LUZZATTO ADELE (1838-1917)

LUZZATTO ADELE (1838-1917)

patriota, infermiera, benefattrice

Immagine del soggetto

Adele Luzzatto in un ritratto conservato a Udine, Museo del Risorgimento.

Di famiglia ebraica, era figlia di Mario e Fanny Luzzatto e moglie di Graziadio Luzzatto. Madre di Fabio, Oscar e Fanny (jr), visse sempre a Udine, dove nacque il 24 giugno 1838 e morì il 7 maggio 1917. Organizzatrice energica, concorse tanto all’affermazione della presenza femminile nel processo unitario, quanto alla definizione del ruolo delle donne nella nuova Italia. Si dedicò all’infanzia abbandonata, al soccorso dei poveri e all’assistenza dei soldati, spendendosi fino all’ultimo giorno di vita. Conseguite l’unità e l’indipendenza dell’Italia, per cui aveva lottato assieme ai suoi famigliari, si prodigò per la causa irredentista e continuò spendersi facendo del bene senza ostentazione. Nel 1866 fu considerata degna, assieme a sua madre Fanny Luzzatto e ad una terza donna udinese di cui non si conosce il nome, di ricucire i pezzi della bandiera del 44° Reggimento fanteria, salvata a Custoza: il vessillo, tagliato a strisce e nascosto da alcuni soldati dentro le loro divise per salvarlo dalle mani austriache, venne ricomposto il 28 agosto presso la ferrovia di Udine; il 25 ottobre seguente fu riconsegnato al Reggimento con una solenne cerimonia in piazza San Marco a Venezia. L’opinione pubblica dell’epoca apprezzò molto l’attività della L. sia nei comitati patriottici che nelle società di beneficenza e assistenziali. A Udine, dove la si definì “dama udinese più pura” e “fulgida luce”, era affettuosamente nota come la “nonna” delle infermiere della Croce Rossa, ovvero di quelle intraprendenti signore, dedite alla causa della patria e dei sofferenti, sempre pronte a intervenire dove ve ne fosse bisogno.

Bibliografia

V. FERRERO, Bandiera stracciata per non cederla al nemico e ricomposta da una signora udinese, «La Patria del Friuli», 28 marzo 1908, 1; Il Consiglio comunale ricorda gli attuali momenti e commemora Adele Luzzatto, «La Sera della Patria del Friuli», 9 maggio 1917, 2; Notizie diverse-Udine, «Il Vessillo Israelitico», IX-X (1917), 241-242; Profili di donne ebree. Tre generazioni: le Luzzatto, in «La Nostra Rivista. Rassegna dell’ADEI-WIZO», I (1955), 5-6; G. FORMIGGINI, Stella d’Italia Stella di David. Gli ebrei dal Risorgimento alla Resistenza, Milano, Mursia, 19982, 23; V. MARCHI, Il «serpente biblico». L’on. Riccardo Luzzatto in Friuli fra culto della patria, antisemitismo e politica (1892-1913), Udine, Kappa Vu, 2008, 339-347, 371-372; ID., Degne madri di cittadini italiani. Ebree friulane illustri tra il Risorgimento e l’Unità, «La Panarie», XLV/172 (2012), 53-60; ID., Dal mio Friuli una bandiera è giunta. Vicende di Tricolori friulani (1860, 1866), «La Panarie», XLV/172 (2012), 63-68; ID., La bandiera di Oliosi ricucita a Udine il 28 agosto 1866, in La bandiera restaurata di Oliosi 1866-2016, a cura di C. FARINA, Comune di Castelnuovo del Garda, 2016, 39-46; Id., “Forti come un uomo”. Due esemplari figure di crocerossine ebree friulane: Adele e Fanny Luzzatto, in, L’apporto degli ebrei all’assistenza sanitaria sul fronte della Grande Guerra, a cura di R. SUPINO, D. ROCCAS, Torino, Silvio Zamorani Editore, 2017, 111-124; ID., I Luzzatto del Friuli. Una famiglia ebraica tra il Risorgimento e l’Unità, Udine, La Nuova Base (di prossima pubblicazione).

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