiderio che venissero spedite a Gorizia le insegne canonicali e molte delle sue carte manoscritte.

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Bibliografia

La bibliografia di J. Lemarié conta 153 titoli ed è raccolta in «MSF», 88 (2008), 25-31. Oltre ai titoli già citati, è utile ricordare: Indagini su San Cromazio d’Aquileia, «Aquileia Nostra», 38 (1967), 151-176; La testimonianza del martirio nei sermoni di Cromazio d’Aquileia, «Rivista di storia e letteratura religiosa», 5/I (1969), 3-12; L’iconographie de saint Chromace d’Aquilée, «Aquileia Nostra», 40 (1969), 81-116; 45-46 (1974-1975), 669-700; 58 (1987), 261-276; La liturgie d’Aquilée et de Milan […], «AAAd», 4 (1973), 249-270; Il sermone XXVI di Cromazio d’Aquileia per la dedicazione della basilica Apostolorum di Concordia, in La Chiesa concordiese, a cura di C. G. MOR - P. NONIS, I, Pordenone, GEAP, 1989, 83-95; I santi Girolamo, Cromazio ed Eliodoro, in Patriarchi. Quindici secoli di civiltà fra l’Adriatico e l’Europa Centrale. Catalogo a cura di S. TAVANO - G. BERGAMINI, Milano, Skira, 2000, 84-85; La tradition textuelle de l’oevre de Chromace d’Aquilée, in Aquileia e il suo patriarcato, a cura di S. TAVANO - G. BERGAMINI - S. CAVAZZA, Udine, Deputazione di storia patria per il Friuli, 2000, 95-100.

Cromazio di Aquileia, 388-408, al crocevia di genti e religioni. Catalogo della mostra (Udine, 6 novembre 2008-8 marzo 2009), a cura di S. PIUSSI, Cinisello Balsamo, Silvana, 2008 (sono messi in risalto la figura e i frutti dei vari contributi di L.); S. TAVANO, Joseph Lemarié, «MSF», 88 (2008), 11-31.

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